Il trapianto di capelli dopo un mese: come succede?

I pazienti che si sottopongono al trapianto di capelli dopo un mese o nel primo mese non sanno come comportarsi. Durante il primo mese il paziente, giorno dopo giorno, noterà notevoli cambiamenti. Alla fine del primo mese si presenta una fase di ritorno alla vita normale. Nel primo mese si possono notare diversi effetti collaterali post-operatori. Lo shock loss, il gonfiore, il sanguinamento colpiscono quasi tutti i pazienti. In alcuni casi, si può notare la perdita di sensibilità nella zona donatrice. Questi fortunatamente passeranno presto e in maniera autonoma. N el trapianto di capelli dopo un mese le unità follicolari si sono ormai ben stabilizzate nei canali. Le crosticine di sangue sono cadute, i capelli cominciano e crescere ed il gonfiore è scomparso. Si può avere la fine dello shock loss anche se molti pazienti presetano questa reazione più tardi. Il prurito a causa delle crosticine passa completamente. Nel caso di trapianto di capelli dopo un mese, all’inizio del secondo, si può anche riprendere a praticare lo sport e le attività preferite. La situazione del trapianto di capelli dopo un mese torna gradualmente alla normalità presentando notevoli progressi e risultati positivi.

Quando crescono i capelli?

Nel trapianto di capelli dopo un mese si può presentare la caduta dei capelli. Questa reazione è chiamata shock loss. Il capello trapiantato viene espulso poiché è rimasto fuori dal corpo e si è indebolito. La radice, però, è salda e forte all’interno del cuoio capelluto. Questo vuol dire che nel trapianto di capelli dopo un mese non ci sarà la crescita del capello. Questo può scoraggiare il paziente ma è assolutamente normale. L’attenzione all’alimentazione, evitare fumo e alcool aiuteranno nella crescita dei capelli. Solitamente la crescita dei capelli inizia intorno al terzo mese.

Le conseguenze del primo mese

La vita del paziente di trapianto di capelli dopo un mese dall’operazione è in un continuo ritorno alle abitudini di tutti i giorni. Le unità follicolari sono stabilizzate nei canali. Alla fine del mese il prurito e le crosticine saranno scomparsi. Il gonfiore è scomparso dopo i primi giorni. I pazienti in questo periodo notano l’inizio dello shock loss. I pazienti del trapianto di capelli dopo un mese possono riprendere le attività sportive e anche le attività sessuali o andare al mare e in piscina. Rimangono però nel primo mese alcune conseguenze al processo di naturale guarigione che verranno analizzate in seguito.

Shock Loss

Il fenomeno che prende il nome di shock loss è una reazione del nostro corpo al trapianto di capelli. Questo processo comporta la caduta dei capelli trapiantati. Lo shock loss è un fenomeno normale e il paziente non deve assolutamente spaventarsi vedendo i capelli cadere. Questo avviene nel 90% dei pazienti. Permette ai capelli trapiantati di ricrescere più forti e sani. Lo shock loss può presentarsi dalle 4 alle 6 settimane dopo il trapianto. Ogni capello cadrà e ricrescerà in momenti differenti. Se necessario la differenza di lunghezza potrà essere aggiustata con un taglio di capelli. Durante i primi due mesi è permesso solo l’uso di forbici per capelli. La ricrescita normale di tutti i capelli avviene infatti in 12 mesi. I capelli che cresceranno dopo lo shock loss avranno un aspetto più fino rispetto ai capelli normali. Col tempo questi torneranno ad essere doppi e spessi.

Perché avviene lo Shock Loss? 

Lo shock loss o caduta da shock è una reazione normale del nostro corpo. I capelli trapiantati a causa dello spostamento da una zona all’altra risultano al nostro corpo come meno sani. Inizia subito dopo l’operazione nei capelli trapiantati il ciclo dei capelli. Incomincia dalla caduta dei capelli, la fase telogen. Non bisogna però in alcun modo preoccuparsi. Nei mesi successivi seguirà la fase anagen di crescita. I capelli cresceranno più forti e sani. Lo shock loss non indica un trapianto di capelli fallito. Il paziente del trapianto di capelli dopo un mese non dovrebbe assolutamente preoccuparsi qualora notasse questo fenomeno.

