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I rischi del trapianto di capelli

Il trapianto di capelli è un’operazione non invasiva ed estetica ma, come tutti gli interventi di chirurgia, può presentare dei rischi seppur limitati e non pericolosi.

I rischi del trapianto di capelli sono di gran lunga diminuiti grazie all’utilizzo delle tecniche FUE. In passato, infatti, con l’utilizzo della tecnica FUT i rischi del trapianto capelli erano maggiori e, in alcuni casi, permanenti.

Il paziente che vuole evitare il più possibile i rischi del trapianto di capelli deve sempre affidarsi a un medico specializzato che abbia esperienza nel settore e non a persone che eseguono il trapianto pur non essendo medici. Rischi trapianto capelli:

  • Sanguinamento
  • Infezione
  • Gonfiore
  • Lividi nella zona perioculare
  • Crosticine nell’area donatrice e ricevente
  • Perdita di sensibilità nelle aree trattate
  • Prurito
  • Follicolite, l’infezione o infiammazione dei follicoli
  • Crescita dei capelli con un aspetto non naturale

Rischi trapianto capelli: prima dell’intervento

Il periodo che precede il trapianto di capelli è molto importante perché può influenzare il successo dell’operazione. Spesso i pazienti non sanno che i rischi del trapianto di capelli possono essere collegati ad azioni nel periodo precedente all’operazione.

L’assunzione di determinate sostanze può compromettere la riuscita del trapianto e creare gravi rischi durante o dopo l’operazione.

Si consiglia, dunque, d’informare il medico di qualsiasi medicinale venga regolarmente assunto e delle abitudini e stili di vita del paziente.

Ci sono diversi rischi prima di un trapianto di capelli:

  • Allergie
  • Assunzione di nicotina
  • Utilizzo alcolici
  • Utilizzo di medicinali
  • Assunzione di droghe
  • Stato di salute del paziente

Allergie

Sebbene le allergie ai farmaci non siano molto diffuse, alcuni pazienti presentano allergie ai farmaci tra cui antibiotici, anestesia o componenti presenti in prodotti cosmetici (ad esempio la lozione idratante o lo shampoo consigliati dal medico).

Una reazione allergica ai medicinali è uno dei rischi del trapianto di capelli, il paziente dovrà subito informare il personale medico di eventuali allergie in modo da permettere al medico di personalizzare i medicinali e la terapia utilizzati, sia durante che dopo il trapianto di capelli, ed evitare reazioni allergiche e complicazioni.

Fumo

L’assunzione di nicotina è associata ad alcuni rischi del trapianto di capelli poiché porta a un restringimento dei vasi sanguigni e riduce la produzione e il trasporto di ossigeno in tutto il corpo creando inoltre una minore circolazione sanguigna.

Questo comporta una minore capacità del corpo di guarire da ferite e operazioni aumentando il rischio di complicazioni e infezioni. Nei casi più gravi, inoltre, si presentano necrosi e un maggior numero di cicatrici a causa dell’incapacità del corpo di guarire velocemente.

Il medico consiglierà al paziente di smettere di fumare non solo per motivi di salute ma per una migliore riuscita del trapianto.

Qualora questo non fosse possibile, si consiglia di non fumare per alcuni giorni sia prima che dopo l’operazione in modo da ridurre il numero di rischi del trapianto di capelli.

Alcool

Diversi studi hanno confermato che l’assunzione di alcool porti alla maggiore fluidificazione del sangue; il sanguinamento è uno dei rischi del trapianto di capelli e l’alcool, a causa delle sue proprietà fluidificanti del sangue, porta a un maggiore sanguinamento e può mettere a rischio l’esito del trapianto.

I medici consigliano dunque di astenersi dall’assunzione di alcool per almeno due settimane prima dell’operazione a una settimana dopo il trapianto di capelli.

