Il trapianto di barba

La barba è sempre stata considerata come segno distintivo dell’uomo. Nella nostra società indica mascolinità e una persona sessualmente matura. Spesso però ci sono cause che portano all’assenza di barba o ad una barba rada o a macchie. L’assenza di barba può portare dunque a ripercussioni psicologiche nell’uomo. Non essendo possibile far crescere i bulbi caduti con terapie medicinali si utilizza il trapianto di barba per risolvere questa problematica permanentemente. Il trapianto di barba viene utilizzato in caso di perdita di peli permanente, ustioni o cicatrici che hanno rimosso il bulbo pilifero.

In questo articolo si spiegherà tutto quello che c’è da sapere sul trapianto di barba.

Cosa è il trapianto di barba? 

Il trapianto di barba è un intervento di chirurgia estetica che modifica o crea la barba con i capelli prelevati dalla zona della nuca. Non si differenzia molto dal trapianto di capelli FUE. I capelli prelevati dalla nuca vengono innestati nella zona della barba. Il trapianto di barba aiuta a risolvere l’assenza di peli o aiuta nell’infoltimento e dura circa 5 ore. Le cause della perdita dei peli devono sempre essere permanenti e non temporanee come chemioterapia o effetti collaterali di farmaci. Queste unità follicolari prelevate vengono impiantate nel viso e vanno a creare barba o baffetti o entrambi, in base alla necessità del paziente. Il risultato è naturale e non rende visibile e riconoscile il trapianto di barba.

Quando viene effettuato il trapianto di barba? 

Le persone che s’interrogano sul trapianto di barba spesso non conoscono quando è possibile effettuarlo. Spesso si crede che il trapianto di barba possa essere fatto solo in caso di malattie o assenza completa di barba. Ci sono, in realtà, diverse caratteristiche nel paziente che potrebbero permettere un trapianto di barba. È infatti possibile eseguire un trapianto di barba anche solo per avere un effetto più folto o una forma più definita. È inoltre possibile effettuare anche solo un trapianto di barba per creare baffi o basette, non per forza una barba. L’unica cosa che sarà necessaria sarà la disponibilità sufficiente di capelli nella zona donatrice. La zona donatrice è la parte della nuca della testa. I capelli verranno prelevati da quest’area e trapiantati sul viso.
Ci sono 4 motivazioni principali per effettuare un trapianto di barba e sono:

  • Perdita di barba per cause genetiche;
  • Barba rada;
  • Volere una barba dalla forma più definita;
  • Perdita di barba a causa di cicatrici e ustioni;

Inoltre ci sono altri fattori che possono determinare chi può effettuare un trapianto di barba e sono:

  • Età del paziente: l’età del paziente è importante per evitare di dover ripetere l’intervento. Solitamente si aspetta che il paziente abbia almeno 23-25 anni;
  • Livello di caduta dei peli: il medico dovrà analizzare il livello di perdita dei peli per assicurarsi che si sia stabilizzata e non sia in pieno stato di caduta;
  • Stagione: il trapianto di barba può essere effettuato in ogni stagione. Ci sono, però, alcuni accorgimenti necessari in base al periodo in cui viene effettuato. Ad esempio, d’estate bisogna prestare attenzione al sudore e all’esposizione solare. D’inverno alla pioggia.

Cause ereditarie 

Una delle principali cause di una barba non folta è la predisposizione genetica. In natura i peli della barba e del corpo hanno bisogno di testosterone, trasformato poi in DHT, per una crescita sana e una barba folta. Ci sono alcuni pazienti con una maggiore sensibilità a questo ormone che presentano una barba più densa e una crescita più veloce. Al contrario, pazienti con una bassa presenza di testosterone o una minore sensibilità a questo possono avere una crescita minore di peli nella barba. Queste differenze sono principalmente date dalla predisposizione genetica del soggetto. Dal punto di vista farmacologico, non è possibile curare questa predisposizione genetica ma è possibile integrare ad un trapianto di barba una terapia a base di testosterone. Un altro caso genetico è quello dell’alopecia areata, e in questo caso una patologia chiamata alopecia areata barbae (dal latino, della barba). Questa patologia porta alla caduta di peli nella barba a chiazze con l’impossibilità di crescita nel futuro. Questo tipo di alopecia areata è causata da una predisposizione genetica scatenata da fattori esterni. Ad esempio, stress o traumi psicologici, infiammazioni, patologie, mancanza di nutrienti causata da una errata alimentazione. Anche in questo caso non ci sono cure farmacologiche che permettono di recuperare i bulbi piliferi persi e non è possibile effettuare il trapianto di barba.1 2 3 4 5

