La perdita di capelli nelle donne 

La perdita dei capelli nelle donne può essere una fase naturale del ciclo dei capelli. Di solito, il limite considerato normale in questa fase è di 100 capelli circa.

Quando si parla di perdita dei capelli nelle donne solitamente si fa riferimento ad una caduta eccessiva dei capelli nelle donne.

La perdita di capelli nelle donne, così come negli uomini, può essere causata da cause genetiche e ormonali, creando cadute di capelli permanenti o causate da terapie medicinali, gravidanza, stress, cattive abitudini e alimentazione.

Queste ultime cause creano una perdita di capelli nelle donne eccessiva ma temporanea. Solo qualora una donna perda più di 100 capelli circa al giorno per un periodo esteso si potrebbe soffrire di perdita di capelli nelle donne o calvizie.

In alcuni casi questa perdita di capelli potrebbe creare frustrazioni o ripercussioni psicologiche nelle donne. Comprendere le cause della perdita di capelli nelle donne e i possibili rimedi può aiutare le donne a vivere più tranquillamente questa caduta di capelli.

In seguito si parlerà dei più comuni tipi di perdita di capelli nelle donne. 

Cause della caduta capelli nelle donne

Spesso si usa il termine perdita di capelli nelle donne in maniera generale e non si pensa che queste cadute può avere cause, manifestazioni e tipi diversi.

La prima considerazione da fare riguardante la perdita di capelli nelle donne è qualora questa sia temporanea o permanente.

La prima passerà autonomamente e si potranno notare i capelli ricrescere, la seconda, invece, è irreversibile e nessun trattamento medicinale potrà risolvere questa situazione completamente.

A sua volta la perdita di capelli nelle donne permanente o temporanea viene suddivisa in patologie con manifestazioni diverse, differenti tra donna e uomo.

Le categorie di perdita di capelli nelle donne sono:

  1. Caduta di capelli permanente
    • Alopecia Androgenetica Femminile;
    • Alopecia Areata Femminile;
    • Perdita dei capelli permanente a causa di traumi, cicatrici o ustioni;
  1. Caduta di capelli temporanea
    • Causata da ormonali;
    • Causata da medicinali;
    • Causate da stile di vita o stagione;

La perdita di capelli nelle donne permanente suppone una caduta definitiva; è impossibile, infatti, rimediare con terapie o farmaci, anche se è possibile rallentarla.

La caduta di capelli nelle donne temporanea si può fermare con terapie o semplicemente evitare le cause che portano alla caduta.

Quando si parla di trapianto di capelli collegato alla perdita di capelli nelle donne, le possibilità che una donna sia un buon candidato sono minori rispetto all’uomo e richiede determinati prerequisiti per ottenere un risultato di successo. 

Perdita di capelli permanente 

La perdita di capelli nelle donne permanente è solitamente la perdita di capelli che potrebbe avere cause genetiche o risultato di traumi, come cicatrici o ustioni.

Questa perdita di capelli nelle donne non permette la ricrescita poiché viene a mancare il bulbo pilifero responsabile della crescita dei capelli. È dunque considerata permanente.

Diverse ricerche dimostrano che l’alopecia androgenetica femminile è più presente nella popolazione caucasica rispetto a quella Africana o Asiatica. Questo tipo di caduta non è curabile con farmaci o terapie, è solo possibile ritardare o rallentare gli effetti.

Le donne che sono afflitte da alopecia androgenetica femminile, a differenza degli uomini, hanno una perdita di capelli diffusa con perdita di volume e quantità in tutte le zone. Per questo spesso non sono candidate al trapianto di capelli.

Qualora questa perdita di capelli nelle donne abbia gli stessi sintomi dell’alopecia androgenetica maschile, quindi con una perdita di capelli localizzata, si potrebbe procedere ad un trapianto di capelli.

Alopecia Androgenetica femminile 

L’alopecia androgenetica femminile è un tipo di perdita di capelli nelle donne permanente. Sebbene colpisca principalmente le donne, esistono però rari casi che portano la stessa sintomatologia dell’Alopecia Androgenetica Femminile è presente in uomini.

Le origini dell’alopecia androgenetica femminile ad oggi non sono completamente certe, alcuni studi hanno però dimostrato che è causata da predisposizione genetica.

Questa predisposizione rende i follicoli piliferi estremamente sensibili al testosterone e al suo derivato, il DHT. Il ciclo naturale di crescita del capello avviene a mosaico, con tempistiche diverse in diverse zone della testa con una differenza casuale.

