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Il lavaggio capelli dopo trapianto 

Il lavaggio dei capelli dopo il trapianto è una procedura molto importante dopo l’operazione. Questo processo è eseguito con una lozione e uno shampoo adatti alla cute post trapianto di capelli.

Il lavaggio dei capelli dopo il trapianto prevede accortezze mirate a non danneggiare le unità follicolari inserite. Il lavaggio verrà eseguito per la prima volta il terzo giorno dopo il trapianto e poi ogni giorno per un periodo della durata di 20 giorni circa.

Questo ha la funzione di tenere pulita la cute evitando possibili infezioni che possano danneggiare il risultato del trapianto. Pian piano, ammorbidendole, favorisce la caduta delle crosticine di sangue secco.

Questa caduta permette alle unità follicolari di crescere normalmente, senza blocchi esterni. Quello che rende il lavaggio capelli dopo il trapianto differente è il modo in cui viene eseguito.

Va infatti eseguito con molta cura poiché le unità follicolari non sono ancora ben stabili nei canali. Grattarsi, esercitare pressione o strofinare o utilizzare acqua troppo calda o un getto forte potrebbe farle cadere. Questo rovinerebbe i risultati finali del trapianto di capelli.

Perché il lavaggio è importante? 

Il dottore durante il trapianto di capelli crea dei piccoli canali d’innesto per poter inserire le unità follicolari. Da queste ferite fuoriescono fluidi e piccole gocce di sangue che vanno a seccarsi creando delle crosticine.

Con il lavaggio dei capelli dopo il trapianto queste crosticine vengono man mano eliminate. Evitando così alla cute possibili infezioni e permettendo ai nuovi capelli di crescere sani e forti.

<È molto importante che il primo lavaggio dei capelli dopo il trapianto sia effettuato in ambiente ospedaliero e da professionisti perché l’uso di lozioni sbagliate o di tecniche aggressive andrebbe a danneggiare il risultato del trapianto.

Il lavaggio dei capelli dopo il trapianto ha una grande importanza: con la caduta delle crosticine  i capelli cadono ma non le loro radici che permettono al nuovo capello di crescere forte e in salute.

È molto importante perciò che il lavaggio dei capelli dopo il trapianto avvenga in condizioni appropriate cosi da evitare di danneggiare i follicoli neo trapiantati e quindi di conseguenza il risultato del trapianto stesso.

Il primo lavaggio dei capelli dopo il trapianto viene effettuato il terzo giorno dopo l’operazione. Dal terzo giorno in poi, infatti, occorre effettuare il lavaggio tutti i giorni per almeno venti giorni.

Qualora la caduta delle crosticine dopo il trapianto non avvenga entro dieci giorni occorre parlarne con il medico curante. Il lavaggio aiuterà in oltre ad eliminare la sensazione di prurito causata dalle crosticine.

I capelli trapiantati 

Le unità follicolari trapiantate sono sensibili e non ancora totalmente stabilizzate nei nuovi canali. Nel primo mese infatti bisogna modificare alcune abitudini per salvaguardare le unità follicolari.

Evitare di grattare, sfregare o applicare pressione sulla cute aiuterà le unità follicolari a rimanere salde nel cuoio. Nel caso in cui, non prestando attenzione, dovessero cadere i bulbi di queste unità follicolari l’esito del trapianto sarebbe compromesso.

Una volta caduto il bulbo sarà impossibile che il capello cresca, andando a rovinare una parte del trapianto.

La cute 

La cute dopo il trapianto di capelli è delicata e sensibile e, presentando migliaia di minuscole ferite, è soggetta ad infezioni e arrossamenti. Il processo di guarigione inizia subito dopo il trapianto di capelli ma bisognerà prestare attenzione alla cute.

Bisogna evitare traumi o mancanza di delicatezza per permettere il naturale processo di guarigione. Il lavaggio di capelli dopo il trapianto tiene in conto di questa sensibilità e prevede tecniche per non arrossare o irritare ulteriormente la zona.

Come lavare i capelli i primi 20 giorni

Dopo il terzo giorno dall’operazione é possibile effettuare il primo lavaggio dei capelli dopo il trapianto. Lavare i capelli prima andrebbe a danneggiare i capelli trapiantati poiché non ancora stabili quindi in pericolo di fuoriuscita dai canali.

