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Il trapianto di barba: come viene eseguito e quando? 

Il trapianto di barba è un’operazione chirurgica che permette la ricostruzione di barba folta e densa tramite l’utilizzo di capelli prelevati dalla zona della nuca e innestati sul viso in pazienti che presentano una barba diradata o assente.

La barba è sempre stata considerata come segno distintivo dell’uomo. Nella nostra società indica mascolinità e una persona sessualmente matura. Spesso però ci sono cause che portano all’assenza di barba o ad una barba rada o a macchie.

Questo può portare a mancanza di sicurezza in sé o a ripercussioni nella vita di tutti i giorni. Non essendo possibile far crescere i bulbi caduti con terapie medicinali si utilizza il trapianto di barba per risolvere questa problematica permanentemente. Il trapianto di barba viene utilizzato in caso di perdita di peli permanente, ustioni o cicatrici che hanno rimosso il bulbo pilifero.

In questo articolo si spiegherà tutto quello che c’è da sapere sul trapianto di barba.

Cosa è il trapianto di barba? 

Il trapianto di barba è un intervento di chirurgia estetica. Tramite l’utilizzo di capelli prelevati dalla zona donatrice della nuca e innestati nel viso, si modifica o crea la barba. Il trapianto di barba non si differenzia dal trapianto di capelli FUE. Il trapianto di barba aiuta a risolvere l’assenza di peli o aiuta nell’infoltimento in maniera permanente. L’intervento dura circa 4 o 5 ore.

Quando le unità follicolari  vengono prelevate e impiantate nel viso possono creare barba, baffetti o entrambi, in base alla necessità del paziente. Il risultato è naturale e non rende visibile e riconoscile il trapianto di barba.

Quando viene effettuato il trapianto di barba? 

Le persone che s’interrogano sul trapianto di barba spesso non conoscono quando è possibile effettuarlo. Spesso si crede che il trapianto di barba possa essere fatto solo in caso di malattie o assenza completa di barba.

Ci sono, in realtà, diverse caratteristiche nel paziente che potrebbero permettere un trapianto di barba. È infatti possibile eseguire un trapianto di barba anche solo per avere un effetto più folto o una forma più definita. È inoltre possibile effettuare anche solo un trapianto di barba per creare baffi o basette, non per forza una barba.

L’unica cosa che sarà necessaria sarà la disponibilità sufficiente di capelli nella zona donatrice. La zona donatrice è la parte della nuca della testa.
Ci sono 4 motivazioni principali per effettuare un trapianto di barba e sono:

  • Perdita di barba per cause genetiche;
  • Barba rada;
  • Volere una barba dalla forma più definita;
  • Perdita di barba a causa di cicatrici e ustioni;

Inoltre ci sono altri fattori che possono determinare chi può effettuare un trapianto di barba e sono:

  • Età del paziente: l’età del paziente è importante per evitare di dover ripetere l’intervento. Solitamente si aspetta che il paziente abbia almeno 23-25 anni;
  • Livello di caduta dei peli: il medico dovrà analizzare il livello di perdita dei peli per assicurarsi che si sia stabilizzata e non sia in pieno stato di caduta;
  • Stagione: il trapianto di barba può essere effettuato in ogni stagione. Ci sono, però, alcuni accorgimenti necessari in base al periodo in cui viene effettuato. Ad esempio, d’estate bisogna prestare attenzione al sudore e all’esposizione solare. D’inverno alla pioggia.

Cause ereditarie 

Una delle principali cause di una barba non folta è la predisposizione genetica. In natura i peli della barba e del corpo hanno bisogno di testosterone, trasformato poi in DHT, per una crescita sana e una barba folta. Ci sono alcuni pazienti con una maggiore sensibilità a questo ormone che presentano una barba più densa e una crescita più veloce. Al contrario, pazienti con una bassa presenza di testosterone o una minore sensibilità a questo possono avere una crescita minore di peli nella barba. Queste differenze sono principalmente date dalla predisposizione genetica del soggetto. Dal punto di vista farmacologico, non è possibile curare questa predisposizione genetica ma è possibile integrare ad un trapianto di barba una terapia a base di testosterone. Un altro caso genetico è quello dell’alopecia areata, e in questo caso una patologia chiamata alopecia areata barbae (dal latino, della barba). Questa patologia porta alla caduta di peli nella barba a chiazze con l’impossibilità di crescita nel futuro.1 2 3 4 5