Barba rada 

A volte a causa di una predisposizione ereditaria, a volte a causa di una caratteristica personale, il paziente può presentare una barba rada, con pochi peli. Questo potrebbe essere peggiorato da peli biondi o chiari che esteticamente portano ad una sensazione di minore visibilità. Questa minima densità potrebbe essere un problema per il paziente che desidera una balba folta. Non è possibile in alcun modo in natura far crescere nuovi bulbi piliferi, nella barba così come nei capelli. Un paziente con una barba rada e poco densa può tranquillamente risolvere questa situazione con un trapianto di barba. Il trapianto di barba, infatti, non risolve solo una mancanza totale di peli o una patologia. Può essere tranquillamente utilizzato anche da pazienti che vogliono un aspetto più denso. Il trapianto di barba può infatti aumentare la densità dei peli della barba e risolvere permanentemente questa problematica. 1 2 3 4 5 

Barba più definita 

Così come per la barba rada, alcuni pazienti si sottopongono al trapianto di barba in caso di una barba poco definita o dalla forma non esteticamente soddisfacente. Il trapianto di barba può sistemare questa situazione prelevando un basso numero di unità follicolari dalla zona della nuca del paziente e modificando la forma della barba in base alle necessità o preferenze del paziente. Il trapianto di barba coprirà eventuali zone meno dense o potrà crearne nuove per modificare la forma della barba. Sebbene questa non sia una necessità medica può certamente aiutare il paziente ad ottenere la barba tanto desiderata. 

Incidenti, ustioni e cicatrici

Così come per il trapianto di capelli, nel trapianto di barba ci sono alcuni pazienti che si sottopongono a questa operazione poiché presentano cicatrici o ustioni profonde. Una cicatrice estesa o un’ustione del terzo grado minimo fanno cadere permanentemente il bulbo e non ne permettono la ricrescita. Si potrebbero creare zone in cui la barba è completamente assente creando un effetto a macchie. Nel caso in cui siano presenti capelli trapiantabili nella zona della nuca il paziente sarebbe il candidato ideale per il trapianto di barba. Questa procedura andrebbe a coprire le zone affette da ustioni o cicatrici e a rimuovere l’effetto a macchie. Bisogna però considerare un fattore importante. Prima di sottoporsi al trapianto di barba bisogna essere sicuri che le cicatrici o la pelle ustionata siano completamente guarite e non richiedano altri interventi di chirurgia riparativa o trattamenti che potrebbero compromettere l’esito del trapianto. Bisogna contattare prima il dermatologo che sta seguendo questa problematica e chiedere se sia possibile sottoporsi ad un trapianto di barba. Solitamente uno dei segni di una cicatrice o ustione nelle fasi finali di guarigione è il passaggio dal colore rossastro al colore bianco e una superficie più liscia e levigata. Solo un medico saprà decidere se sarà possibile sottoporsi al trapianto di barba. 

Chi può fare il trapianto di barba? 

Una domanda spesso rivolta al medico è chi può eseguire un trapianto di barba? Bene, come prima analisi basta leggere il paragrafo precedente e capire se la situazione del paziente rientra nei casi precedentemente trattati. Il medico però potrà decidere di posporre il trapianto qualora ritenga che il paziente sia troppo giovane per questa procedura.