 

Il giorno, determinato dal medico, varia a seconda della situazione dei follicoli trapiantati ma generalmente è il terzo dopo l’operazione. Lavaggio dei capelli dopo il trapianto serve a mantenere la cute pulita quindi ad evitare infezioni ma anche ad ammorbidire le crosticine.

 

Questo primo lavaggio dei capelli dopo il trapianto può essere effettuato o in ospedale con l’ aiuto delle infermiere o a casa utilizzando il kit dato in dotazione dopo l’operazione ed eseguendo alla lettera le indicazioni del dottore.

 

Solitamente il giorno del primo lavaggio le infermiere illustrano nei minimi dettagli i passaggi del lavaggio dei capelli dopo il trapianto, in modo che il paziente possa fare lo stesso a casa.
Il processo del lavaggio è composto da 4 fasi:

  • La lozione;
  • Lo shampoo;
  • Il risciacquo;
  • L’asciugatura;

I primi 20 giorni 

Il lavaggio dei capelli dopo il trapianto deve essere effettuato con una gran attenzione poiché le unitá follicolari neo trapiantate non sono ancora ben stabili nei canali.

Infatti un qualsiasi movimento errato o un qualsiasi stress (come urtare, strofinare etc) potrebbero causarne la caduta compromettendo così il risultato del trapianto.

È questo infatti il momento più delicato e prendere quindi alcuni accorgimenti durante il lavaggio dei capelli dopo il trapianto ci aiuterà a conservare e stabilizzare ciò che é stato fatto dal dottore in sala operatoria.

Il medico, dopo l’operazione, spiegherà dettagliatamente al paziente cosa fare dopo il trapianto di capelli.

La lozione 

Prima di effettuare il primo lavaggio dopo il trapianto dei capelli è importante ammorbidire e idratare la cute e le crosticine. In tal modo durante il riscacquo, le crosticine, ormai ammorbidite, cadranno naturalmente.
È perciò importante utilizzare sempre una lozione che ammorbidisca e idrati la cute. E’possibile utilizzare ad esempio il Bepanthenol in lozione o qualsiasi altra lozione il medico suggerisca.

Come applicare la lozione?
  • I movimenti applicati durante tale procedimento saranno delicati e stabili. Si deve evitare assolutamente di strofinare e sfregare. Lo scopo di tale procedimento é quello di coprire totalmente le crosticine facendole ammorbidire;
  • La lozione deve essere applicata nella zona trapiantata con tocchi molto morbidi onde evitare di danneggiare i follicoli. Se ne deve applicare un ampio strato che arrivi a coprire almeno fino alla metá della lunghezza dei capelli;
  • Dopo aver totalmente coperto di crema la zona interessata la si deve lasciare in posa per almeno 30-40 minuti. Qualora vi sia la presenza di tante croste si può lasciare in posa per un periodo più prolungato.
Come rimuovere la lozione?

Uno degli errori che si commette più comunemente è eliminare l’eccesso di lozione tramite l’uso di un asciugamani o di un fazzoletto.

Quando il periodo di posa della lozione è finito occorre utilizzare solamente l’acqua e con getto molto debole e temperatura media (ne’ troppo calda ne’ troppo fredda).

In tal modo la lozione scorrerà via delicatamente insieme all’acqua e le unità follicolari non verranno danneggiate. Durante tale processo occorre non avere fretta ed essere molto attenti e pazienti.

Il lavaggio dopo il trapianto di capelli

La fase del lavaggio va ad eliminare lo sporco, la pelle secca, i liquidi fuoriusciti dall’ apertura del canale durante l’operazione. Ormai secchi questi diventano crosticine che spesso portano prurito.

Questo processo dovrà essere eseguito ogni giorno per i seguenti 20 giorni. Il lavaggio permette di pulire la pelle da ogni impurità ed evitare infiammazioni o infezioni. Un altro importante risultato è la caduta delle crosticine di sangue.

  • Per evitare infezioni si consiglia di lavare bene le mani prima di cominciare il lavaggio;
  • Sciacquare la lozione idratante con acqua tiepida e un getto d’acqua delicato;
  • Utilizzare lo shampoo suggerito dal medico o presente nel kit offerto dalla clinica;
  • Sfregare lo shampoo tra le mani per ottenere una schiuma densa;
  • Applicare la schiuma con tocchi delicatissimi, tamponando leggermente; assicurarsi che la schiuma ricopra tutta la zona e sia abbondante;
  • Mai strofinare o toccare la zona con forza;

Il risciacquo 

Dopo essersi assicurati che la schiuma raggiunga la cute, sciacquare la schiuma con acqua tiepida e con un getto molto delicato. Se necessario, si può ripetere una seconda volta la procedura di lavaggio.