Barba rada 

A volte a causa di una caratteristica personale, il paziente può presentare una barba rada, con pochi peli. Questo potrebbe essere peggiorato da peli biondi o chiari che esteticamente portano ad una sensazione di minore visibilità.

Questa minima densità potrebbe essere un problema per il paziente che desidera una balba folta e non sa come infoltire la barba.

Il trapianto di barba, infatti, non risolve solo una mancanza totale di peli o una patologia. Può essere tranquillamente utilizzato anche da pazienti che vogliono un aspetto più denso. Il trapianto di barba può infatti aumentare la densità dei peli della barba e risolvere permanentemente questa problematica. 1 2 3 4 5 

Barba più definita 

Così come per la barba rada, alcuni pazienti si sottopongono al trapianto di barba in caso di una barba poco definita o dalla forma non esteticamente soddisfacente.

Il trapianto di barba può sistemare questa situazione prelevando un basso numero di unità follicolari dalla zona della nuca del paziente e modificando la forma della barba in base alle necessità o preferenze del paziente. Il trapianto di barba coprirà eventuali zone meno dense o potrà crearne nuove per modificare la forma della barba. Sebbene questa non sia una necessità medica può certamente aiutare il paziente ad ottenere la barba tanto desiderata. 

Incidenti, ustioni e cicatrici

Così come per il trapianto di capelli, nel trapianto di barba ci sono alcuni pazienti che si sottopongono a questa operazione poiché presentano cicatrici o ustioni . Una cicatrice estesa o un’ustione del terzo grado minimo fanno cadere permanentemente il bulbo e non ne permettono la ricrescita.

Si potrebbero creare zone in cui la barba è completamente assente creando un effetto a macchie. Nel caso in cui siano presenti capelli trapiantabili nella zona della nuca il paziente sarebbe il candidato ideale per il trapianto di barba.

Bisogna però considerare un fattore importante. Prima di sottoporsi al trapianto di barba bisogna essere sicuri che le cicatrici o la pelle ustionata siano completamente guarite e non richiedano altri interventi di chirurgia riparativa o trattamenti che potrebbero compromettere l’esito del trapianto. Bisogna contattare prima il dermatologo che sta seguendo questa problematica e chiedere se sia possibile sottoporsi ad un trapianto di barba. Solitamente uno dei segni di una cicatrice o ustione nelle fasi finali di guarigione è il passaggio dal colore rossastro al colore bianco e una superficie più liscia e levigata.

Chi può fare il trapianto di barba? 

Una domanda spesso rivolta al medico è chi può eseguire un trapianto di barba? Bene, come prima analisi basta leggere il paragrafo precedente e capire se la situazione del paziente rientra nei casi precedentemente trattati. Il medico però potrà decidere di posporre il trapianto qualora ritenga che il paziente sia troppo giovane per questa procedura.

I pazienti che si possono sottoporre al trapianto di barba sono:

  • Pazienti maggiorenni in un buono stato di salute;
  • Pazienti che presentano una perdita di barba permanente;
  • Quando il paziente abbia una zona donatrice che permette il prelievo di graft;
  • In caso di cicatrici e ustioni, quando le ferite sono completamente guarite e l’afflusso di sangue non è stato compromesso;

Ci sono alcuni casi in cui il trapianto di barba non è assolutamente possibile. I principali sono:

  • HIV e AIDS o altre malattie o infezioni del sangue;
  • Positività a Epatite B o C;
  • Soggetti epilettici;
  • Soggetti che soffrono di disturbi psicologici;
  • Pazienti allergici all’anestesia;
  • Diabete nel caso in cui non sia sotto controllo;
  • Pazienti affetti da alopecia universalis;

Trapianto di barba e costo dell’intervento  

Quando si parla di trapianto di barba il costo è un fattore che il paziente deve tenere a mente. Nel trapianto di barba il prezzo varia fortemente. Questo varia infatti in base al paese in cui si sceglie di sottoporsi alla procedura, al medico o alle unità follicolari richieste per soddisfare le esigenze del paziente.