La fase di crescita (anagen) normalmente dura dai 2 agli 8 anni. La fase di regressione (catagen) dalle 2 alle 3 settimane e la fase di riposo o caduta (telogen) che dura fino a tre mesi.

Nei casi di alopecia androgenetica femminile, la fase telogen viene allungata, permettendo un maggiore periodo di caduta di capelli. In questo periodo i bulbi vengono miniaturizzati (perdono volume e grandezza) e fuoriescono permanentemente dall’interno della cute.

Comparsa e sintomi

Nella maggior parte dei pazienti questa perdita dei capelli nelle donne inizia intorno dopo i 40 anni ma può si presenta anche all’inizio della maturità sessuale, alla fine dell’adolescenza.

Con l’inizio della maturità sessuale, infatti, il corpo produce una maggiore quantità di testosterone, che attacca il follicolo pilifero in caso di predisposizione genetica.

La diagnosi dell’alopecia androgenetica femminile è estremamente più difficile dell’alopecia androgenetica maschile.

Potrebbe essere confusa come sintomo dell’età che avanza, può presentarsi dai 40 ai 60 anni, oppure come conseguenza del periodo post-partum o durante la menopausa, con una perdita di capelli nelle donne temporanea.

Nella maggior parte dei casi, infatti, l’alopecia androgenetica femminile si presenta con una grande perdita di capelli nelle donne in tutte le aree della testa e non solo in una parte come negli uomini.

Solo in pochi casi, infatti, le donne manifestano la caduta in un’area localizzata della testa, nella parte alta della testa. Questi sintomi sono associati ad una versione di alopecia androgenetica più simile a quella maschile che femminile.

Qualora la perdita dei capelli nelle donne fosse diffusa e riguardi tutta la testa, non è possibile ricorrere al trapianto di capelli.

Qualora la paziente dovesse presentare, invece, una perdita in una sola zona della testa e un’area donatrice sufficiente nella zona della nuca, la paziente sarebbe un’ottima candidata per il trapianto di capelli.1 2 3

Studi a riguardo

Secondo alcuni studi la maggior parte dei casi riguarda donne dai 25 ai 40 anni, sebbene ci sia anche una buona possibilità che questo tipo di perdita di capelli nelle donne si presenti dai 50 ai 60 anni circa.

Uno studio condotto in America su 1008 donne caucasiche ha notato che il 3% delle donne presentavano questa patologia fino ai 3% per aumentare al 32% dopo questa soglia.

Eliminando le soglie d’età il 29% del campione totale presentava l’alopecia androgenetica femminile. Uno studio condotto in Inghilterra, invece, su 377 pazienti ha notato la presenza del 6% di donne con alopecia androgenetica femminile e il 38% di donne dopo i 70 anni.1

La Scala Ludwig

L’alopecia androgenetica femminile viene classificata secondo la Scala Norwood, che prevede 3 gradi. Questa scala classifica solo la perdita di capelli nelle donne a causa dell’alopecia localizzata.

  1. Grado I: la perdita di capelli nelle donne inizia con una perdita di capelli nel vertex e la parte superiore della testa. I capelli perdono volume, lasciano leggermente intravedere il cuoio capelluto. La linea d’attaccatura di capelli non perde capelli in nessuna fase di questa perdità di capelli nelle donne causata dall’alopecia.
  1. Grado II: la perdita dei capelli continua nelle stesse zone e lascia intravedere sempre di più il cuoio capelluto. I capelli sono sempre di meno nella zona del vertex e della parte superiore della testa.La linea frontale dell’attaccatura dei capelli è inalterata.
  1. Grado III: i capelli nelle due zone, del vertex e della parte superiore, sono ormai caduti completamente e la zona è completamente calva. Le altre zone non hanno nessuna variazione. Rimane una riga di capelli all’attaccatura.

Alopecia Areata femminile 

L’Alopecia Areata femminile è una differente forma di Alopecia. È una perdita di capelli nelle donne che affligge gli uomini nello stesso modo.

A differenza dell’alopecia androgenetica femminile, l’alopecia areata si manifesta rapidamente e colpisce solo alcuni punti della testa. Questa perdita di capelli nelle donne è a chiazze.

A volte colpisce anche sopracciglia, ciglia e altre parti del corpo.  Questa patologia potrebbe peggiorare e diventando Alopecia totalis (colpisce ogni parte della testa) o Alopecia universalis(colpisce i peli del corpo completamente).

