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Sanguinamento dopo il trapianto di capelli

Il trapianto di capelli è un’operazione non invasiva finalizzata alla cura delle calvizie che può comunque portare a degli effetti collaterali nel periodo postoperatorio. Uno di questi è il possibile sanguinamento dopo il trapianto di capelli.

Durante il trapianto il medico crea dei microscopici canali di circa 2 mm per poter prelevare e successivamente inserire le unità follicolari. Il paziente può notare un leggero sanguinamento dopo il trapianto di capelli.

La presenza di piccole quantità di sangue durante i primi tre giorni è una reazione all’apertura di questi canali e non deve spaventare il paziente.

Qualora il paziente dovesse notare un sanguinamento eccessivo, magari dovuto a urti, o per un periodo di tempo più lungo del previsto deve immediatamente contattare il proprio medico.

Il medico analizzerà la zona del trapianto e valuterà come fermare il sanguinamento e se ci sono stati dei danni al trapianto dei capelli.

 Le cause del sanguinamento dopo il trapianto di capelli

Nella prima fase del trapianto di capelli il medico crea dei canali di circa due o tre millimetri per prelevare e successivamente inserire le unità follicolari dalla  zona donatrice alla zona ricevente.

A causa dell’apertura di questi canali, il paziente avrà un sanguinamento dopo il trapianto di capelli. La perdita di sangue non deve spaventare il paziente poiché il sanguinamento è lieve e dura solo due o tre giorni.

Il sangue fuoriuscito si asciugherà e formerà delle crosticine sulla cute. Il livello di sanguinamento varia da paziente a paziente e dipende da diversi fattori.

Le cause del sanguinamento dopo il trapianto di capelli:

  • Urti o traumi
  • Attività fisica
  • Medicinali
  • Alcool e fumo
  • Alimentazione
  • Coagulazione del sangue

Nel caso in cui il paziente notasse un sanguinamento eccessivo o prolungato o si verificasse perdita di sangue o lividi sottocutanei a seguito di un urto o di attività fisica, si consiglia di contattare immediatamente il proprio medico.

Sanguinamento causato da traumi

Il paziente che si è sottoposto a un trapianto di capelli deve sempre ricordare che l’area soggetta alla procedura può essere estremamente sensibile e delicata nei primi giorni postoperatori.

È di vitale importanza, infatti, seguire i consigli del proprio medico e cercare di tenere l’area del trapianto pulita, disinfettata e riparata da fattori esterni o urti.

Nonostante le attenzioni, però, possono esserci urti o traumi alla testa che portano al sanguinamento dopo il trapianto di capelli. Si pensi a urti come una pallonata mentre si pratica sport, o colpi alla testa mentre si entra in macchina.

A causa della sensibilità della zona trattata anche traumi leggeri potrebbero portare a un sanguinamento o a lividi sottocutanei. Spesso, infatti, il paziente non nota sanguinamento dopo un urto alla testa ma questo non vuol dire che non ci sia stato un trauma alla zona del trapianto dei capelli.

Anche qualora non ci dovessero essere sanguinamento o lividi o in caso di urti leggeri il trapianto potrebbe essere compromesso.

In ogni caso si consiglia al paziente di contattare immediatamente il medico che saprà consigliare cosa fare e di evitare il più possibile terapie fai da te e rimedi casalinghi.

Solo il medico, infatti, potrà valutare il metodo migliore per curare la zona o se il trapianto è stato danneggiato o meno.

Sanguinamento causato da attività fisica

L’attività fisica può influenzare il sanguinamento dopo il trapianto di capelli aumentando la circolazione sanguigna e la frequenza cardiaca causando un maggiore sanguinamento; il medico consiglierà al paziente di non praticare sport per almeno un mese dopo il trapianto di capelli.

Oltre al rischio causato dalla circolazione sanguigna, praticare sport aumenta il rischio di traumi o urti alla cute: dal rischio di pallonate contro la testa o urti contro attrezzi e macchinari sportivi, questo tipo di trauma alla cute può seriamente danneggiare il trapianto dei capelli e le unità follicolari.

Per questi stessi motivi, inoltre, si consiglia al paziente di astenersi da atti sessuali per almeno una settimana dopo il trapianto.