Il ciclo di crescita del capello

I follicoli piliferi seguono un ciclo di vita composto da tre fasi. La fase di crescita è chiamata anagen. La fase di attesa o riposo, catagen. Segue una fase di caduta chiamata telogen. Ogni capello vive questo ciclo con tempistiche diverse.  In questo ciclo, i follicoli piliferi vengono sostituiti con dei nuovi bulbi. Questo ciclo si ripete circa 20 volte durante la vita. I capelli cadono per poi ricrescere ogni 5-7 anni. La stessa radice fa ricrescere un nuovo capello. Ogni capello ha un ciclo di vita diverso e autonomo dagli altri. Nello shock loss viene seguito questo naturale processo di vita, partendo dalla fase telogen. Nei mesi successivi inizierà la fase di anagen, crescita.

Perdita di sensibilità 

Con il passaggio dalla tecnica FUT alla tecnica FUE c’è stato un grande vantaggio per la perdita di sensibilità nella zona donatrice. Nella tecnica FUT il rischio di perdità di sensibilità permanente era molto alto. Con il passaggio alla tecnica FUE già nel 2002 la possibilità si è ridotta esponenzialmente. Il danneggiamento dei nervi nel FUT riguardava grandi strisce di nervi e poteva essere irrimediabile. Con il FUE, invece, aprendo piccole cicatrici il danneggiamento dei nervi è minore. Inoltre, qualora il paziente presenti una piccola sensazione di indolenzimento o perdita di sensibilità non bisogna preoccuparsi. Il danneggiamento sarebbe così ridotto da guarire autonomamente. Solitamente la durata di questa sensazione dura dai 2 ai 6 mesi, a seconda del paziente.

Quanto dura? 

Se la perdita di sensibilità è causata dall’anestesia questa passa dalle 3 alle 12 ore dopo l’intervento. Può durare di più in base al metabolismo del paziente, dal tipo e la quantità di anestesia usata. Qualora la sensibilità non tornasse questo potrebbe essere causato da un leggero danneggiamento ai nervi. Questa fase è temporanea.  Solitamente i nervi si rinnovano autonomamente. Questo processo di guarigione dei nervi può durare fino a 6 mesi dopo il trapianto di capelli. I pazienti di trapianto di capelli dopo un mese percependo ancora questa mancanza di sensibilità a volte si preoccupano chiedendosi se vi siano dei problemi. Non c’è nulla di cui preoccuparsi. Questo è un evento comune dopo il trapianto di capelli e bisogna dare tutto il tempo che serve all’ organismo per riprendersi totalmente da questo periodo variabile di convalescenza.

Gonfiore

Uno dei più comuni sintomi dopo il trapianto è il gonfiore. Non è possibile impedire il gonfiore ma fortunatamente passa dopo alcuni giorni. Tuttavia, è possibile aiutare il gonfiore a scomparire più velocemente
Il gonfiore dopo il trapianto di capelli è causato da 3 diversi motivi:

  • Soluzione salina e anestesia presenti nello strato sottocutaneo del cuoio capelluto;
  • Reazione all’operazione di trapianto di capelli;
  • Colpi o botte subite dalla regione trapiantata,

La situazione di trapianto di capelli dopo un mese non presenta più segni di gonfiore. Solitamente il gonfiore rimane solo alcuni giorni per poi scomparire autonomamente.

Cosa fare in caso di gonfiore?

Dopo il trapianto di capelli si dovrebbe evitare di stare in piedi per circa 3 o 4 giorni. Se possibile, il paziente dovrebbe cercare di riposarsi il più possibile. E’ importante che il paziente non si pieghi in avanti finché il gonfiore non passa totalmente. Cibi speziali oppure salati e caffè non dovrebbero essere consumati se non in ridotte quantità. Al contrario al paziente è consigliato di bere acqua. L’acqua facilita l’espulsione dei liquidi presenti tramite le urine. Inoltre si consiglia di evitare attività fisiche e sessuali.

Dopo il trapianto di capelli, alcuni medici consigliano al paziente di portare una fascia per capelli. Grazie a questa fascia l’estensione del gonfiore dalla testa al volto dovrebbe essere impedita. Al contrario però, altri medici sconsigliano questa fascia perché blocca la circolazione del sangue. Si consiglia perciò di seguire solamente i consigli del medico curante. Dopo l’operazione, almeno per i primi tre giorni, si consiglia di coricarsi formando un angolo di 45 grandi con la schiena (si possono posizionare dei cuscini dietro la schiena qualora non si usufruisca di letti ospedalieri). Questa posizione aiuta a non danneggiare i follicoli piliferi appena trapiantati e previene il gonfiore dalla nuca. Alcuni studi sostengono che contro il gonfiore post trapianto di capelli sia possibile fare uso di medicinali a base di steroidi. Bisogna però sempre assumerli sotto prescrizione del medico curante. 2

Sanguinamento 

Durante l’operazione di trapianto di capelli vengono aperti dei cosiddetti canali. Questi servono per trapiantare le unità follicolari nella zona calva. Da queste micro-ferite usciranno piccole goccioline di sangue grandi come la testa di uno spillo. Queste seccandosi andranno a creare le cosiddette crosticine di sangue. Con i successivi lavaggi verrà applicata una lozione che ammorbidirà e farà staccare le croste che poi pian piano si staccheranno. Con il risciacquo della lozione stessa queste crosticine cadranno. Tale sanguinamento durerà circa 3-4 giorni. Dopo un mese, non ne rimarrà segno. Le crosticine di sangue saranno totalmente cadute insieme alla pelle vecchia dando spazio alla pelle nuova.