Questo riguarda solo il 2% delle persone affette da alopecia areata. Per molto tempo le cause dell’alopecia areata sono state studiate. Si osserva che l’Alopecia Areata sia principalmente a causa di una predisposizione genetica e da una reazione autoimmune del corpo.

La predisposizione genetica potrebbe essere “scatenata” da altri fattori esterni. Ad esempio, ci possono essere: uso di droghe, cause ormonali, traumi psicologici e stress, altre patologie gravi, un’alimentazione scorretta, infezioni della pelle.

Principalmente, però, l’alopecia areata viene causata da una reazione autoimmune in cui il corpo “attacca” i follicoli piliferi. Questa patologia si rivela con caduta di peli o capelli a macchie, a forma ovale o circolare. Ad esempio a forma di un uovo o una moneta.

L’alopecia areata porta ad una caduta veloce e breve nel tempo. I bulbi non cadono permanentemente ma si modifica il naturale corso di crescita di capelli. La fase di crescita (anagen) viene infatti fermata dall’Alopecia Areata.

I capelli in fase anagen sono infatti gli unici ad essere colpiti da questa patologia. Le principali cure per l’Alopecia Areata femminili siano queste ormonali o non ormonali. Le terapie medicinali ma non ormonali sono varie e comprendono il PRP, il Minoxidil, la Mesoterapia.4 5 6

Cicatrici, incidenti ed ustioni 

Un altro tipo di perdita di capelli nelle donne considerata permanente è causata da fattori esterni, specialmente traumi.

Questo tipo di perdita di capelli nelle donne è principalmente causata da ustioni o cicatrici che portano alla caduta irreversibile dei capelli. Non c’è modo di risolvere o curare con farmaci questo tipo di perdita di capelli nelle donne.

Le pazienti che presentano questa problematica potrebbero essere candidate ideali per l’autotrapianto di capelli. Questo qualora presentino una buona area donatrice, la zona della nuca. 

Perdita di capelli temporanea 

Un tipo di perdita di capelli nelle donne, completamente diverso da quello analizzato in precedenza è quello di tipo temporaneo. I motivi di questo tipo di perdita sono molteplici e devono essere

valutati quando ci si trova di fronte ad una perdita di capelli nelle donne, prima ancora di valutare cause permanenti. Diete scorrette, effetti collaterali di farmaci e terapie, stress, malattie, sbilanci ormonali, causati ad esempio da menopausa o gravidanza.

La perdita di capelli nelle donne, in questo caso, si fermerà con il passare del tempo e i capelli continueranno a crescere. Dunque il trapianto di capelli in questi casi non è possibile ma terapie farmacologiche possono aiutare.

La perdita di capelli nelle donne temporanea può essere causata da:

  1. Sbilanci ormonali;
    1. Gravidanza;
    2. Menopausa;
    3. Insulina;
    4. Tiroide;
  2. Terapie medicinali e malattie;
    1. Tricotillomania;
    2. Tigna dei capelli;
    3. Trattamenti e terapie medicinali;
  3. Cause legate allo stile di vita e alle stagioni;
    1. Caduta stagionale;
    2. Stress;
    3. Cattive abitudini;
    4. Cattiva alimentazione;

Livelli ormonali

Gli ormoni permettono il corretto funzionamento del nostro corpo e influenzano fortemente il loro corretto funzionamento. Regolano considerevolmente il corretto andamento dell’apparato pilifero e, conseguentemente, gli scompensi ormonali causano la perdita capelli.

Gli scompensi ormonali causano la perdita di capelli nelle donne temporanea. Bilanciare la produzione di ormoni bloccherà la caduta dei capelli e questi torneranno a crescere.

I principali fattori che possono causare una perdita di capelli nelle donne a cause ormonali possono essere: gravidanzamenopausa, insulina e problemi alla tiroide.

Perdita capelli dopo gravidanza 

La perdita dei capelli nelle donne nel periodo dopo il parto è una delle conseguenza della gravidanza. La perdita di capelli dopo la gravidanza affligge quasi tutte le neomamme.

Nella maggior parte dei casi, si presenta durante i primi mesi post partum, dal primo fino al sesto mese. Questo tipo di perdita di capelli nelle donne può durare diversi mesi e successivamente scompare autonomamente.