I pazienti che si possono sottoporre al trapianto di barba sono:

  • Pazienti maggiorenni in un buono stato di salute;
  • Pazienti che presentano una perdita di barba permanente;
  • Quando il paziente abbia una zona donatrice che permette il prelievo di graft;
  • In caso di cicatrici e ustioni, quando le ferite sono completamente guarite e l’afflusso di sangue non è stato compromesso;

Ci sono alcuni casi in cui il trapianto di barba non è assolutamente possibile. I principali sono:

  • HIV e AIDS o altre malattie o infezioni del sangue;
  • Positività a Epatite B o C;
  • Soggetti epilettici;
  • Soggetti che soffrono di disturbi psicologici;
  • Pazienti allergici all’anestesia;
  • Diabete nel caso in cui non sia sotto controllo;
  • Pazienti affetti da alopecia universalis;

Nel caso di alopecia universalis infatti si perdono peli del corpo e capelli completamente. Questa patologia ha una causa genetica. In questo caso non ci sarebbero zone donatrici da cui prelevare capelli da trapiantare successivamente nella barba.
Qualora il paziente non sia affetto da questi disturbi e patologie e abbia una delle cause precedentemente elencate con una buona area donatrice, il paziente sarebbe un candidato ideale al trapianto di barba. Una visita con un medico specialista può confermare con certezza la possibilità di sottoporsi al trapianto di barba.

Trapianto di barba il costo 

Quando si parla di trapianto di barba il costo è un fattore che il paziente deve tenere a mente. Nel trapianto di barba il prezzo varia fortemente. Questo varia infatti in base al paese in cui si sceglie di sottoporsi alla procedura, al medico o alle unità follicolari richieste per soddisfare le esigenze del paziente.

  • Trapianto di barba in Italia prezzo: il trapianto di barba in Italia ha prezzo variabile; solitamente per ricoprire zone molto piccole (piccole macchie di 2/3cm massimo) si parte dai 500€, per una creazione completa della barba si può arrivare a 7000€.
  • Trapianto di barba in Europa prezzo: in Europa il trapianto di barba ha un prezzo variabile ma più alto rispetto all’Italia. Si considera la soglia minima 1000€ per arrivare anche a 9000€ per una barba completa.
  • Trapianto barba Turchia costi: grazie alla valuta e al minore carico fiscale sulle cliniche mediche in Turchia i prezzi sono più bassi rispetto all’Europa. Il prezzo minore del trapianto di barba non indica una minore qualità della proceduta o del personale medico. Sebbene la soglia minima varia da paziente a paziente, il costo massimo è di circa 2800€ per una copertura totale della zona della barba.

Come si esegue il trapianto di barba? 

Il trapianto di barba è estremamente simile al trapianto di capelli. Il trapianto di barba, però, richiede una maggiore delicatezza poiché si va ad operare sul viso e le possibilità di cicatrici sono maggiori. La prima fase è la visita con il dottore che effettuerà il trapianto di barba. Successivamente si procederà alle analisi del sangue. Qualora queste non riportino problemi si procederà alle fasi successive. La fase successiva è l’anestesia locale, che richiede pochi minuti e permette al paziente di avere un’esperienza indolore durante la procedura. Il prelievo delle graft inizia nel momento in cui l’anestesia locale ha fatto effetto. Le unità follicolari vengono prelevate dalla zona della nuca tramite piccole incisioni. La fase successiva è molto importante. L’apertura dei canali eseguita sempre da un medico e in maniera corretta. Se non eseguita correttamente, possono esserci antiestetiche cicatrici permanenti. Nell’ultima fase le unità follicolari verranno inserite nei canali. Il trapianto di barba può durare dalle 2 alle 6 ore in base alle esigenze del paziente.

Nei seguenti paragrafi verranno analizzate in dettaglio tutte le fasi di un trapianto di barba.

