Trapianto capelli: come viene eseguito e le tecniche utilizzate

Il trapianto di capelli è un’operazione di chirurgia non invasiva. Un trapianto capelli si esegue con anestesia locale ed è effettuato in day hospital, richiede dunque la permanenza in clinica solo per la durata dell’operazione. Questa procedura di autotrapianto di capelli è tra le più richieste e in continua evoluzione in tutte le chirurgie estetiche. Nel trapianto di capelli, il chirurgo preleva le unità follicolari dalla zona della nuca. Dopo il trapianto di capelli i capelli cresceranno normalmente e si potrà tagliarli, pettinarli e trattarli proprio come il resto dei capelli. Il trapianto di capelli è una procedura di chirurgia non invasiva e si effettua in day hospital, richiedendo solo da uno a tre giorni di riposo a casa. In questo articolo verrà analizzato il trapianto capelli in tutti i suoi dettagli e particolari.

Cosa è il trapianto di capelli? 

Il trapianto di capelli è un’operazione chirurgica che prevede l’utilizzo di capelli estratti da una zona donatrice da trapiantare nella zona senza capelli o con diradamento, detta zona ricevente. I capelli si prelevano dal paziente stesso, da una zona considerata sicura, poiché non soggetti a caduta di capelli. Grazie a questa forma di autotrapianto di capelli si elimina la possibilità di rigetto da parte del corpo. Un’unità follicolare è composta naturalmente da bulbi, derma, nervi, epiderma, muscolo piloerettore, grasso intraderma e capillari. Infatti, i capelli crescono naturalmente in gruppi di più bulbi (e quindi capelli) insieme. Il trapianto capillare sfrutta il concetto della “teoria della dominanza dell’area donatrice in caso di Alopecia Androgenetica”. Questa teoria, suggerita dal Dr. Orentreich, l’inventore del trapianto di capelli, ritiene che l’area donatrice è immune alla caduta di capelli. Per questo motivo il prelievo delle unità follicolari si esegue in questa zona, considerata sicura. Questi capelli, prelevati dalla zona della nuca, e inseriti nella zona calva, avranno un iniziale shock loss, una caduta temporanea. Superato questo shock loss i capelli cresceranno e si comporteranno nello stesso modo in cui si sarebbero comportati nella zona da cui sono stati prelevati.1

Autotrapianto di capelli: le tecniche utilizzate 

Il trapianto di capelli è stato introdotto per la prima volta dal Dr. Okuda nel 1939 e successivamente perfezionato dal Dr. Orentreinch nel 1959. La prima tecnica utilizzata, chiamata 4mm punch, creava un aspetto altamente antiestetico. Si sostituisce con la Follicular Unit Tranplantation (FUT). Tutti i medici hanno utilizzato la FUT per molti anni. Attualmente è in disuso a causa dei rischi che questa comporta e dall’antiestetica cicatrice nella zona donatrice. La più grande innovazione nel mondo del trapianto di capelli arriva nel 2002, con la Follicolar Unit Extraction (FUE) che non solo risolve il problema della cicatrice ma riduce al minimo la possibilità di rischi. Ad oggi, le tecniche più utilizzate, a causa degli svantaggi della FUT, sono la FUE e la Choi Pen, un trapianto che non richiede la rasatura dei capelli e trapianta capelli lunghi. Le tre tecniche di trapianto di capelli sono:

  • Tecnica FUE (Follicular Unit Extraction);
  • Tecnica Choi Pen;
  • Tecnica FUT (Follicular Unit Transplantation);

Queste tre tecniche verranno analizzate nel dettaglio in seguito.