La caduta post partum è causata dal minor numero di estrogeni, ormoni sessuali tipici delle donne. Un gran numero di studi hanno scoperto che durante tutta la gravidanza la fase telogen, la rimozione dei capelli, è rallentato per poi accelerare dopo il parto.

Questo acceleramento della fase di caduta porta alla perdita eccessiva dei capelli. Questo non deve preoccupare le donne poiché passerà autonomamente in pochi mesi.5 6

Livelli di insulina 

L‘insulina è un ormone che influenza il nostro corpo e viene naturalmente prodotto da esso. Viene rilasciata quando il cibo entra nell’organismo e assiste le cellule nella produzione e trasformazione dei nutrienti in energia.

L’assunzione di alimenti ad alto indice glicemico porta ad una maggiore generazione di insulina. Nelle donne, può portare a problemi nella corretta ovulazione e ad un’eccessiva creazione di testosterone.

Infatti, un livello elevato di testosterone aumenta la perdita dei capelli nelle donne anche in casi non correlati all’alopecia.5 6

Ipotiroidismo e ipertiroidismo

La tiroide è certamente una ghiandola fondamentale per il nostro corpo. Questa influenza lo sviluppo dell’apparato celebrale, della pelle, scheletro e apparato pilifero.

Esistono due tipi di scompenso ormonale legati alla tiroide: l’ipotiroidismo (bassa produzione di ormoni da parte della tiroide) o di ipertiroidismo (produzione eccessiva degli ormoni tiroidei).

Entrambi questi scompensi portano a capelli fragili, sottili cadono in grandi quantità, anche a ciocche. Tenendo sotto controllo lo la funzionalità della tiroide si può risolvere questo problema di perdita di capelli nelle donne. Questa caduta è momentanea e sparirà nel tempo.5 6

Cause medicinali 

In certi casi la perdita di capelli nelle donne è condizionata da malattie o terapie medicinali. Malattie o trattamenti medicinali possono influenzare la perdita dei capelli nelle donne tanto quanto scompensi ormonali.

Questo tipo di caduta dei capelli nelle donne è temporanea. Questa si fermerà quando la malattia sarà curata o si interromperà la  terapia medicinale che la causa.

La terapia più conosciuta al mondo che causa caduta di capelli a causa è la chemioterapia. Un gran numero di terapie, farmaci o malattie che portano la caduta, si esamineranno qui solo i principali.

Tricotillomania 

La Tricotillomania è una patologia psichiatrica di tipo comportamentale e ossessivo-compulsivo. Questa porta la paziente a tirare e strapparsi capelli, peli, sopracciglia e ciglia. In casi più gravi la tricotillomania porta anche all’ingestione dei capelli o peli strappati.

Alcune paziente tirano i capelli in maniera incosciente, altre lo fanno per alleviare un prurito alla cute, spesso una reazione di tipo psicosomatico. Le conseguenze di questa patologia sono la caduta di capelli a chiazze, irritazioni e infezioni al cuoio capelluto.

La cura per questo disturbo è data dalla risoluzione del problema psicologico che affligge il paziente. Bisognerà dunque rivolgersi a terapeuti, psicologi o psichiatri e iniziare un percorso che porterà alla guarigione.

La completa guarigione da questo disturbo porterà a non strappare più i capelli e questi ricominceranno a crescere. 

Tigna dei capelli 

La tinea capitis o tigna dei capelli è un tipo di infezione contagiosa nel cuoio capelluto. È causata da funghi dermatofiti. Solitamente si presenta più frequentemente nei bambini ma si può presentare anche negli adulti.

La tigna dei capelli può essere originata da un’infezione passata da animali (conigli, cani, gatti, topi, bovini). Può manifestarsi in diversi modi, variando in base al microrganismo che ha contaminato la zona.

Solitamente i sintomi di questa patologia sono la caduta di capelli a macchie con eritemi, pustole, desquamazione. La tigna dei capelli porta un eccessivo prurito alla cute. Antimicotici e shampoo specifici cureranno questa infezione e bloccheranno la perdita di capelli nelle donne.

Trattamenti e medicine 

Tra gli effetti collaterali comuni in terapie o medicine è la caduta dei capelli. Questo caduta è temporanea, i capelli infatti cresceranno nei mesi successivi alla fine della terapia. I farmaci e trattamenti che portano a questa caduta sono tanti.

Il medico che prescrive questi farmaci dovrà informare il paziente di questo effetto collaterale o il paziente può leggere il foglietto illustrativo. È impossibile creare una elenco completo di medicinali che portano come effetto collaterale la caduta dei capelli.