Programmare il trapianto barba 

La fase di preparazione del trapianto di barba è molto importante. In questa fase il paziente e il medico parleranno durante la visita di fattori importanti per un trapianto di barba. Si parlerà della situazione medica del paziente. Questo farà capire al medico se il paziente potrà sottoporsi al trapianto di barba. Alcune patologie non permettono al paziente di sottoporsi a tale patologia così come alcune terapie medicinali. Sarà importante per il paziente dare tutte le informazioni al medico su farmaci o patologie per assicurare una procedura sicura e senza rischi. Inoltre, il medico analizzerà sia la zona della barba che la zona della nuca per analizzare la presenza di unità follicolari nella zona donatrice e quante unità bisognerà prelevare per un buon risultato. Il paziente e il medico dovranno discutere su quali sono i risultati effettivamente ottenibili. Qualora questa fase non sia chiara il paziente potrebbe avere aspettative eccessive o non raggiungibili e potrebbe rimanere deluso del risultato finale. Solo un’analisi approfondita della zona donatrice e ricevente permetterà al medico di dare idee precise sul risultato ottenibile dal paziente. Il medico spiegherà al paziente tutte le fasi del trapianto di barba per permettere al paziente di essere a conoscenza delle varie fasi. Successivamente il medico delineerà la linea della nuova barba, parlando con il paziente della forma desiderata.
Durante questa fase di consulto con il medico il paziente dovrebbe chiedere più domande possibile al medico. Alcune di queste domande sono:

  • Quali sono i risultati effettivamente ottenibili?
  • Quanto durerà l’operazione?
  • Chi effettuerà le varie fasi dell’operazione?
  • L’apertura dei canali viene eseguita dal dottore?
  • Il Dottore ha una laurea ed è possibile vederla?
  • Quali sono i rischi del trapianto di barba?
  • Quante unità follicolari verranno utilizzate?
  • Quali sono le cure necessarie nel periodo post-operatorio?
  • La Clinica è autorizzata dal Ministero della Salute?

 

Alla fine di questa fase di consulto con il medico il paziente dovrebbe non avere più dubbi ed essere sicuro della scelta di sottoporsi al trapianto di barba. Alla fine del consueto il medico procederà all’analisi del sangue del paziente. Questa analisi del sangue permette di scoprire se il paziente è in buona salute o affetto da patologie che non permettono il trapianto di barba.

Anestesia 

Il trapianto di barba viene sempre eseguito sotto anestesia locale. Questo permetterà al paziente di non provare dolore durante tutta l’operazione. Non è possibile effettuare un’anestesia generale sebbene alcuni pazienti lo richiedano. L’anestesia locale è sufficiente per prevenire il dolore durante il trapianto di barba. Questa non solo non è necessaria ma porta ad un numero maggiore di rischi e problematiche sia durante che dopo l’operazione.

L’anestesia viene iniettata direttamente nella zona della barba e nella zona della nuca. Saranno necessarie due o tre punture per zona per anestetizzare completamente la zona.  Questo renderà entrambe le parti completamente insensibili evitando al paziente di avere sensazioni dolorose durante l’intervento. I pazienti che hanno paura degli aghi o hanno una soglia del dolore molto bassa possono temere questa fase dell’operazione. È possibile rimediare a questi problemi con la sedazione.

Sedazione 

Un’altra possibilità per i pazienti è la sedazione. Questa è una soluzione ideale per i pazienti con una forte fobia degli aghi.  Il paziente viene sedato con un sedativo leggero che fa addormentare il paziente per 15-30 minuti circa. Il paziente sarà addormentato e non proverà alcun dolore. In questi momenti in cui il paziente dorme, il medico somministra l’anestesia con la siringa. Il paziente non sentirà alcun dolore poiché sarà completamente incosciente. Al momento del risveglio l’anestesia avrà già fatto effetto e sarà possibile proseguire con le altre fasi dell’operazione. La sedazione può essere somministrata per via orale o tramite aerosol.

Prelievo delle graft

Quando la fase dell’anestesia è conclusa e non c’è sensibilità nel paziente si procede al prelievo delle graft, le unità follicolari. Si recide la zona intorno alle unità follicolari. In un’unità follicolari sono presenti infatti non solo i bulbi ma anche il muscolo piloerettore, derma, epiderma, grasso intraderma e capillari. In un’unità follicolare sono presenti da 1 a 6 bulbi. Questo insieme di componenti permettono al capello di ricrescere naturalmente una volta innestato. Il medico o l’infermiere recide la zona circostante a queste componenti con un micromotore, staccandole dal resto del derma. Successivamente queste unità follicolari vengono prelevate con una pinzetta. Questa fase è molto importante. Sarà necessario non sovrasfruttare la zona donatrice in modo da non creare zone calve. Inoltre ogni unità follicolare è importante. Non bisogna rovinarle in alcun modo, ad esempio esercitando troppa pressione, andando troppo in profondità o non recidendo completamente la zona. Anche il metodo di preservazione delle unità follicolari è importante. Qualora queste si rovinassero il capello non sarebbe in grado di nascere, rovinando l’esito del trapianto. Le unità follicolari vengono conservate in ambiente fresco e soluzioni preservanti, come ad esempio la soluzione salina. Le unità devono essere sempre fresche e umide.