  • Trapianto di barba in Italia prezzo: il trapianto di barba in Italia ha prezzo variabile; solitamente per ricoprire zone molto piccole (piccole macchie di 2/3cm massimo) si parte dai 500€, per una creazione completa della barba si può arrivare a 7000€.
  • Trapianto di barba in Europa prezzo: in Europa il trapianto di barba ha un prezzo variabile ma più alto rispetto all’Italia. Si considera la soglia minima 1000€ per arrivare anche a 9000€ per una barba completa.
  • Trapianto barba Turchia costi: grazie alla valuta e al minore carico fiscale sulle cliniche mediche in Turchia i prezzi sono più bassi rispetto all’Europa. Nel trapianto di barba e trapianto di capelli il costo è minore ma non indica una minore qualità della proceduta o del personale medico. Sebbene la soglia minima varia da paziente a paziente, il costo varia dai 1700€ ai 3000€ per una copertura totale della zona della barba.

Come si esegue il trapianto di barba? 

Il trapianto di barba segue in generale i seguenti passaggi, simili al trapianto di capelli

  • Visita con il Dottore: arrivati in Clinica, i pazienti verranno visitati dal Dottore che valuterà la loro situazione e compilerà il modulo con i dati del paziente. In questa fase è importante fare al Dottore tutte le domande per essere sicuri di effettuare il trapianto senza dubbi e di aver chiara la situazione. Bisognerà inoltre ricordare al Dottore la propria situazione di salute e avvisare in caso di allergie. Si procede, dunque, alle analisi del sangue per valutare se siano presenti malattie trasmissibili;
  • Anestesia: Il trapianto di barba viene sempre eseguito sotto anestesia locale. Questo permetterà al paziente di non provare dolore durante tutta l’operazione. L’anestesia viene iniettata direttamente nella zona della barba e nella zona della nuca. Questo renderà entrambe le parti completamente insensibili evitando al paziente di avere sensazioni dolorose durante l’intervento. I pazienti che hanno paura degli aghi o hanno una soglia del dolore molto bassa possono temere questa fase dell’operazione. È possibile rimediare a questi problemi con la sedazione;
  • Prelievo delle graft: Si recide la zona intorno alle unità follicolari. In un’unità follicolari sono presenti infatti non solo i bulbi ma anche il muscolo piloerettore, derma, epiderma, grasso intraderma e capillari. In un’unità follicolare sono presenti da 1 a 6 bulbi. Questo insieme di componenti permettono al capello di ricrescere naturalmente una volta innestato. Si recide la zona circostante a queste componenti con un micromotore, staccandole dal resto del derma. Successivamente queste unità follicolari vengono prelevate con una pinzetta. Questa fase è molto importante. Sarà necessario non sovrasfruttare la zona donatrice in modo da non creare zone calve. Inoltre ogni unità follicolare è importante. Non bisogna rovinarle in alcun modo. Le unità follicolari vengono conservate in ambiente fresco e soluzioni preservanti, come ad esempio la soluzione salina. Le unità devono essere sempre fresche e umide;
  • Apertura dei canali: Subito dopo il prelievo delle graft e il processo di conservazione delle unità follicolari, si passa all’apertura dei canali. I canali sono delle piccole aperture nella zona della barba profonde circa 1mm, anche se questa profondità dipende dal paziente. Queste aperture servono ad ospitare le unità follicolari estratte. La fase di apertura dei canali è particolarmente importante. In questa fase si decide la direzione e l’angolazione del capello. Questo permetterà un aspetto estremamente naturale se eseguito correttamente. Inoltre solo un medico specializzato sa la profondità esatta del canale. L’apertura di un canale troppo profondo può portare a capelli intrappolati sottopelle, un canale troppo corto, invece, può portare all’instabilità della unità follicolari che può portarne la caduta. È proprio per questo che l’apertura dei canali dovrebbe sempre essere eseguita da un medico e mai da un tecnico;
  • Inserimento delle grafts: Conclusa la fase di apertura dei canali nella zona della barba si procederà all’inserimento delle graft. Queste vengono inserite una ad una fino a completare la zona del trapianto. La naturalezza del risultato dev’essere sempre tenuta a mente durante tutte le fasi del trapianto di barba. Bisogna essere molto delicati in questa fase in modo da non rovinare i bulbi. L’inserimento delle graft è l’ultima fase del trapianto;