Alcune tipologie di medicinali portano ad un maggior rischio di perdita di capelli. I principali farmaci sono:

  • Alto concentrazione di vitamina A;
  • Trattamenti per l’acne;
  • Immunosoppressori;
  • Medicinali che combattono il colesterolo;
  • Farmaci per l’abbassamento della pressione sanguigna;

Tuttavia, il trattamento che più porta alla caduta di capelli è senza dubbio la chemioterapia. Questa terapia aiuta nella lotta ai tumori. Comporta la caduta dei capelli o di sopracciglia, peli e ciglia.

Questa caduta cambia da paziente a paziente e dalla durata del ciclo di chemioterapia: si può notare un diradamento dei capelli, in altri la caduta totale di peli e capelli a ciocche.

Inoltre, la chemioterapia porta spesso a prurito e dolore al cuoio capelluto. Conclusa la chemioterapia i capelli cresceranno gradualmente nei mesi successivi.5 6

Cause legate allo stile di vita e alla stagione 

Lo stile di vita influenza fortemente diversi aspetti della vita di ogni persona. Anche le abitudini o azioni quotidiane influenzano grandemente la salute in generale e la salute dei nostri capelli.

Altre volte cambi stagionali o acconciamo troppo strette o ripetute nel tempo possono portare ad un’eccessiva perdita di capelli nelle donne. Spesso si nota questa caduta notando un gran numero di capelli caduti durante la notte sul cuscino o un progressivo diradamento di capelli.

Quando si nota un’eccessiva caduta non si sa come comportarsi, a chi rivolgersi e questo può portare a preoccupazioni o panico. Rivolgersi ad un medico aiuta tramite la diagnosi e il trattamento, cercando di risolvere questa situazione.

Una corretta alimentazione, la diminuzione dello stress, cattive abitudini, alcool,  droghe, fumo, acconciature molto strette o l’utilizzo di trattamenti ai capelli (come permanenti, stiraggi, decolorazioni o colorazioni) ripetuti spesso nel tempo potrebbero portare ad una buona salute dei capelli e a diminuzione nella caduta di capelli.7

Caduta stagionale 

La maggior parte delle donne notano una caduta di capelli eccessiva durante i mesi autunnali, solitamente ad ottobre e novembre.

All’inizio questo è stato trattato come un luogo comune o un mito, in realtà studi in Svezia hanno dimostrato che effettivamente tra ottobre e novembre la caduta dei capelli è maggiore.

Le ricerche dimostrano come durante i mesi estivi la maggior parte di capelli sia nella fase telogen, cioè di caduta di capelli. I capelli in questo stadio cadono nell’arco di tre mesi, tra metà/fine di Ottobre e a Novembre per l’esattezza.

Questo studio dimostra che in estate il corpo fa aumentare la crescita di capelli, rendendo possibile una maggiore protezione dello scalpo dal calore e dai raggi ultravioletti.

Un metodo per scoprire se si è afflitti da questo tipo di caduta basta analizzare la parte centrale dei capelli, la riga, o la quantità di capelli nella coda di cavallo. Si noterà una diminuzione volume e diradamento.

Altre persone notano una maggiore caduta in primavera, a metà marzo e aprile, questa è però minore rispetto all’autunno. Una perdita in questi periodi è normale e non deve spaventare le donne.

Qualora, però, si che questa perdita continui oltre i mesi indicati, bisognerà rivolgersi al medico per escludere altre patologie. 

Stress 

Per molto tempo, la caduta di capelli collegata allo stress si è ritenuta un mito senza alcun fondamento scientifico. Recentemente alcuni studi hanno provato che lo stress influisce sulla caduta dei capelli.

Gli studi dimostrano che lo stress aumenta nel corpo la produzione di adrenalina. L’adrenalina viene convertita dal corpo in colesterolo. Il colesterolo aumenta la produzione di testosterone.

Una maggiore quantità di testosterone e la caduta dei capelli nelle donne sono collegati. Il testosterone aumenta la caduta più nelle donne, nonostante sia un fattore di rischio anche per gli uomini.

Collegato al maggiore stress è l’aumentare delle cattive abitudini in questi periodi. Quando il paziente è più stressato tende a peggiorare l’alimentazione e si tende a fumare e bere più alcolici e meno acqua.