Inserimento delle graft 

Subito dopo il prelievo delle graft e il processo di conservazione delle unità follicolari, si passa all’apertura dei canali. I canali sono delle piccole aperture nella zona della barba profonde circa 1mm, anche se questa profondità dipende dal paziente. Queste aperture servono ad ospitare le unità follicolari estratte. La fase di apertura dei canali è particolarmente importante. In questa fase si decide la direzione e l’angolazione del capello. Questo permetterà un aspetto estremamente naturale se eseguito correttamente. Inoltre solo un medico specializzato sa la profondità esatta del canale. L’apertura di un canale troppo profondo può portare a capelli intrappolati sottopelle, un canale troppo corto, invece, può portare all’instabilità della unità follicolari che può portarne la caduta. È proprio per questo che l’apertura dei canali dovrebbe sempre essere eseguita da un medico e mai da un tecnico. Conclusa la fase di apertura dei canali nella zona della barba si procederà all’inserimento delle graft. Queste vengono inserite una ad una fino a completare la zona del trapianto. La naturalezza del risultato dev’essere sempre tenuta a mente durante tutte le fasi del trapianto di barba. Bisogna essere molto delicati in questa fase in modo da non rovinare i bulbi. L’inserimento delle graft è l’ultima fase del trapianto.

Il processo di guarigione dopo il trapianto di barba 

Il processo di guarigione del trapianto di barba può influenzare l’esito tanto quanto l’intervento stesso. Bisognerà, infatti, conoscere bene come comportarsi e cosa fare in questo periodo. Subito dopo l’intervento la zona del trapianto di barba sarà molto delicata e bisognerà stare attenti a non causare la fuoriuscita delle unità follicolari. Qualora queste uscissero dai canali in cui sono state inserite non sarà possibile recuperarle e saranno perse per sempre. A seguito del trapianto di capelli la zona sarà arrossata e sarà possibile notare un leggero sanguinamento sia nella zona donatrice che nella zona ricevente. La zona donatrice sarà completamente bendata per i primi giorni. Non bisogna rimuovere questo bendaggio prima del terzo giorno o autonomamente. Il paziente potrebbe provare dolore nella prima settimana ed è per questo che il dottore prescriverà una terapia antidolorifica in grado di evitare il comparire del dolore. Il paziente dovrà seguire questa terapia attentamente. Il lavaggio della barba avverrà il terzo giorno circa e sarà effettuato da un membro del team medico oppure può essere effettuato tranquillamente a casa, seguendo le istruzioni del medico. Sarà importante fino a questa data non lavare la zona o agire autonomamente. Il medico spiegherà come sarà possibile lavare la zona. Tra la quarta e la sesta settimana si noterà la caduta dei capelli impiantati nel trapianto di barba. Questa caduta, chiamata shock loss, è normale e non un problema. Tutti i pazienti di trapianto di barba o capelli hanno questa reazione. Semplicemente il corpo sta rimuovendo il capello stressato dal trapianto per permettere la crescita di un capello più sano e forte. In seguito a questa reazione la crescita riprenderà senza alcun problema. Nel priodo post-operatorio inoltre il paziente potrebbe notare la formazione di crosticine e prurito nella zona del trapianto di barba. Bisogna ricordarsi di non grattare in nessun modo la zona ma di lasciare che le crosticine cadano da sole grazie al lavaggio e alla lozione.