Qualora tale processo venga effettuato a casa da soli si consiglia di lavare il capo in posizione eretta e non a curva poiché si correrebbe il rischio di sbattere la testa inavvertitamente.

La temperatura dell’acqua è un dettaglio molto importante. Si consiglia di utilizzare un soffione scorrevole che non entri in contatto con rapidi cambiamenti di pressione. Un cambiamento improvviso di getto o di temperatura può causare danni ai follicoli dei capelli.

L’asciugatura 

Durante il lavaggio dei capelli non si deve solo prestare attenzione al lavaggio in sé ma anche al processo di asciugatura. L’asciugatura infatti dev’essere tanto delicata quanto le fasi successive.

Un metodo di asciugatura incorretto porta agli stessi rischi del lavaggio di capelli eseguito scorrettamente. Ci sono due tipi di asciugatura consigliati al paziente che si è sottoposto al trapianto, sebbene il secondo sia più consigliato durante i primi giorni.

I due tipi sono:

  • Utilizzo dell’asciugacapelli;
  • Utilizzo di un asciugamani morbido;
Uso dell’asciugacapelli

Mantenere l’ asciugacapelli ad una distanza di 20 cm dalla zona dei capelli alla temperatura fredda e ad un getto minimo. In circa un minuto l’acqua in eccesso sulla cute non sará più presente.

Attenzione a:

  • Non utilizzare l’asciugacapelli agitandolo verso sinistra o verso destra;
  • Non utilizzare troppa aria calda o con un getto troppo forte;
  • Mai usare l’asciugacapelli per un periodo troppo prolungato. Asciugare solamente l’acqua in eccesso;
Uso di un asciugamani morbido

Si consiglia vivamente di non utilizzare tovaglioli di carta, tovaglioli o carta velina al posto degli asciugamani. I prodotti a base di carta possono aderire ai capelli con l’umidità e sradicarli dai canali.

Utilizzare un asciugamano con un tessuto molto morbido. Non strofinare assolutamente la cute con l’asciugamano. Esegui il processo di asciugatura solo con piccoli e leggeri tocchi, tamponando. Lasciare asciugare il resto naturalmente.

Quando si può tornare al normale lavaggio dopo il trapianto capelli?

Dopo il primo mese il lavaggio dei capelli dopo il trapianto si può effettuare tornando ad utilizzare lo shampoo preferito. Alcuni medici possono consigliare shampoo anti-caduta. Inoltre è possibile usare l’asciugacapelli con aria calda.

Piano piano il paziente tornerà a tutte le sue abitudini e a condurre la vita che aveva prima del trapianto. Potrà riprendere anche a praticare sport o altre attività. Occorrerà comunque continuare ad avere attenzione.

Ad esempio cercando di non strofinare troppo la cute. Questo sia durante l’uso dello shampoo che durante il processo di asciugatura. Possiamo dire che dopo un mese dal trapianto è praticamente possibile tornare a lavare i capelli secondo i canoni da sempre utilizzati prima dell’ operazione.

Questo sempre con molta attenzione e delicatezza. Le unità follicolari sono ormai molto più stabilizzate ma ancora non definitivamente quindi é importante prevenire qualsiasi stress.

Il lavaggio dei capelli dopo il trapianto ha una funzione molto importante al fine di consolidare il risultato del trapianto.  Infatti elimina le crosticine di sangue, la pelle secca ed ogni forma di impurità presenti sulla cute.

Questo permette alle unità follicolari di svilupparsi sane e forti. Inoltre la pelle respira evitando infezioni e infiammazioni. Eseguire questa operazione accuratamente é quindi molto importante. Si consiglia di seguire dettagliatamente tutti i consigli dati dal medico curante.

 

Rassman W, Bernstein RM, McClellan R, Jones R, Worton E, Uyttendaele H, Fullicular Unit Extraction: Minimally Invasive Surgery for Hair Transplantation, Dermatologic Surgery, Vol 28(8), Pag 720, Agosto 2002 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12174065

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