Cattive abitudini: alcool, fumo, alcool e styling

La caduta dei capelli nelle donne a causa di cattive abitudini spesso non viene riconosciuta o valutata dai pazienti. Il fumo viene automaticamente connesso a problemi respiratori e polmonari e l’alcool a fegato e stomaco.

Le droghe sono collegate a risultati sulla salute celebrale e cardiaca o perdita di memoria e infezioni. Queste cattive abitudini influenzano negativamente e fortemente la salute dei capelli.

La coagulazione del sangue viene influenzata, diminuendo le dimensioni di vene e capillari e rendendo il sangue più denso e facilmente coagulabile.

Questo processo influenza i follicoli piliferi, rendendo più difficile il processo di nutrimento dei follicoli piliferi. I bulbi dunque malnutriti tendono a cadere più facilmente.

Il fumo inoltre ha caratteristiche ossidative e potrebbe portare a fibrosi follicolari o a infiammazioni. Lo styling dei capelli influenza inoltre la caduta dei capelli.

Si pensi ad acconciature troppo strette come code di cavallo troppo o chignon creano un forte stato di tensione nei capelli, che come reazione si spezzano o cadono.

Un uso eccessivo di permanenti, decolorazionitinte per capellipiastre ferri arricciacapelli permanenti liscianti aumentano la perdita di capelli nelle donne creando un diradamento o un’attaccatura capelli alta.

Cattiva alimentazione 

La perdita di capelli nelle donne può essere collegata ad un’alimentazione scorretta per un lungo periodo ti tempo. Questa forma di caduta è stata al centro di diversi studi condotti sulla perdita di capelli nelle donne.

I legami tra alimentazione e il benessere dei capelli non sono semplici da comprendere ma è certo che una buona alimentazione è capace di portare nutrienti alle radici e ad uno stato di salute del nostro corpo e nella corretta produzione degli ormoni.

Alcuni di questi studi hanno collegato diete ferree, carenza di micronutrienti o proteine, veganismo o vegetarianismo in cui i nutrienti apportati da derivati animali non vengono correttamente sostituiti o cambi improvvisi di alimentazione alla perdita dei capelli nelle donne o al loro diradamento.8

Uso di integratori alimentari

Spesso le donne, spaventate da una possibile carenza di nutrienti o vitamine, utilizzano integratori di vitamine senza il parere medico. Le vitamine per caduta capelli nelle donne possono aiutare ma anche peggiorare il problema.

L’industria dei supplementi alimentari ha certamente guadagnato grazie all’eccessivo utilizzo di integratori.

Spesso, in realtà, l’utilizzo di supplementi alimentari può portare ad un sovraddosaggio di vitamine che potrebbe peggiorare la situazione, portando a problemi di salute o al peggioramento della perdita di capelli nelle donne.

Diversi studi hanno analizzato il collegamento tra vitamine e la caduta di capelli. Per esempio, la carenza di Ferro potrebbe portare ad un’eccessiva caduta di capelli anche se gli studi a riguardo portino a risultati contrastanti.

Invece, altri studi dimostrano che nei supplementi alimentari spesso ci siano alti livelli di Selenio; questo sovradosaggio potrebbe aumentare o far iniziare la caduta dei capelli.

Lo Zinco, invece, si dimostra un buon alleato per i pazienti con carenze affetti da alopecia androgenetica. La VitaminaA, invece, come spiegato in precedenza porta ad una forte caduta di capelli qualora assunta in grandi quantità, soprattutto attraverso integratori e medicinali.

Niacina può portare a gravi forme di caduta di capelli qualora fosse carente nel corpo. La Biotina, la vitamina più prescritta per la caduta di capelli, è un buon alleato per la salute dei capelli sebbene non si dovrebbe superare il 100% del fabbisogno quotidiano utilizzando integratori troppo forti.

Quando assumere gli integratori alimentari

Il problema con gli integratori è principalmente l’autoprescrizione o l’utilizzo fai-da-te. La paziente da solo non deve decidere quali siano gli integratori da assumere ipotizzando su possibili carenze senza esami medici o analisi del sangue.

Si consiglia dunque alla paziente di mantenere una sana e corretta alimentazione, varia ed equilibrata. Qualora si sospetti una carenza di vitamine ci si rivolga al proprio medico, una semplice analisi del sangue può aiutare nella diagnosi.