Prima settimana dopo il trapianto 

La prima settimana dopo il trapianto di capelli sarà la più delicata di tutto il processo post-operatorio. Sia la zona donatrice che la zona della barba saranno arrossate e potrebbe presentarsi un leggero sanguinamento. Il sanguinamento è una normale reazione all’apertura dei canali e sarà sempre lieve. Dura meno di una settimana e scompare autonomamente. Se nella zona donatrice ci sarà il bendaggio ad assorbire il sangue, nella zona ricevente si presenteranno delle crosticine di sangue secco. Queste crosticine saranno presenti nei primi 15 giorni dopo il trapianto di barba. L’utilizzo di una lozione idratante consigliata dal medico aiuterà ad ammorbidire queste crosticine. Il lavaggio della barba, invece, aiuterà queste crosticine a staccarsi e cadere. È assolutamente sconsigliato cercare di staccare le crosticine con le mani, poiché si potrebbero creare infezioni, infiammazioni o staccare le unità follicolari. Inoltre la presenza di crosticine potrebbe creare la sensazione di prurito. È assolutamente vietato per il primo mese grattare la zona per non rovinare la pelle o le unità follicolari. Facendo cadere le unità follicolari queste non potranno ricrescere in futuro, rovinando l’esito del trapianto. Nei primi giorni, inoltre, il paziente potrebbe notare un dolore nelle zone del trapianto di barba. Il medico prescriverà una terapia antidolorifica per rimediare a questo problema. Si consiglia al paziente di non aspettare che il dolore si presenti ma iniziare con gli antidolorifici direttamente il secondo giorno, quando l’anestesia sarà scomparsa. Nella prima settimana si consiglia inoltre al paziente di dormire per la prima settimana in posizione supina e ad un angolo di 45 gradi in modo di non permettere alla barba di toccare cuscini o lenzuola o di permettere al gonfiore di non aumentare. Un po’ di gonfiore è normale dopo il trapianto di barba. Questo è causato dall’utilizzo di anestesia e soluzione salina nell’epidermide. Dormendo in una posizione eretta e bevendo molta acqua il gonfiore passerà nei giorni successivi al trapianto di barba. La zona donatrice avrà una benda per i primi tre giorni. Questa aiuterà a proteggere la zona ed assorbire il sangue. Alla rimozione della benda la pelle sarà leggermente arrossata. Questo è del tutto normale e passerà autonomamente nei giorni successivi. Il processo di guarigione dura circa tre quattro giorni ed è certamente più veloce.

Qualora ci fossero dubbi o problematiche, bisogna assolutamente rivolgersi al medico. Evitare metodi fai-da-te o improvvisare può danneggiare permanentemente il trapianto di barba. Il trapianto potrebbe essere rovinato o si potrebbero avere ripercussioni sulla salute del paziente.

Lavare la barba 

Il primo lavaggio della barba è molto importante. Serve a rimuovere sporco, pelle secca e crosticine. Solitamente il primo lavaggio si effettua tra il secondo e il terzo giorno. È infatti sconsigliato lavare prima di questa data la barba. Il primo lavaggio verrà eseguito da un’infermiera che spiegherà in dettaglio come lavare la barba durante in primo mese. Un lavaggio delicato assicura che le unità follicolari inserite non cadano. Un lavaggio frequente inoltre assicura che non ci siano accumuli di sebo, sudore o crosticine nella zona trapiantata. Inoltre, lasciare che i pori della pelle siano liberi da blocchi esterni o impurità aiuterà il capello a crescere liberamente senza occlusioni esterne.

Il lavaggio inizia con l’applicazione di una lozione idratante che andrà tenuta in posa dai 30 ai 60 minuti. Questo aiuterà la pelle ad essere idratata e alle crosticine di ammorbidirsi. Una volta concluso il tempo di posa della lozione si procede con il lavaggio. Viene utilizzata acqua tiepida e un getto leggero, mai forte. I movimenti delle mani durante il lavaggio saranno leggeri e delicati. Bisogna creare una buona densità di schiuma e raggiungere tutte le zone in cui è stato eseguito il trapianto di barba. Il risciacquo deve utilizzare anch’esso un getto delicato e una temperatura non troppo calda. Dopo il lavaggio si può tamponare la zona con un tovagliolo di carta in maniera delicatissima e lasciar asciugare la barba autonomamente. Si sconsiglia l’utilizzo dell’asciugatura specialmente a massima velocità o con aria calda.