 

Il processo di guarigione dopo il trapianto di barba 

Il processo di guarigione del trapianto di barba può influenzare l’esito tanto quanto l’intervento stesso. Bisognerà, infatti, conoscere bene come comportarsi e cosa fare in questo periodo. Subito dopo l’intervento la zona del trapianto di barba sarà molto delicata e bisognerà stare attenti a non causare la fuoriuscita delle unità follicolari. Qualora queste uscissero dai canali in cui sono state inserite non sarà possibile recuperarle e saranno perse per sempre.

Prima settimana dopo il trapianto 

Subito dopo l’intervento il paziente potrà mangiare ma preferire cibi che non richiedono masticazione eccessiva, come zuppe, riso e cibi morbidi. Questa precauzione va usata per i primi 3 giorni. Bisognerà inoltre evitare di sporcarsi mangiando. Si dovranno evitare forti espressioni del viso (riso, sorriso, espressioni che muovano le zone del trapianto) per i primi 3 giorni.

La prima settimana dopo il trapianto di capelli sarà la più delicata di tutto il processo post-operatorio. Sia la zona donatrice che la zona della barba saranno arrossate e potrebbe presentarsi un leggero sanguinamento dopo il trapianto. Il sanguinamento è una normale reazione all’apertura dei canali e sarà sempre lieve. Dura meno di una settimana e scompare autonomamente. Se nella zona donatrice ci sarà il bendaggio ad assorbire il sangue, nella zona ricevente si presenteranno delle crosticine di sangue secco.

Queste crosticine post trapianto saranno presenti nei primi 15 giorni dopo il trapianto di barba. È assolutamente sconsigliato cercare di staccare le crosticine con le mani, poiché si potrebbero creare infezioni, infiammazioni o staccare le unità follicolari.

Inoltre la presenza di crosticine potrebbe creare la sensazione di prurito. È assolutamente vietato per il primo mese grattare la zona per non rovinare la pelle o le unità follicolari. Nei primi giorni, inoltre, il paziente potrebbe notare un dolore nelle zone del trapianto di barba. Il medico prescriverà una terapia antidolorifica per rimediare a questo problema. Durante i primi giorni si consiglia inoltre al paziente di dormire in posizione supina e ad un angolo di 45 gradi in modo di non permettere alla barba di toccare cuscini o lenzuola o di permettere al gonfiore di non aumentare. La zona donatrice avrà una benda per i primi tre giorni. Questa aiuterà a proteggere la zona ed assorbire il sangue. Alla rimozione della benda la pelle sarà leggermente arrossata. Questo è del tutto normale e passerà autonomamente nei giorni successivi. Il processo di guarigione dura circa tre quattro giorni ed è certamente più veloce.

Qualora ci fossero dubbi o problematiche, bisogna assolutamente rivolgersi al medico. Evitare metodi fai-da-te o improvvisare può danneggiare permanentemente il trapianto di barba. Il trapianto potrebbe essere rovinato o si potrebbero avere ripercussioni sulla salute del paziente.