Medicinali

I pazienti che seguono una terapia per il diabete o che porti alla fluidificazione del sangue devono assolutamente informare il medico prima dell’operazione. Il medico valuterà come procedere e se sarà necessario prescrivere dei farmaci prima di un intervento.

L’assunzione di alcuni medicinali, infatti, è collegata a molti rischi del trapianto di capelli. I pazienti che assumono medicinali per fluidificare il sangue, ad esempio, rischiano di avere un eccessivo sanguinamento durante il trapianto di capelli.

Per lo stesso motivo si consiglia di non utilizzare aspirina o farmaci simili a questa per almeno due settimane prima e una settimana dopo il trapianto di capelli.

È importante, inoltre, informare il medico in caso si assumano vitamine, come ad esempio vitamina C e vitamina E, che potrebbero comportare la fluidificazione del sangue.

Anche in questo caso, infatti, il medico consiglierà di fermare temporaneamente l’assunzione di queste vitamine sia prima che dopo il trapianto.

Assunzione di droghe

I pazienti che dovranno sottoporsi al trapianto di capelli non devono in nessun modo assumere sostanze stupefacenti prima e dopo l’intervento in modo da evitare effetti collaterali possibilmente dannosi non solo per il trapianto ma per la salute del paziente in generale.

L’assunzione di droghe, infatti, aumenta il numero di possibili rischi del trapianto di capelli.

Stato di salute del paziente

Per una buona riuscita del trapianto di capelli è importante che il paziente parli con il proprio medico del suo stato di salute. Alcune patologie o terapie, infatti, possono creare effetti collaterali sia durante che dopo il trapianto.

È infatti importante che tra il medico che effettuerà il trapianto e il paziente non ci siano segreti.

Rischi trapianto capelli: durante l’intervento

Il trapianto di capelli è un intervento di chirurgia non invasiva ma comporta comunque alcuni effetti collaterali. Il medico che effettua il trapianto cercherà di evitarli ma, a volte, ci sono degli imprevisti.

In alcuni casi, seguire i consigli del medico prima del trapianto di capelli può aiutare a ridurre il rischio che questi si verifichino.

L’assunzione di alcool, medicinali, nicotina, ad esempio, può aumentare il rischio di sanguinamento durante e dopo l’intervento. Si consiglia, dunque, di seguire al meglio i consigli del medico nel periodo preoperatorio per ridurre al minimo i rischi del trapianto di capelli.

Sanguinamento

L’ eccessivo sanguinamento è uno dei rischi del trapianto dei capelli, sia nella zona donatrice che nella zona ricevente. Durante il prelievo delle unità follicolari potrebbe esserci un eccessivo sanguinamento che comprometterebbe l’estrazione di follicoli integri.

Anche nella zona ricevente potrebbe verificarsi un’emorragia, questo potrebbe creare complicazioni sia per l’inserimento che per la tenuta del follicolo.

Fortunatamente, è una complicazione rara e un medico esperto saprà certamente come rimediare a questo problema.

Infezione

Con il passaggio dalla tecnica FUT alla tecnica FUE il rischio del trapianto di capelli si sono ridotti esponenzialmente, specialmente i rischi di infezione.

In ogni caso, per evitare ogni rischio di infezione dopo il trapianto di capelli, è bene assicurarsi di scegliere una clinica seria che tenga la sala operatoria estremamente sterile e, per evitare infezioni anche dopo l’intervento, bisogna prestare particolare attenzione alla terapia prescritta che ridurrà esponenzialmente la possibilità di infezioni.

È utile evitare ambienti sporchi, umidi e polverosi nei primi mesi dopo il trapianto dei capelli per ridurre al minimo il rischio di infezione.

Cisti dermoide

Il trapianto di unità follicolari all’interno della pelle può causare la formazione di cisti dermoidi; il follicolo può spingere gli strati della pelle e, spostandoli, danneggiarli. La cute che viene spostata sotto gli strati di pelle dello scalpo può far formare una cisti che può ingrandirsi con la produzione di cheratina.