Tecnica FUE (Follicular Unit Extraction) 

La FUE, o Follicular Unit Extraction (Estrazione delle Unità Follicolari), è una tecnica di trapianto capelli attualmente più utilizzata in tutto il mondo. Il trapianto di capelli FUE fu introdotto nel 2002 dai chirurghi Rassman e Bernstein.2 Questo tipo di trapianto di capelli utilizza l’estrazione di single unità follicolari che vengono separate dal resto della cute tramite incisione con una sorta di penna cava. Non si incide la cute staccando un’intera parte di pelle ma si prelevano una ad una le graft, creando piccoli fori di 1mm o meno. Le unità follicolari vengono prelevate da una specifica area della nuca, non soggetta alla perdita di capelli a causa dell’alopecia androgenetica. La FUE è il metodo più moderno e meno invasivo di trapianto capelli. Assicura infatti l’assenza di un’antiestetica cicatrice che si estende verticalmente nella nuca e una guarigione più veloce come nel caso della tecnica FUT. Le cicatrici riportate nella zona donatrice sono estremamente piccole, 1mm circa, e di colore bianco e si mimetizzano con il colore della pelle. Si pensi a dei piccoli pallini. Scompaiono completamente quando i capelli crescono poiché vengono coperte.1 Per assicurare un’estrazione semplice l’unità follicolare viene separata dal muscolo piloerettore (un muscolo di piccole dimensioni collegato al follicolo pilifero), a cui è saldamente attaccata. A seguito di questa separazione, l’estrazione sarà semplice.3 Questa tecnica ha diversi vantaggi, alcuni di questi sono:

  • L’assenza di cicatrice del trapianto di capelli presente nel trapianto FUT;
  • La possibilità di effettuare un trapianto anche in caso di pelle molto tesa;
  • In pazienti che hanno problemi nella cicatrizzazione normale dei tessuti;
  • Per portare un taglio molto corto di capelli;
  • Un periodo di guarigione più veloce e meno doloroso;
  • Non necessita una seconda visita per rimuovere i punti di sutura come nel FUT;
  • Il rischio di infezioni e necrosi si riducono esponenzialmente;

Per tutti questi motivi il trapianto capelli FUE è il preferito e più utilizzato al momento ed è la soluzione ideale per risolvere il problema della calvizie.

Tecnica Choi Pen

La tecnica Choi Pen è una tecnica di trapianto di capelli senza rasatura che permette il trapianto diretto di capelli dalla zona donatrice alla zona ricevente. Questi capelli possono essere lasciati lunghi e non è necessaria la rasatura prima del trapianto. Il bulbo viene prelevato e innestato direttamente nella zona calva, fino a completarne la copertura. La Choi Pen è uno strumento simile appunto ad una penna capace di prelevare singoli bulbi e di impiantarli direttamente nella zona da coprire. Queste tecniche di trapianto capelli dirette richiedono tempi molto lunghi, con l’utilizzo di più di una penna Choi e aghi. Inoltre, l’utilizzo di queste tecniche di trapianto di capelli è possibile solo in caso di zone calve molto limitate, come ad esempio il trapianto di capelli alle tempie. Si stima che, in linea generale, è possibile trapiantare con la Choi Pen dalle 1000 alle 2000 unità follicolari. Questo numero limitato non ne permette l’utilizzo in zone più estese poiché non permetterebbe una buona densità e un risultato soddisfacente.

Tecnica FUT (Follicular Unit Transplantation)

Il Trapianto di Unità Follicolari, o trapianto capelli FUT, è una tecnica di trapianto di capelli ormai considerata obsoleta dai più esperti chirurghi di autotrapianto. Questa tecnica prevede l’incisione della parte della nuca per estrarre una striscia di pelle e unità follicolari. Questa parte verrà poi richiusa con punti di sutura e la striscia di pelle viene suddivisa in unità follicolari. Ed è proprio questa la differenza con il FUE, il prelievo di un’intera striscia di cute dai 10 ai 15 cm. Questa tecnica di trapianto porta a diversi svantaggi, alcuni di questi sono:

  • Antiestetica cicatrice dai 10 ai 15 cm nella zona della nuca;
  • Maggiore rischio di infezioni;
  • Maggiore rischio nel post trapianto capelli di necrosi;
  • Necessità di tornare in clinica per rimuovere i punti di sutura;
  • Processo di guarigione più lungo e delicato;
  • Impossibilità di portare i capelli corti senza mostrare la cicatrice;
  • Rischio di danneggiamento permanente dei nervi o dei tessuti;