Lavare la barba 

Il primo lavaggio della barba è molto importante. Serve a rimuovere sporco, pelle secca e crosticine. Solitamente il primo lavaggio si effettua  il terzo giorno. È infatti sconsigliato lavare prima di questa data la barba. Il primo lavaggio verrà eseguito da un’infermiera che spiegherà in dettaglio come lavare la barba durante in primo mese. Un lavaggio delicato assicura che le unità follicolari inserite non cadano. Un lavaggio frequente inoltre assicura che non ci siano accumuli di sebo, sudore o crosticine nella zona trapiantata. Inoltre, lasciare che i pori della pelle siano liberi da blocchi esterni o impurità aiuterà il capello a crescere liberamente senza occlusioni esterne.

Il lavaggio inizia con l’applicazione di una lozione idratante che andrà tenuta in posa dai 30 ai 60 minuti. Questo aiuterà la pelle ad essere idratata e alle crosticine di ammorbidirsi. Una volta concluso il tempo di posa della lozione si procede con il lavaggio. Viene utilizzata acqua tiepida e un getto leggero, mai forte. I movimenti delle mani durante il lavaggio saranno leggeri e delicati. Bisogna creare una buona densità di schiuma e raggiungere tutte le zone in cui è stato eseguito il trapianto di barba. Il risciacquo deve utilizzare anch’esso un getto delicato e una temperatura non troppo calda. Dopo il lavaggio si può tamponare la zona con una garza in maniera delicatissima e lasciar asciugare la barba autonomamente. Si sconsiglia l’utilizzo dell’asciugatura specialmente a massima velocità o con aria calda.

Il primo mese dopo il trapianto 

Durante il primo mese dopo il trapianto di capelli le unità follicolari inserite sono più stabili all’interno della cute. Bisogna però comunque avere attenzione e non grattare la zona e usare sempre movimenti delicati. Durante il primo mese sono ancora presenti le crosticine, che durano circa 15 giorni per scomparire grazie alla lozione e ai lavaggi. Queste possono portare ad una sensazione di prurito. Si continuerà durante il primo mese ad usare le tecniche di lavaggio consigliate dal medico il terzo giorno. Durante il primo mese si sconsiglia di praticare sport poiché aumenta il rischio di sudore (che porta ad infiammazioni e irritazioni) e la possibilità di urti o traumi, che potrebbero rovinare l’esito del trapianto. Durante i primi due mesi, si sconsiglia la diretta esposizione solare. Potrebbero crearsi macchie solari permanenti e si potrebbe irritare maggiormente la zona. Inoltre, nel primo mese si verifica lo shock loss. Lo shock loss è un fenomeno normale nel trapianto di barba e non deve spaventare in nessun modo il paziente. 

Rischi del trapianto di barba 

Il trapianto di capelli è un’operazione sicura e non rischiosa. Nonostante ciò ci sono alcuni effetti collaterali che il paziente deve tenere a mente prima di sottoporsi a tale procedura.

I principali rischi del trapianto di barba sono:

  • Sanguinamento: un leggero sanguinamento durante la prima settimana dopo il trapianto è normale e si presenta in quasi tutti i pazienti;
  • Infezione: qualora il paziente non tenga la zona sempre pulita e idratata ci potrebbe essere il rischio di infezioni. Per questo motivo il medico, dopo l’operazione, prescriverà un antibiotico;
  • Gonfiore: il gonfiore si presenta nei primi giorni dopo il trapianto di barba a causa dell’anesetsia e della soluzione salina iniettate nelle zone del trapianto.
  • Crosticine nell’area ricevente: le crosticine sono il risultato del sanguinamento. Il sangue, seccandosi, forma crosticine che cadranno autonomamente grazie al lavaggio e alla lozione idratante;
  • Perdita di sensibilità nelle aree trattate: la perdita di sensibilità è causata dall’anestesia e solitamente passa dopo le prime 24 ore. In alcuni pazienti ci possono essere episodi nei mesi successivi in cui si nota una minore sensibilità in alcune zone. Questo passerà autonomamente;
  • Prurito: il prurito è causato dalle crosticine e passerà nel momento in cui tutte le crosticine cadranno;
  • Follicolite, l’infezione o infiammazione dei follicoli: questo può essere causato da una mancanza d’igiene nel periodo postoperatorio. Alcuni brufoletti sono da considerarsi non gravi;

 

 

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