Le cisti dermoidi sono delle piccole masse e sono per la maggior parte dei casi benigne; solitamente queste spariscono autonomamente ma è importante consultare il proprio medico.

Il trattamento di queste cisti dipende dalla loro grandezza: nei casi più lievi si può procedere con l’assunzione di un antibiotico prescritto dal medico mentre, nei casi più gravi, il medico provvederà a incidere la cisti e a drenarle cercando di danneggiare il meno possibile il trapianto di capelli.

Un medico con esperienza in trapianto di capelli saprà come evitare la formazione di cisti, impiantando unità follicolari sane con una giusta angolatura e creando canali nell’area ricevente che siano nitidi e alla giusta profondità.

Danneggiamento dei follicoli circostanti

Il momento del prelievo delle unità follicolari è un momento delicato durante il trapianto dei capelli.

Il medico deve assicurarsi non solo che le unità follicolari non vengano danneggiate durante il prelievo ma anche che non ci sia alcun danneggiamento dell’area circostante. La lesione dei follicoli circostanti, infatti, potrebbe causarne la caduta, creando una zona calva nell’area donatrice più grande di quanto previsto.

Un medico esperto saprà come prelevare unità follicolari senza creare danni all’area circostante evitando.

Rischi trapianto capelli: dopo l’operazione

In alcuni casi, sebbene non ci siano stati problemi durante l’intervento, ci sono dei rischi del trapianto di capelli e più precisamente dopo l’operazione. Se durante il trapianto di capelli non si sono presentati problemi o imprevisti, la possibilità di rischi dopo il trapianto di capelli è minima.

Spesso, però, il paziente non segue i consigli e le istruzioni del medico e non si prende cura adeguatamente della zona del trapianto: questo porta ad effetti collaterali dopo il trapianto di capelli.

Se dovessero verificarsi questi problemi si consiglia al paziente di contattare il medico che ha eseguito il trapianto e cercare con lui la soluzione migliore per il problema.

Gonfiore

Il gonfiore o edema della parte superiore della testa è uno dei rischi del trapianto di capelli più frequente. Questo gonfiore tende a colpire la fronte e la zona perioculare a distanza di circa 24 ore dal trapianto e dura dai 3 ai 5 giorni.

Il gonfiore è una reazione naturale alla procedura e non deve spaventare il paziente. La clinica userà una fascia per capelli intorno alla fronte per evitare il più possibile il gonfiore ma si consiglia al paziente di dormire in posizione elevata e applicare delle compresse fredde nella zona perioculare per aiutare il gonfiore a scomparire.

Lividi nella zona perioculare

Uno dei rischi del trapianto di capelli è la formazione di lividi nella zona perioculare. I lividi si formano nei giorni successivi al trapianto di capelli e non devono causare preoccupazioni. L’utilizzo di antiinfiammatori e antidolorifici può aiutare così come l’applicazione di compresse fredde nella zona affetta. Solitamente i lividi svaniscono entro 5 giorni e non si ripresentano nei giorni successivi.

Crosticine

Nei giorni successivi al trapianto di capelli il paziente noterà la formazione di crosticine sia nell’area donatrice che nell’area ricevente. Le crosticine sono causate dal sangue e pelle che fuoriescono dai canali creati dal medico per prelevare e inserire le unità follicolari e successivamente si seccano.

Anche in questo caso il paziente non deve preoccuparsi poiché la formazione delle crosticine fa parte del processo di guarigione ed è l’effetto collaterale del trapianto di capelli più comune.

Si consiglia di tenere la zona in cui sono presenti le crosticine pulita e idratata; l’utilizzo della lozione idratante e dello shampoo prescritto dal medico aiuteranno le crosticine ad ammorbidirsi e staccarsi naturalmente.

È assolutamente vietato, infatti, cercare di staccare le crosticine manualmente poiché questo potrebbe creare infezioni e danneggiare il trapianto.