Sanguinamento causato da medicinali

Il paziente che si sottoporrà al trapianto di capelli dovrà essere completamente sincero con il proprio medico e informarlo in caso di malattie o terapie medicinali.

L’assunzione di farmaci che fluidificano il sangue, come anticoagulanti o aspirina, influenza grandemente il sanguinamento dopo il trapianto di capelli.

Rendendo il sangue più liquido il rischio di emorragia aumenta e potrebbe comportare maggiori effetti collaterali sia durante che dopo il trapianto.

In caso di assunzione di medicinali anticoagulanti, spesso prescritti in casi di malattie cardiovascolari, si consiglia di avvisare il medico che effettuerà il trapianto alcune settimane prima della procedura, in modo che possa decidere il modo migliore per evitare effetti collaterali durante il trapianto di capelli.

Inoltre si consiglia di non assumere aspirina per almeno due settimane prima del trapianto poiché anche questo farmaco ha proprietà anticoagulanti.

Sanguinamento causato da alcool e fumo

L’assunzione di alcool e nicotina influenzano fortemente il sanguinamento dopo il trapianto di capelli. La nicotina, contenuta in tutte le sigarette, riduce l’apporto di ossigeno nel sangue e influenza il processo di guarigione delle ferite, allungandone i tempi.

Maggiore è il tempo necessario per la chiusura delle ferite, maggiore sarà la possibilità di sanguinamento dopo il trapianto di capelli e di altri  effetti collaterali. L’alcol tende a fluidificare il sangue, aumentando il rischio di sanguinamento durante e dopo il trapianto di capelli.

Il medico consiglierà al paziente di smettere di fumare poiché, oltre alle problematiche precedentemente descritte, il fumo è causa di perdita dei capelli. Qualora il paziente non riuscisse a smettere, si consiglia di evitare alcolici e sigarette prima e dopo il trapianto di capelli, per circa un mese.

Sanguinamento causato da alimentazione

Un fattore importante per sanguinamento dopo il trapianto di capelli è l’alimentazione. Un’alimentazione corretta non solo influenzerà il processo di guarigione positivamente ma può anche aiutare a ridurre il sanguinamento dopo il trapianto di capelli.

Alcuni cibi aiutano a rendere il sangue più liquido e per questo motivo potrebbero aumentare il sanguinamento, bisogna evitare questi alimenti durante i primi giorni dopo il trapianto dei capelli.

Alimenti sconsigliati

  • Spezie: Peperoncino, curry, curcuma, peperoncino di Cayenna, cipolla, aglio
  • Vegetali: Agrumi, ananas, prugne, uva, fragole, olive, pomodori, ravanelli, mele, frutti di bosco;
  • Bevande: Tè, vino rosso;

Alimenti consigliati

  • Verdure e legumi: Prezzemolo, broccoli, cavoli, cavolfiori, fagioli;
  • Tuorlo d’uovo, carne e cereali;

Tipi di sanguinamento dopo il trapianto di capelli

Il sanguinamento dopo il trapianto di capelli può avvenire in diverse zone e per diversi motivi. In alcuni casi il paziente non deve preoccuparsi poiché è una reazione normale e fa parte del processo di guarigione.

In casi di urti, invece, il paziente deve immediatamente informare il proprio medico per accertarsi che non ci siano problemi di salute o al trapianto di capelli.

Sanguinamento nell’area donatrice

L’area donatrice è solitamente la parte posteriore della testa ma possono essere usati peli dalla barba, dal petto o dalle gambe. Durante il trapianto di capelli il medico aprirà dei canali di circa 2 mm all’interno della cute del paziente per poter prelevare le unità follicolari da trapiantare.

Dopo aver effettuato il trapianto dei capelli il personale medico coprirà l’area donatrice con un bendaggio che rimarrà fino al primo lavaggio dei capelli, il terzo giorno.

Solitamente, nel trapianto di capelli eseguito con tecnica FUE, il sanguinamento non è mai eccessivo. Questo sanguinamento dopo il trapianto di capelli non è un segnale preoccupante ma è semplicemente parte del processo di guarigione delle ferite.