Prurito

L’indicatore più comune di recupero nelle operazioni di trapianto di capelli è il prurito. Il prurito è un risultato di routine della fase di trapianto di capelli. Questo si verifica quando la zona inizia a guarire 3. L’estrazione dei capelli dalla radice a volte va a irritare la pelle e sangue e liquidi se non vengono puliti bene con i vari lavaggi possono provocare infezioni. Inoltre la presenza di corsticine secche può causare una sensazione di prurito. Dunque è importantissimo usare shampoo e prodotti per la cura dei capelli che non siano aggressivi. Infatti anche l’uso di prodotto sbagliati può essere fonte di un fastidioso prurito. Tale prurito grazie ai lavaggi e alla caduta delle crosticine andrà svanendo il risultato del trapianto di capelli dopo un mese non mostrerà più traccia né delle crosticine di sangue né del prurito stesso.

Come alleviare il prurito

  •  I capelli dovrebbero essere lavati ogni giorno per 15 giorni. Lavare i capelli farà cadere naturalmente le crosticine in tal modo anche il prurito da esse causato passerà. Le crosticine non andranno però assolutamente toccate nè con le dita nè tanto meno con l’unghia.
  • Usare solamente shampoo e prodotti di cura per i capelli consigliati dal medico 4
  • Non frequentare ambienti polverosi o sporchi per almeno due settimane dopo il trapianto. La polvere irritando la pelle ne causerebbe il prurito. Per un mese non si deve andare al mare o in piscina.
  • Inumidire accuratamente la zona trapiantata aiuta a limitarne il senso di prurito.
  • Se il prurito diventa insopportabile dopo il trapianto di capelli, è possibile alleviare la zona pruriginosa con la punta.

Cure durante il primo mese

Durante il primo mese dal trapianto di capelli è fondamentale prendere tutte le precauzioni possibili per facilitare la buona riuscita dell’operazione stessa. Seguendo i consigli del medico in maniera accurata sarà infatti possibile facilitare e velocizzare la caduta delle crosticine e la stabilizzazione delle unità follicolari nei canali permettendo cosi la crescita sana e forte dei capelli. Durante il primo mese è importante lavare i capelli con prodotti sensibili e specifici e con tecniche che non vadano a danneggiare i follicoli neo-trapiantati. Avere una dieta sana ed equilibrata che permetta ai capelli di crescere sani e forti, tagliarli con metodi giusti e non grossolani sono tutti comportamenti che il paziente deve adottare confrontandosi con il medico al fine di garantire una buona riuscita del trapianto.

Lavaggio

Il paziente di trapianto di capelli dopo un mese continuerà a lavare i capelli con uno shampoo delicato consigliato dal medico. I capelli possono essere ormai asciugati tranquillamente con l’asciuga capelli con aria calda. Piano piano il paziente torna alle sue vecchie abitudini e allo stile di vita che conduceva prima dell’operazione. Sicuramente occorrerà continuare ad avere attenzione cercando di non strofinare troppo la cute sia durante.

  • I capelli dovrebbero essere lavati ogni giorno per 15 giorni:eliminare le croste aiuta a ridurre il prurito (qualora il prurito non cessasse si coniglia di consultare il medico per controllare che non sia dovuto ad altre motivazioni);
  • Usare shampoo e prodotti di cura per i capelli consigliati dal medico: utilizzare creme o prodotti consigliati dal medico per alleviare il prurito. Inumidire adeguatamente la zona trapiantata aiuterà a limitare il senso di prurito;
  • Sarà possibile alleviare la zona pruriginosa con la punta delle dita: Mai utilizzare le unghie e non toccare la zona per i primi 20 giorni. Possiamo dire che le unità follicolari trapiantate grazie al trapianto di capelli dopo un mese possono essere lavate normalmente ma sempre con molta attenzione e senza strofinare o fare movimenti troppo bruschi. Le unità follicolari sono ormai stabilizzatesi nei canali ma ancora non totalmente. Perciò prevenire loro qualsiasi stress è di fondamentale importanza.