Il trapianto di capelli come funziona? Step by step 

Le persone che cercano di risolvere il problema della calvizie e scoprono la possibilità dell’autotrapianto di capelli si chiedono il trapianto di capelli come funziona. È importante però conoscere come questa procedura venga eseguita e con quali passaggi. Come spiegato in precedenza, il trapianto capelli è una procedura che non richiede il ricovero ospedaliero. Dura all’incirca dalle 4 alle 8 ore e viene effettuato sotto anestesia locale. I passaggi che compongono questa procedura in grado di risolvere il problema della calvizie sono:

  • La visita medica e la delineazione dell’attaccatura;
  • Anestesia per il trapianto di capelli;
  • Prelievo delle graft nel trapianto capelli;
  • Apertura dei canali nel trapianto capelli;
  • Inserimento delle graft nel trapianto capelli;

Visita medica e la delineazione dell’attaccatura 

La visita nel trapianto di capelli è la prima fase dell’operazione. Il medico e il paziente si incontrano per discutere la situazione del paziente e se e con quali risultati è possibile sottoporsi al trapianto. Un trapianto di capelli di successo dev’essere personalizzato non solo in base al livello di calvizie del paziente ma anche alla sua età, alle sue preferenze, alla disponibilità della sua area donatrice e alla forma del suo viso. Questo è il momento ideale per il paziente per porre tutte le domande e chiarire dubbi con il proprio medico. In linea generale, la visita medica che precede il trapianto di capelli è composta dalle seguenti fasi:

  • Il medico analizza l’area ricevente per comprendere quale sia l’effettivo livello di calvizie. Nelle donne si può utilizzare la Scala Ludwig mentre negli uomini la Scala Norwood. Negli uomini, ad esempio, si predilige un livello III come livello di partenza per effettuare un trapianto di capelli;
  • Successivamente il medico analizza l’area donatrice, l’area della nuca, da cui si andranno a prelevare i capelli. Questa area, considerata safe donor, non è soggetta alla caduta. Per questo motivo è il punto ideale da cui prelevare le unità follicolari. In questo momento si analizzerà la densità, il numero di capelli da prelevare e le caratteristiche del capello. Doppiezza, colore e forma influenzano il trapianto poiché un capello più doppio, riccio o scuro creerà un effetto visivo maggiore di densità.
  • Stimato il numero di unità follicolari prelevabili, il medico indicherà al paziente quale zona si andrà a coprire e con quale densità. In questa fase il paziente deve comprendere correttamente quali siano i risultati effettivamente ottenibili tramite il calcolo delle unità follicolari. Questo eviterà insoddisfazioni future o illusioni;
  • Il medico e il paziente discuteranno della situazione medica di quest’ultimo, di eventuali patologie o terapie medicinali che potrebbero influenzare la procedura o il periodo di guarigione. Non tutti, infatti, possono sottoporsi ad un trapianto di capelli. Si effettuerà inoltre un esame del sangue per accertarsi che il paziente sia in buona salute e non affetto da patologie trasmissibili tramite sangue o che metterebbero a rischio la sua salute in caso di trapianto;

Il candidato ideale del trapianto capelli 

Per ottenere un autotrapianto di capelli di successo bisogna essere sicuri di essere il candidato ideale per questa procedura. Il candidato ideale per l’autotrapianto di capelli ha le seguenti caratteristiche:

  • Una perdita di capelli permanente, mai temporanea;
  • Il paziente deve avere almeno 22-23 anni e massimo 70;
  • In caso di Alopecia Androgenetica la caduta dev’essere ferma o minima, mai nella fase più acuta;
  • Il livello di Alopecia Androgenetica dev’essere almeno di III grado nella Scala Norwood;
  • Il paziente non deve soffire di malattie sanguigne, Epatiti, disturbi psichiatrici, AIDS/HIV, non dev’essere in gravidanza o allattamento, epilessia;

In caso di pazienti che sono affetti da diabete o seguono terapie medicinali con anticoagulanti è necessario contattare prima il proprio medico curante e concordare con lui se il trapianto di capelli sia o meno una possibilità sicura per la propria salute;

L’attaccatura dei capelli: come viene delineata?