Si consiglia al paziente di controllare se ci dovessero essere macchie di sangue sul bendaggio durante i primi giorni. Qualora il sanguinamento fosse eccessivo o continui oltre due o tre giorni dopo il trapianto di capelli, si consiglia al paziente di rivolgersi al proprio medico.

Sanguinamento nell’area ricevente

L’area ricevente è la parte della testa in cui verranno trapiantati i capelli. Per poter impiantare le unità follicolari che andranno a popolare la zona calva verranno aperti dei canali, questo porterà alla lieve perdita di sangue sia durante che dopo l’intervento.

Solitamente questo sanguinamento dopo il trapianto di capelli non è eccessivo e non dura oltre i tre giorni; qualora si dovessero notare anomalie come un sanguinamento prolungato o eccessivo, il paziente dovrà immediatamente rivolgersi al medico.

Sanguinamento a causa di urti o trauma

A seguito del trapianto di capelli, la zona della testa sarà molto delicata e le unità follicolari inserite nella cute non saranno del tutto salde durante i primi dieci giorni circa.

Per questo motivo si consiglia al paziente di prestare la massima attenzione nei giorni che seguono il trapianto. Non solo sono vietate azioni come lo strofinare o il grattarsi ma sono da evitare il più possibili traumi alla zona, ad esempio urtare la zona contro un oggetto.

Nel caso in cui si presentasse un trauma con successivo sanguinamento o lividi sottopelle si consiglia al paziente di informare immediatamente il medico dell’accaduto. In alcuni casi, infatti, questo tipo di trauma può causare danni irrimediabili al trapianto ed è importante che sia il medico a valutare eventuali danni subiti. 

Come ridurre il sanguinamento dopo il trapianto di capelli

Il sanguinamento dopo il trapianto di capelli è un effetto collaterale particolarmente comune nei pazienti ma ci sono fattori che possono ridurre il sanguinamento.

Smettere di fumare e bere prima e dopo l’intervento così come evitare medicinali che fluidificano il sangue può aiutare con il problema del sanguinamento.

Evitare l’attività fisica e sessuale riduce la possibilità di traumi alla cute e non fa aumentare la pressione sanguigna, riducendo quindi il sanguinamento.

Il riposo è un importante fattore: si consiglia al paziente di riposare il più possibile nei giorni successivi al trapianto di capelli, in modo da permettere al corpo di guarire nel minor tempo possibile.

Il riposo è importante durante i primi giorni dopo il trapianto; si consiglia al paziente di chiedere giorni di ferie dal lavoro per poter riposare il più possibile.

Come comportarsi in caso di sanguinamento

Il sanguinamento dopo il trapianto di capelli è una normale conseguenza e non deve preoccupare il paziente. In quasi tutti i casi il sanguinamento è sporadico e non continua oltre il terzo giorno dopo il trapianto dei capelli.

Il paziente può ridurre al sanguinamento dopo il trapianto di capelli seguendo delle semplici regole:

  • Evitare sport e attività fisica o sessuale;
  • Non assumere medicinali e alimenti che fluidificano il sangue;
  • Non fare utilizzo alcool, droghe e fumo;
  • Seguire un’alimentazione corretta ed evitare alimenti che fluidificano il sangue;
  • Tamponare lievemente la zona con un fazzolettino applicando la minima pressione con movimenti verticali, mai strisciando il fazzolettino contro la cute;

 

Domande frequenti sul sanguinamento dopo il trapianto di capelli

Qui verranno riportate le domande che maggiormente i pazienti si pongono riguardanti il sanguinamento dopo il trapianto di capelli.

Quanto tempo dura il sanguinamento dopo il trapianto di capelli?

Nella maggior parte dei casi il sanguinamento dopo il trapianto di capelli dura circa due o tre giorni ma ogni paziente va valutato singolarmente.

Il sanguinamento dopo il trapianto di capelli è un problema grave?

La presenza di sanguinamento nel periodo postoperatorio non presenta un grave problema se non continua dopo i quattro giorni a seguito dell’operazione e se rimane lieve, mai eccessivo.

Cosa posso fare in caso di sanguinamento eccessivo?

Qualora il sanguinamento durasse diversi giorni o fosse abbondante, il paziente deve immediatamente rivolgersi al medico che ha eseguito il trapianto poiché questo potrebbe essere causa di una condizione più grave.

 

 

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