Il primo mese dopo il trapianto 

Durante il primo mese dopo il trapianto di capelli le unità follicolari inserite sono più stabili all’interno della cute. Bisogna però comunque avere attenzione e non grattare la zona e usare sempre movimenti delicati. Durante il primo mese sono ancora presenti le crosticine, che durano circa 15 giorni per scomparire grazie alla lozione e ai lavaggi. Queste possono portare ad una sensazione di prurito. Si continuerà durante il primo mese ad usare le tecniche di lavaggio consigliate dal medico il terzo giorno. Durante il primo mese si sconsiglia di praticare sport poiché aumenta il rischio di sudore (che porta ad infiammazioni e irritazioni) e la possibilità di urti o traumi, che potrebbero rovinare l’esito del trapianto. Durante i primi due mesi, si sconsiglia la diretta esposizione solare. Potrebbero crearsi macchie solari permanenti e si potrebbe irritare maggiormente la zona. Inoltre, nel primo mese si verifica lo shock loss. Lo shock loss è un fenomeno normale nel trapianto di barba e non deve spaventare in nessun modo il paziente. 

Shock loss 

Lo shock loss è la caduta dei capelli trapiantati dalle 4 alle 6 settimane dopo il trapianto. Il processo di shock loss è naturale nella fase di guarigione del capello. Le unità follicolari vengono tenute fuori dal corpo durante il trapianto di barba. Una volta innestate il capello rimane debole mentre la radice è ancora sana. Il capello stressato dal trapianto di barba viene quindi espulso dal nostro corpo per permettere ad un nuovo capello di crescere più sano e forte. Questo fa parte del normale ciclo di crescita del capello. Subito dopo il trapianto di barba il capello parte dalla fase telogen, la fase di caduta. Il paziente noterà dunque in queste settimane la caduta di quasi tutti i capelli trapiantati. Certamente questo shock loss può spaventare il paziente che teme un fallimento del trapianto di capelli. Questo non è assolutamente veritiero. Subito dopo la caduta da shock loss i capelli nella zona del trapianto della barba continueranno a crescere senza problemi. Il paziente deve vivere questo processo come un naturale passaggio del processo di guarigione. Lo shock loss occupa solo un breve periodo di tempo e nel mese successivo i capelli cresceranno normalmente con il passare del tempo. Il paziente noterà i tanti attesi risultati del trapianto. Il risultato completo si noterà intorno al 12esimo mese.

Rischi del trapianto di barba 

Il trapianto di capelli è un’operazione sicura e non rischiosa. Nonostante ciò ci sono alcuni effetti collaterali che il paziente deve tenere a mente prima di sottoporsi a tale procedura.

I principali rischi del trapianto di barba sono:

  • Sanguinamento: un leggero sanguinamento durante la prima settimana dopo il trapianto è normale e si presenta in quasi tutti i pazienti;
  • Infezione: qualora il paziente non tenga la zona sempre pulita e idratata ci potrebbe essere il rischio di infezioni. Per questo motivo il medico, dopo l’operazione, prescriverà un antibiotico;
  • Gonfiore: il gonfiore si presenta nei primi giorni dopo il trapianto di barba a causa dell’anesetsia e della soluzione salina iniettate nelle zone del trapianto.
  • Crosticine nell’area ricevente: le crosticine sono il risultato del sanguinamento. Il sangue, seccandosi, forma crosticine che cadranno autonomamente grazie al lavaggio e alla lozione idratante;
  • Perdita di sensibilità nelle aree trattate: la perdita di sensibilità è causata dall’anestesia e solitamente passa dopo le prime 24 ore. In alcuni pazienti ci possono essere episodi nei mesi successivi in cui si nota una minore sensibilità in alcune zone. Questo passerà autonomamente;
  • Prurito: il prurito è causato dalle crosticine e passerà nel momento in cui tutte le crosticine cadranno;
  • Follicolite, l’infezione o infiammazione dei follicoli: questo può essere causato da una mancanza d’igiene o da canali troppo profondi;