Evitare il sovraddosaggio di vitamine e nutrienti aiuterà ad evitare un peggioramento nella caduta dei capelli. Le vitamine per la caduta capelli nelle donne devono essere sempre prescritte da un medico. 8

Come fermare la caduta dei capelli nelle donne 

Quando si nota una perdita di capelli maggiore rispetto al solito solitamente ci si spaventa e si entra in panico. Questo può solo peggiorare la situazione. Come combattere la caduta dei capelli nelle donne?

Il primo passo è prestare maggiore attenzione al numero di capelli persi. Sono davvero più del solito? Per quanto tempo è durata questa caduta? È ancora in corso.

Se si nota una caduta in corso e continua è necessario rivolgersi ad un medico specializzato. Solo un esperto potrà comprendere le cause della perdita e collegarla eventualmente a patologie.

Solo un medico, inoltre, potrà consigliare un trattamento medicinale adatto alla situazione. Semplici azioni quotidiane, però, possono aiutare questa situazione.

Chiaramente trattamenti o accortezze non medici non possono avere lo stesso capacità di terapie medicinali ma aiutano certamente.

Inoltre è necessario ricordare che in caso di caduta permanente di capelli non esiste farmaco al mondo in grado di far rinascere il bulbo. L’unica soluzione sarebbe il trapianto di capelli qualora questo sia possibile.

Quando preoccuparsi per la caduta? 

Come è possibile riconoscere una maggiore caduta di capelli? Quando si sospetta una caduta di capelli quando preoccuparsi? Una persona in media ha tra i 100.000 e i 150.000 capelli e giornalmente ne perde dai 50 ai 100.

Riuscire a contare i capelli persi non è semplice, cosa fare dunque?I fattori preoccupanti per la perdita di capelli sono:

  • Caduta di un numero maggiore di 100 capelli giornalmente;
  • Maggiore quantità di capelli trovati sul cuscino la mattina;
  • Perdita eccessiva di capelli quando li si spazzola o durante il lavaggio;
  • Una caduta eccessiva nei mesi di Marzo-Aprile o Ottobre-Novembre;
  • Un diradamento eccessivo;
  • Una visibile diminuzione di quantità e volume dei capelli;
  • Creazione di zone calve in cui si nota eccessivamente il cuoio capelluto;

Qualora la paziente noti uno o più di questi fattori si consiglia di contattare il medico immediatamente e parlare con lui dei sintomi e delle problematiche legate a questa perdita di capelli.

Farmaci per la caduta di capelli nelle donne

Le terapie per la perdita di capelli nelle donne sono tante e vanno prescritte dopo la diagnosi del tipo di caduta. Le indicazioni riportate in seguito sono generali e il parere medico è obbligatorio.

Queste terapie non creano nuovi capelli o bulbi ma potranno stimolare la crescita di capelli non caduti permanentemente. Le principali terapie per la cura della perdita di capelli nelle donne:

  • Il trattamento PRP:(Plasma Ricco di Piastrine/Platelet Rich Plasma) è effettuato prelevando il sangue della paziente. Questo viene centrifugato e iniettato nel cuoio capelluto della paziente: il trattamento è composto da plasma con altissima concentrazione di piastrine ed è efficace nel rinnovo cellulare e nutrimento del follicolo pilifero; il bulbo diventa più forte, sano e spesso; il PRP permette di rendere più sani i capelli non caduti permanentemente e ne aumenta la doppiezza e densità;
  • La mesoterapia: questo trattamento prevede l’iniezione di un mix o cocktail di farmaci, ormoni, vitamine ed estratti naturali nella parte mediana dello strato sottocutaneo del cuoio capellute; stimola la crescita e il nutrimento del capello, e li rende più sani, forti e saldo nel cuoio capelluto;
  • Integratori: gli integratori contro la caduta dei capelli nelle donne devono essere sempre somministrati in caso di carenza e solo se il medico ritenga siano necessari come coadiuvante nel trattamento della perdita dei capelli;
  • Minoxidil: questo farmaco è un vasodilatatore e aiuta la nutrizione del bulbo pilifero del capello; il Minoxidil 5% o 2% è il medicinale più utilizzato per chi soffre di perdita dei capelli. Ci sono diversi effetti collaterali collegati  quindi dev’essere prescritto da un medico;
  • Finasteide: questo medicinale controlla la generazione dell’ormone DHT, responsabile della caduta dei capelli; anche per questo farmaco la pescrizione dev’essere effettuata dal medico che determinerà il dosaggio e la comparsa di effetti indesiderati;

Il trapianto di capelli nelle donne

L’unica possibilità in circostanze di alopecia androgenetica per ricoprire le zone colpite da calvizie permanente. I bulbi dei capelli vengono estratti in unità follicolari direttamente dalla zona donatrice, la parte della nuca.