La delineazione dell’attaccatura dei capelli è un passaggio molto importante che richiede conoscenze scientifiche, una mano esperta e abilità artistiche. Non bisogna sottovalutare questa fase poiché l’attaccatura dei capelli delineata sarà con il paziente per il resto della sua vita. Lo scopo del trapianto di capelli è di offrire un risultato naturale e non un effetto bambola. I fattori da analizzare per l’attaccatura dei capelli sono:

  • L’età nel trapianto di capelli del paziente poiché più il paziente è adulto più la linea d’attaccatura tende a recedere. Un’attaccatura troppo bassa su un paziente adulto o anziano risulterebbe estremamente innaturale e finta;
  • L’etnia del paziente poiché pazienti caucasici naturalmente hanno un’attaccatura più tondeggiante, mentre pazienti arabi o africani hanno un’attaccatura più dritta;
  • I muscoli del viso dove è impossibile innestare capelli, solitamente il muscolo finisce dove finiscono le linee d’espressione della fronte, circa 1 cm più in alto;
  • La forma del viso che in base alla larghezza della fronte, l’altezza della fronte, la grandezza del viso influenzerà la linea d’attaccatura dei capelli;

Anestesia per il trapianto di capelli 

L’anestesia nel trapianto di capelli è locale e serve ad addormentare le zone di trapianto per tutta la durata dell’operazione. Il paziente è sveglio e cosciente ma non proverà dolore durante la procedura. Viene eseguita tramite iniezione e somministrata sia nella zona donatrice che nella zona ricevente. Servono all’incirca 6-10 iniezioni per addormentare completamente la zona e può essere ripetuta qualora l’operazione sia più lunga del previsto. Alcuni pazienti ritengono che questa sia la fase più fastidiosa o dolorosa del trapianto di capelli. Per questo motivo, per evitare sensazioni indesiderate, è possibile utilizzare il Jet Injector o la sedazione prima di questa fase. Il Jet Injector fornisce una anestesia senz’ago tramite pressione e addormenta la zona momentaneamente. Questo permette all’anestesista di somministrare l’anestesia con ago mentre il paziente è insensibile al dolore. Da solo il Jet Injector non è abbastanza forte per fornire anestesia per tutta l’operazione. Per questo motivo l’anestesia con ago sarà sempre necessaria. Un altro metodo, più invasivo e spesso sconsigliato, è la sedazione. Il paziente viene sedato tramite aerosol o per via orale per circa 15 minuti, il tempo necessario per effettuare l’iniezione di anestesia mentre il paziente è incosciente. La somministrazione dell’anestesia richiede dai 15 ai 30 minuti, compreso il tempo per l’anestesia per fare effetto.

Il trapianto di capelli è doloroso? 

Una delle domande più frequenti che le persone interessate a questa procedura si chiedono è “Il trapianto di capelli è doloroso?”. Bisogna tenere a mente che il trapianto di capelli viene eseguito in anestesia locale quindi il paziente non avrà alcuna sensazione dolorosa durante tutta la procedura. L’unica parte che può essere ritenuta dolorosa è la fase dell’anestesia. Le iniezioni possono essere ritenute dolorose per alcuni pazienti ma questo può essere risolto grazie all’utilizzo del Jet Injector o della sedazione. Nei giorni successivi al trapianto il paziente dovrà assumere antidolorifici 2 volte al giorno per evitare che il dolore si presenti e per avere modo di riposera in maniera confortevole.

Prelievo delle graft nel trapianto capelli 

La prima fase dell’operazione vera e propria è il prelievo delle graft. Un’unità follicolare è un insieme di più bulbi e tutte le parti che naturalmente la compongono. Queste sono la ghiandola sebacea, il collagene perifellicolare, capillari, nervi e muscolo piloerettore. In un’unità follicolare ci sono da 1 a 6 bulbi, in base alla persona. Nel prelievo delle graft queste vengono staccate dalla cute circostante e prelevate, prestando attenzione a non danneggiare l’unità follicolare o la parte circostante. Ogni graft va protetta ed è importante. In questa parte bisogna stare attenti a non prelevare troppe unità follicolari e sovrasfruttare l’area donatrice.4 I fori creati sono larghi all’incirca 1mm o meno. Si puliscono successivamente le unità follicolari, immerse in soluzione salina e tenute in un frigorifero medico per mantenere una temperatura bassa e aiutarne la conservazione.1