Cure dopo il trapianto di barba 

La cura dopo il trapianto di barba è molto importante per ottenere ottimi risultati e far diminuire la possibilità di rischi ed effetti collaterali. Il paziente dovrà prendersi cura della zona del trapianto di barba soprattutto nel primo mese. Alcune abitudini dovranno cambiare ed altre dovranno essere evitate per un certo periodo. Tutte queste precauzioni assicurano un buon risultato finale. I principali fattori a cui bisogna prestare attenzione dopo il trapianto di barba sono:

  • Cattive abitudini: per una settimana prima e dopo il trapianto bisogna evitare fumo, alcool e aspirina (o farmaci anticoagulanti) per evitare il rischio di eccessivo sanguinamento e facilitare il processo di guarigione;
  • Sport: durante il primo mese bisogna evitare ogni attività sportiva per evitare sudore e possibili urti alla zona;
  • Urti e trauma: bisogna evitare ogni tipo di urto o trauma alle due zone del trapianto di barba per evitare la caduta delle unità follicolari o lividi che possono portare alla necrosi dei tessuti;
  • Grattarsi: bisogna evitare di grattare la zona per il primo mese in modo da evitare infezioni o la caduta dei capelli innestati;
  • Alimentazione: un’alimentazione corretta e ricca di nutrienti faciliterà il processo di guarigione e la crescita di capelli sani e forti;
  • Lavaggio: durante il primo mese il paziente deve lavare la zona del trapianto di barba come suggerito dal medico;
  • Medicinali: qualora il medico suggerisca terapie medicinali per il periodo post-operatorio il paziente dovrà seguire questa terapia attentamente;
  • Igiene: bisogna sempre tenere la zona del trapianto pulita e protetta da polvere, umidità e sporcizia soprattutto durante il primo mese;
  • Esposizione solare: si consiglia di evitare l’esposizione diretta al sole durante il primo mese;
  • Integratori alimentari: l’utilizzo di integratori alimentari può aiutare la crescita di capelli forti e sani. Anche in questo caso devono essere prescritti da un medico;

 

 

1Harkey, M.R., Anatomy and Physiology of Hair, Forensic Science International, Vol 63(1-3), Pag 9, 1993 https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/0379073893902559

2Chieffi, M., Effect of Testosterone Administration on the beard growth of Elderly Males, Journal of Gerontology, Volume 4(3), Pag 200, 1949 https://academic.oup.com/geronj/article-abstract/4/3/200/591484

3Breuer, M.M., Kaszynski E.G., Shander D., Usdin V.R., Van Der Lee H., Alteration of character of male beard growth, 1985 https://patentimages.storage.googleapis.com/63/e7/96/87a4ebfe4bc556/US4885289.pdf

4Thornton M.J., Messenger A.G., Elliot K., Randall V.A., Effects of Androgens on the Growth of Cultured Human Dermal Papilla Cells Derived from Beard and Scalp Hair Follicles, The Journal of Investigative Dermatology, Pag 345, 1991 https://core.ac.uk/download/pdf/82732065.pdf

https://www.sciencedaily.com/releases/2011/10/111006173437.htm

5Ohlsson C., Wallaschofski H., Lunetta K.L., et al, Genetic Determinants of Serum Testosterone Concentrations in Men, Vol 7(10), Ottobre 2011, https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3188559/

Levesque A.Y., Schalet B.J., Dolph J.L., Beard reconstruction using hair grafts in a free flap, The Canadian Journal of Plastic Surgery, Vol 19(4), Pag 151, 2011

Rawnsley J.D., Hair restoration, Facial Plastic Surgery Clinicics of North America, Vol 16(3), Pag 289, Agosto 2008 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18620980

Gandelman M., Epstein J.S., Hair transplantation to the eyebrow, eyelashes and other parts of the body, Facial Pastic Surgery Clinics of North America, Vol 12(2), Pag 253, Maggio 2004  https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15135136

Bared A., Epstein J.S., Facial Hair Restoration: Effective Techniques for Beard and Eyebrow Restoration, Hair Ther Transplant, Vol 6(1), Pag 139 https://www.longdom.org/open-access/facial-hair-restoration-effective-techniques-for-beard-and-eyebrow-restoration-2167-0951-1000140.pdf

 

 

Pin It on Pinterest

Share This