Nutrimento

I follicoli piliferi sono collegati al cuoio capelluto attraverso i capillari, e sono quindi alimentati attraverso i micronutrienti contenuti nel sangue (minerali, vitamine etc). Dopo l’operazione di trapianto di capelli, al fine di favorire una crescita sana e forte delle unità follicolari neo trapiantate, il paziente dovrebbe avere alcuni riguardi e attenzioni durante la vita di tutti i giorni. Uno e fondamentale tra tutti è l’alimentazione. Il paziente di trapianto di capelli dopo un mese può mangiare ciò che vuole ma avere attenzione evitando alimenti grassi e non sani. Sarà preferibile una dieta sana ricca di vitamine, minerali e nutrienti è la scelta migliore per favorire una buona riuscita dell’operazione grazie a una crescita sana e forte dei capelli. Una dieta non corretta contribuisce alla mancanza di salute del capello che cosi nel tempo si indebolisce e cade. Una buona alimentazione aiuta anche al rinnovamento cellulare e quindi favorisce la nascita del nuovo cuoio capelluto e la rigenerazione della nuova pelle al posto delle ferite. Si consiglia assolutamente di evitare alcol, fumo e droga poiché non permettono una buona circolazione del sangue e quindi il trasporto dei nutrimenti alle unità follicolari tramite i capillari ostacolandone così una crescita sana.

Rasatura 

Le unità follicolari innestate nei canali grazie al trapianto di capelli dopo un mese sono ormai stabilizzate nei canali. Si presenta però un piccolo rischio di perdita dei capelli. Occorre quindi avere attenzione nell’effettuare il taglio. I capelli infatti crescono con tempistiche diverse e onde evitare un aspetto antiestetico è possibile mettere le varie lunghezze al pari tagliando l’estremità dei capelli più lunghi. Il taglio dovrà essere eseguito solamente con l’uso delle forbici per capelli e stando molto attenti a non sfiorare il cuoio capelluto. Un movimento sbagliato andrebbe a far uscire l’unità follicolare ancora non totalmente stabile dal canale e il capello non ricrescerebbe più compromettendo cosi’ l’esito dell’operazione. Per la macchinetta bisognerà aspettare almeno due mesi. Per il rasoio, invece, almeno tre mesi.

Suggerimenti

I pazienti di trapianto di capelli dopo un mese possono continuare ad avere alcune accortezze. Queste riguardano l’alimentazione, l’uso di alcol e sigarette, le modalità di lavaggio o di taglio dei capelli stessi. Questo è di aiuto al paziente per perseguire una buona crescita delle unità follicolari trapiantate e quindi una riuscita di successo dell’operazione.


A cosa occorre fare attenzione dopo il trapianto di capelli?

I pazienti di trapianto di capelli dopo un mese possono continuare ad avere alcune accortezze poiché ciò può essere d’aiuto alla crescita sana e forte dei capelli quindi ad una riuscita di successo dell’operazione:

  • Avere uno stile di vita sano e non stressante
  • Evitare di assumere alcol o di fumare
  • Lavare i capelli con un buono shampoo e usando molta attenzione
  • Utilizzare solamente le forbici per capelli qualora si vogliano eliminare i dislivelli di lunghezza dei capelli in crescita ritenuti non estetici
  • Evitare una dieta insalubre ed eccessivamente grassa
  • Mai asciugarsi la testa sfregando con forza con l’asciugamano
  • Non frequentare luoghi sporchi o polverosi
  • Non esporsi eccessivamente al sole

La zona donatrice a un mese dal trapianto   

Ad un mese dal trapianto di capelli la zona donatrice sarà tornata al suo aspetto normale. Non si noterà alcuna differenza con il suo aspetto pre-operatorio. Il rossore e le piccole crosticine derivanti dall’estrazione delle unità follicolari non saranno più presenti. Non si sentirà alcun tipo di dolore e il suo aspetto sarà sano ed estetico. Le unità follicolari prelevate non cresceranno più poiché prelevate dalla radice ma la loro assenza non verrà notata. Durante l’operazione il dottore ha massima attenzione nel mantenere un aspetto omogeneo della capigliatura. Non vi sarà nessun tipo gonfiore ma solamente a seconda dei casi sarà possibile constatare la possibilità di perdita di sensibilità. Quest’ultima è dovuta al processo di estrazione delle unità follicolari. Effettuando questa operazione alle volte è possibile che si vadano a sfiorare i nervi presenti nella zona donatrice. Questo provoca una forma di torpore. che a seconda del paziente e del suo metabolismo andrà svanendo nell’arco di un periodo che varia dai 2 ai 6 mesi.