Apertura dei canali nel trapianto capelli 

Dopo il prelievo delle unità follicolari dalla zona donatrice, si procede con l’apertura di canali. Questi canali sono delle piccole incisioni che ospiteranno le unità follicolari. La fase di apertura delle incisioni è la più importante nel trapianto di capelli. Si deciderà in questo momento l’angolazione, la direzione e il posizionamento delle graft. Anche la profondità dei canali è molto importante. Bisogna evitare di creare canali troppo profondi che intrappoleranno i capelli. Questi tre fattori determinano l’aspetto naturale, o meno, del risultato del trapianto di capelli. È perciò di massima importanza che un medico esegua questa fase del trapianto e non un tecnico o un infermiere. In questa fase bisogna considerare quale densità è necessaria, come posizionare le unità follicolari (ad esempio nel vertex si ha un posizionamento circolare) e l’angolazione dei capelli, che solitamente è all’incirca di 45° ma dipende dalla zona e dal paziente. Questa parte dell’operazione richiede dai 20 ai 60 minuti.

Inserimento delle graft nel trapianto capelli 

Le graft vengono inserite dai canali usando delle pinzette mediche una ad una fino a completare la zona. Anche in questa fase bisogna proteggere ad ogni costo le unità follicolari. Bisogna inserire le graft delicatamente e assicurarsi che le graft non siano “seppellite”. Con questo termine si indica un errore che succede qualora personale non esperto spinge le graft troppo in profondità, seppellendole. Queste non ricresceranno e saranno intrappolate all’interno della cute oppure formeranno cisti.

Dopo quanto ricrescono i capelli trapiantati?

I capelli trapiantati non ricrescono immediatamente. I capelli trapiantati cadono solitamente iniziando dalla quarta alla sesta settimana a causa dello shock loss. Lo shock loss è una normale caduta temporanea che serve al nostro corpo per espellere il capello trapiantato stressato durante il trapianto e far rinascere un capello più forte e sano. Il capello trapiantato è stressato a causa della permanenza fuori dal corpo durante l’operazione di trapianto capelli. I capelli solitamente ricrescono dal terzo mese e sono sottili. Dal sesto al nono mese i capelli torneranno gradualmente alla doppiezza e forma naturale del capello, apparendo più spessi e voluminosi. Si considerano i 12 mesi dopo il trapianto il momento in cui si notano i risultati del trapianto capelli.

Il trapianto di capelli passo per passo

  • Il paziente incontrerà il suo consulente personale in clinica;
  • Il paziente legge e firma moduli informativi e di consenso;
  • Il momento della visita: il paziente incontrerà il medico per la visita con analisi della zona donatrice, ricevente e della situazione medica del paziente;
  • Si effettuano analisi del sangue per controllare la salute del paziente;
  • Si passerà poi alla rasatura dei capelli eseguita dal personale medico mantenendo una lunghezza di circa 3mm;
  • Il medico delinea l’attaccatura dei capelli discutendo con il paziente come delinearla al meglio in base alle preferenze e alle caratteristiche del paziente. Finita questa fase il paziente è pronto per l’intervento;
  • Il paziente si sdraia in posizione prona (a pancia in giù), si disinfetta la zona donatrice e si procede all’anestesia in questa zona;
  • Si aspetta che questa faccia effetto completamente;
  • Si inizia con l’estrazione delle unità follicolari tramite micromotore. Le unità follicolari vengono estratte una ad una con una pinzetta medica. Questo processo dura dalle 2 alle 3 ore;
  • Completata l’estrazione delle graft, si disinfetta nuovamente l’area donatrice nuovamente;
  • Le infermiere disinfettano e si occupano della conservazione delle unità follicolari, che vengono tenute in un frigorifero medico;
  • Inizia l’apertura dei canali eseguita dal Medico. Questa è la parte più importante di un autotrapianto di capelli. Il paziente durante questa procedura è in posizione prona e l’area in dell’innesto viene disinfettata;
  • Le unità follicolari, una ad una, vengono inserite nei canali. Questo richiede dalle 2 alle 3 ore in base al numero delle graft;
  • Quando tutte le unità follicolari sono inserite, l’intervento è concluso e non c’è bisogno di coprire l’area ricevente;
  • Durante l’operazione è possibile fare pause per fare uno spuntino o usare il bagno e il paziente può leggere un libro, guardare la tv e rilassarsi;
  • Il paziente ha del tempo per rilassarsi, fare uno spuntino e torna in hotel a riposarsi il più possibile soprattutto nel secondo e terzo giorno;
  • Durante il terzo giorno il paziente torna in clinica per il lavaggio della testa e la rimozione delle bende;

Il trapianto di capelli funziona? 