Questa parte dei capelli non è colpita dall’alopecia androgenetica e quindi non destinati a cadere; queste unità follicolari verranno inserite nel cuoio capelluto tramite l’apertura di canali nella zona calva, coprendola; le donne sono più raramente candidate ideali per questa procedura e solo un parere medico potrà determinare qualora questa siano una vera possibilità per la paziente.

Solitamente le donne che presentano una perdita di capelli localizzata e non diffusa o con perdita generale di volume possono sottoporsi a questa procedura. 

Rimedi naturali contro la caduta capelli nelle donne

I rimedi naturali aiutano in caso di perdita di capelli nelle donne temporanea e certamente non hanno lo stesso potenziale delle medicine.

Non potranno arrestare caduta capelli donne ma saranno d’aiuto. Seguire questi accorgimenti contro caduta capelli donne anche non in caso di caduta aiuterà a prevenire la perdita dei capelli nelle donne.

  • Massaggio: importante è massaggiare il cuoio capelluto per 5 minuti al giorno (movimenti circolari e delicati). Aumenta la circolazione sanguigna e il nutrimento del bulbo pilifero, mantenendo un capello sano e stimolarne la ricrescita;
  • Styling, tinte e trattamenti permanenti: evitare il più possibile di stressare il capello con acconciature troppo strette ripetute nel tempo, troppe tinte, decolorazioni, stiraggi, permanenti e prodotti aggressivi per i capelli;
  • Oli essenziali: oli e oli essenziali non possono da soli curare la perdita dei capelli nelle donne ma certamente sono d’aiuto. Si possono utilizzare oli essenziali di menta, rosmarino, limone o geranio aiutando a stimolare la circolazione sanguigna e evitando accumuli di impurità o infezioni e stimolandone la crescita;
  • Prodotti cosmetici: un aiuto per mantenere capelli sani e forti è evitare il più possibile prodotti aggressivi per il lavaggio e lo styling del capello. Questi possono danneggiare i capelli. Si prodotti contenenti siliconi, alcool e paraffina poiché occludendo i pori rallentano la crescita dei capelli;
  • Azioni quotidiane: bisogna sempre ricordarsi di spazzolare e lavare i capelli sempre delicatamente evitando di tirarli o spezzarli;
  • Sport: l’attività fisica aiuta non solo a diminuire lo stress ma tramite il sudore fa fuoriuscire sporcizia accumulata nei pori della pelle. Sudore e sporcizia verranno poi eliminate tramite il lavaggio;
  • Dieta e cattive abitudini: una dieta equilibrata, sana e varia ed evitare fumo ed alcool aiuteranno a mantenere in salute i capelli ed evitarne la caduta. Questo aiuta certamente a prevenire la caduta dei capelli nelle donne;

  

Referenze

1Ramos P.M., Miot H.A., Female Pattern Hair Loss: a clinical and pathophysiological review, Anais Brasileiros de Dermatologia, Vol 90(4), Pag 529, Luglio-Agosto 2015 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4560543/#!po=34.3137

2Olsen E A, Female pattern hair loss, Journal of the American Academy of Dermatology, Vol 45(3), Pag 70, Settembre 2001

3Norwood O T, Incidence of Female Androgenetic Alopecia (Female Pattern Alopecia), Dermatological Surgery, Vol 27(1), Pag 53, 2001

4Amin S.S., Sachdeva S., Alopecia Areata: a review, Journal of the Saudi Society of Dermatology & Dermatologic Surgery, Vol 17(2), Pag 37, Luglio 2013 https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2210836X13000237

5Ghanaat M,Types of Hair Loss and Treatment Options, Including the Novel Low-Level Light Therapy and Its Proposed Mechanism, Southern Medical Journal,Vol 103(9), Pag 917, Settembre 2010

6Elliot R M, Understanding hair transplant and hair loss,http://mdnewhair.com/UnderstandingHairLoss_Book.pdf, 2010

7Muth CC, Chemotherapy and Hair Loss, JAMA, 2017; Vol 317(6), Pag 656, 2017 doi:10.1001/jama.2016.21266

8Guo EL, Katta R, Diet and hair loss: effects of nutrient deficiency and supplement use, Dermatology Practical & Conceptual, Vol 7(1), Pag 1, Gennaio 2017

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