Acne e peli sottopelle

A un mese dal trapianto di capelli possiamo vedere nella zona donatrice e nella zona nella quale viene effettuato il trapianto piccoli protuberanze della pelle simili ad acne. Questi sono più noti come “capelli sotto pelle”. Perché si manifestano? In seguito al trapianto di capelli vediamo spesso fuoriuscire sia nella zona donatrice che nella zona trapiantata piccoli foruncoli. Tali irregolarità della pelle sono dovute a diverse motivazioni.

Zona donatrice:

  • I capelli venendo estratti si spezzano e ricrescendo spingono sul cuoio capelluto dando luogo a una forma di acne (pelo sottopelle)

Zona trapiantata:

  • I capelli trapiantati crescendo spingono sul cuoio capelluto creando piccoli brufoli;
  • Il nuovo capello può rimanere sottopelle manifestandosi come una piccola acne sul cuoio capelluto;
  • Se non mantenuto pulito, il cuoio capelluto e i canali possono infiammarsi per via di sporco e polvere portando ad acne e infezioni;
  • Una pelle grassa può essere un’altra motivazione di fuoriuscita di acne sul cuoio capelluto;
  • Qualora non sia un dottore ad aprire i canali questi essere aperti in maniera errata. Ciò da luogo in seguito alla fuoriuscita di foruncoli sul cuoio capelluto. Sono la risposta della pelle infiammata a causa del canale troppo profondo. È perciò raccomandato di sottoposi al trapianto di capelli solo se effettuato da un medico specializzato ed esperto.

Tali forme di acne andranno sparendo in un tempo variabile da 4 a 5 mesi. Questo a seconda del metabolismo del paziente e della sua igiene e cura.

Rossore

In seguito al trapianto di capelli è possibile osservare la presenza di rossore sia nella zona donatrice che in ricevente. Tale rossore è dovuto al prelievo delle unità follicolari (zona donatrice) e all’ apertura dei canali (zona trapiantata). Questi infatti sono piccoli stress che il cuoio capelluto subisce e ai quali mostra in reazione il rossore. Tale rossore scopare in un arco di tempo variabile da 1 a 3 settimane.Varia infatti a seconda del metabolismo del paziente. Infatti, ad esempio, in alcuni pazienti con pelle molto chiara il rossore può durare fino a due mesi e si manifesta in maniera più pronunciata. Tale reazione del cuoio capelluto si manifesta in tutti i pazienti di trapianto di capelli anche se in forme più meno visibili a seconda della persona.

A un mese dal trapianto non dovrebbe essere più visibile onde evitare casi particolari come pelli particolarmente sensibili.

Dolore

Il dolore post trapianto si verifica in base a fattori del tutto personali ma comune a quasi tutti i pazienti. Ha una durata solitamente variabile di 3-4 giorni. Ad un mese dal trapianto non dovrebbe più presentarsi. L’uso di anestetici durante l’operazione permette al paziente di non sentire alcun fastidio. Molti pazienti dormono infatti durante l’operazione. Al loro risveglio provare dolore è una condizione naturale poiché comunque si è subita un’operazione. Al risveglio si può provare mal di testa e fastidio. Questi vengono contenuti grazie all’uso di antidolorifici prescritti dal medico stesso. Tale forma di fastidio andrà sempre più diminuendo con il passare del tempo fino a scomparire totalmente. Qualora il dolore dovesse essere eccessivo e continuo, si consiglia di consultare immediatamente il medico.

Citazioni

1 Marliani A., La Calvizie comune (Defluvio o alopecia androgenetica), S.I.M.C.R.E , Vol 1, Pag 12, 1986 https://www.sitri.it/wp-content/uploads/2017/07/La-Calvizie-Comune-1986.pdf

2 Gholamali A., Hair Transplantation: Preventing Post-operative Oedema, J Cutaneous and Aesthetic Surgery, Vol. 3(2), Pag 87, 2010 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2956963/

3 Küçüktaş M., Saç Ekimi Uygulamalarında Görülen Komplikasyonlar ve Hasta Yönetimi, Türkiye Klinikleri J Cosm Dermatol-Special, Vol 10 (2), Pag 145, 2013. http://www.turkiyeklinikleri.com/article/en-sac-ekimi-uygulamalarinda-gorulen-komplikasyonlar-ve-hasta-yonetimi-78941.html

4 Civaş E.,Hair Transplantation, Türkiye Klinikleri J Dermatol-Special Topics, Vol 6, Pag 60, 2013 http://www.turkiyeklinikleri.com/article/en-sac-ekimi-66681.html

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