Il trapianto di capelli ha un’altissima percentuale di successo qualora eseguito correttamente. Ci sono diversi motivi per cui il trapianto di capelli funziona. Prima di tutto il medico preleva i capelli del paziente stesso quindi non esiste possibilità di rigetto. Inoltre, il trapianto di capelli segue la teoria della dominanza sull’alopecia androgenetica dell’area donatrice. Questo significa che i capelli prelevati nell’area donatrice, la zona della nuca, sono immuni all’effetto dell’alopecia androgenetica, quindi non destinati a cadere. L’area donatrice è importantissima nel trapianto di capelli. Bisogna stabilire se il paziente ha sufficienti unità follicolari disponibili per effettuare il trapianto con una buona densità e per coprire tutte le zone che presentano assenza di capelli. Il trapianto capelli è inoltre una chirurgia non invasiva e non porta a grandi rischi e complicazioni. È però importante tenere a mente che il periodo postoperatorio è molto importante per assicurarsi i migliori risultati possibili.1 Di grande importanza è affidarsi ad un medico chirurgo esperto e una clinica affidabile, che rispetta i più alti standard di qualità, sia per motivi di sicurezza che per ottenere un aspetto esteticamente soddisfacente. Il periodo postoperatorio e seguire le raccomandazioni del medico su questo periodo è un altro fattore che può influenzare la riuscita del trapianto di capelli.

Quanto costa un trapianto di capelli? 

Le persone interessate al trapianto di capelli hanno molte domande su questa procedura. Una di queste è sul trapianto di capelli e costo della procedura. Ci sono diversi fattori che influenzano il costo di un trapianto di capelli. Prima di tutto il costo trapianto di capelli in Italia e il costo del trapianto di capelli in Turchia è molto diverso.

  • Trapianto capelli in Turchia: in Turchia, grazie al favorevole cambio di valuta, agli stipendi più bassi e alla minore pressione fiscale sulle cliniche di trapianto di capelli, hanno prezzi più bassi rispetto all’Europa. Questo permette standard elevatissimi ad un minore costo. Il costo del trapianto di capelli in Turchia parte dai 1500€ fino ad arrivare ai 4000€, in base alla clinica e al dottore. Il paziente non dovrebbe considerare opzioni più economiche rispetto a questi prezzi;
  • Trapianto capelli in Italia: il costo di un trapianto di capelli in Europa o Italia ha un prezzo molto alto e parte dai 4000€ fino ad arrivare ai 15.000€ circa. Questo a causa della valuta, delle tasse elevate e del costo della vita in questi Paesi;

1Khanna M., Hair Transplantation Surgery, Indian Journal of Plastic Surgery, Vol 41, Pag 56, Ottobre 2008 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2825128/ 2 Rassman W, Bernstein RM, McClellan R, Jones R, Worton E, Uyttendaele H, Fullicular Unit Extraction: Minimally Invasive Surgery for Hair Transplantation, Dermatologic Surgery, Vol 28(8), Pag 720, Agosto 2002 3Dua, A., Dua, K., Follicular Unit Extraction Hair Transplant, Journal of Cutaneous and Aesthetic Surgery, Vol. 3(2), Pag. 76, Maggio-Agosto 2010 Avram M., Rogers N., Contemporary Hair Transplantation, Dermatologic Surgery, Vol 35(11), Pg 1705, November 2009 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19674037 Hwang S., Kim J. C., Ryu H. S., Cha Y. C., Lee, S. J., Na G. Y., Kim D. W., Does the Recipient Site Influence the Hair Growth Characteristics in Hair Transplantation, Dermatologic Surgery. Vol 28(9), Pg 795, Settembre 2002 https://pdfs.semanticscholar.org/e74c/0c24ea56a84f1122ebd00c0c40829e87cdd0.pdf

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