Le crosticine tendono a scomparire dopo 10-15 giorni dal trapianto di capelli.

Prurito

Una conseguenza del trapianto di capelli collegato alla formazione di crosticine è il prurito. La zona sottoposta a trapianto e la zona in cui sono state prelevate le unità follicolari, infatti, possono seccarsi e presentano crosticine.

Questo potrebbe portare a una sensazione di prurito nelle prime settimane dopo il trapianto di capelli. Si consiglia al paziente di non grattarsi in nessun modo e di mantenere la zona pulita e idratata, usando la lozione e lo shampoo consigliati dal medico.

Follicolite

Durante il periodo postoperatorio il paziente può notare dei piccoli brufoli nell’area donatrice. Riconoscere le pustole è semplice, si pensi infatti ai piccoli brufoli che si formano dopo una rasatura.

La follicolite può presentarsi da una settimana fino a sei mesi dopo il trapianto di capelli. Nel caso in cui il paziente noti solo pochi brufoli, infatti, non deve allarmarsi ma, se il numero di brufoli aumenta, è importante contattare immediatamente il proprio medico che potrà prescrivere un antibiotico o drenare le pustole.

Anche nel caso della follicolite è di grande aiuto tenere la zona sottoposta alla procedura sempre pulita e disinfettata e seguire meticolosamente le terapie e i consigli del medico che ha effettuato il trapianto.

I capelli impiantati non crescono

In tantissimi casi i pazienti contattano la clinica preoccupati poiché, a distanza di pochi mesi, non notano alcun risultato nella crescita dei nuovi capelli trapiantati.

Bisogna ricordare che, a un mese dall’autotrapianto capelli, i pazienti noteranno una perdita dei capelli definita shock loss, cioè perdita di capelli da shock. Questa perdita di capelli è una reazione normalissima ma spesso spaventa.

I capelli ricresceranno nei mesi successivi ma questo non significa che il paziente potrà notare il risultato completo in pochi mesi.

Solitamente i medici consigliano di aspettare circa 12 mesi per una crescita completa dei capelli trapiantati e per poter giudicare i risultati del trapianto di capelli.

Perdita di sensibilità nell’area donatrice

La parestesia è la perdita o riduzione di sensibilità in una zona del corpo con relativa sensazione di indolenzimento. La parestesia è uno dei rischi del trapianto di capelli.

Anche in questo caso le tecniche FUE hanno ridotto le possibilità che questo avvenga, poiché il trauma del prelievo e dell’inserimento del follicolo riguardano una zona di gran lunga minore rispetto a quella del trapianto FUT.

Nei casi di tecnica FUT, infatti, i danni riguardavano una zona più estesa della testa ed era difficile rimediare al problema.

Nella tecnica FUE, d’altra parte, qualora si dovesse rovinare un nervo, la zona sarebbe così piccola da non comportare gravi danni e il nervo si rinnoverebbe naturalmente nel corso dei mesi successivi.

Crescita di capelli con angolatura sbagliata

Un fattore importante per una buona riuscita del trapianto di capelli è l’angolatura del capello. Trapiantando i capelli con una giusta angolatura permetterà al paziente di ottenere un risultato naturale e renderà difficile per altre persone riconoscere un trapianto di capelli, permettendo al paziente se rivelare il trapianto o meno.

Un medico con una vasta esperienza saprà certamente scegliere la giusta angolatura per ogni unità follicolare trapiantata ma, a volte, questo non succede.

Un’unità follicolare inserita con un’angolazione sbagliata crescerà nella direzione sbagliata, portando a capelli che crescono verticalmenteo in maniera disordinata.

I rischi del trapianto capelli sono diminuiti nel corso degli anni grazie alla ricerca e allo sviluppo di nuove tecniche. La scelta di una clinica seria con personale medico professionale e con una lunga esperienza aiutano a ridurre il numero di rischi del trapianto di capelli.

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