IL FUE 

Il Follicular Unit Extraction o FUE è un trapianto di capelli che utilizza il prelievo delle singole unità follicolari dalla zona donatrice. A differenza della FUT non necessita il prelievo di intere parti di pelle o dell’utilizzo dei punti di sutura.

Prima dell’avvento del trapianto di capelli era impossibile riuscire a rimediare alla calvizie. Le uniche possibilità erano riporti e parrucchini per coprire le zone calve. L’Alopecia Androgenetica è una malattia largamente diffusa tra gli uomini ma non esistono al giorno d’oggi rimedi o cure medicinali per fermarla.

Prima del FUE l’operazione di trapianto di capelli risultava più complessa. Il processo di guarigione, inoltre, richiedeva lunghi periodi di tempo.

L’operazione richiedeva punti di sutura che non sono necessari nel FUE. Per questi motivi il FUE è diventata la tecnica di autotrapianto di capelli preferita dai chirurghi.

Cosa è la tecnica FUE? 

La FUE (Follicular Unit Extraction) è una procedura di microchirurgia estetica di trapianto di capelli che prevede l’estrazione di singole unità follicolari da un’area chiamata donatrice, solitamente la nuca, da inserire nei micro-canali aperti nella zona ricevente, cioè l’area che presenta la calvizie.

La Follicular Unit Extraction permette un intervento minimamente invasivo, una guarigione veloce e l’assenza della cicatrice orizzontale nella zona donatrice della tecnica FUT.1

FUT, infatti, richiedeva il prelievo di un’intera striscia di tessuti e unità follicolari e l’utilizzo di punti di sutura. Questo comporta maggiori rischi e una maggiore invasività.

La FUE è la procedura preferita dai medici del trapianto di capelli. Questa tecnica nasce proprio come soluzione a tutte le problematiche della tecnica Strip o FUT.

Questo grazie alla minor durata dell’intervento, alla veloce guarigione e all’assenza di punti di sutura.

Come viene eseguito il Trapianto FUE? 

L’operazione di trapianto di capelli con tecnica FUE è un’operazione di chirurgia estetica non invasiva divisa in diverse parti.

La prima parte è composta dall’analisi della zona ricevente e donatrice; Questa è la parte più breve del trapianto di capelli.

Occupa circa un’ora, compresi il disegno dell’attaccatura dei capelli e l’anestesia. Successivamente, sicuri che l’anestesia abbia fatto effetto, si passa alla seconda parte del trapianto FUE, il prelievo delle unità follicolari.

È questa la parte che differenzia il FUE. L’ultima parte sarà l’innesto delle unità follicolari nell’area ricevente. Queste due ultime fasi sono quelle più lunghe.

Complessivamente richiedono dalle 4 alle 7 ore. In questa parte dell’articolo verranno quindi analizzate le fasi del FUE:

  • Analisi della zona e delineazione dell’attaccatura;
  • Anestesia nel trapianto di capelli;
  • Estrazione delle unità follicolari;
  • Apertura dei canali;
  • Innesto delle unità follicolari;
  • Periodo post trapianto di capelli FUE;

Analisi della zona e delineazione dell’attaccatura 

Ogni paziente del trapianto di capelli ha una situazione unica e particolare che dev’essere analizzata con cura dal medico. Sarà premura del medico analizzare prima di tutto la situazione medica del paziente.

Successivamente un medico esperto, analizzando la zona, saprà decidere quante unità follicolari estrarre, come posizionarle, come disegnare l’attaccatura del capello.

Ogni paziente infatti ha una zona donatrice e una zona ricevente diversa: la quantità di capelli, il colore, la doppiezza e la texture.

Questo non solo influenza il numero delle unità prelevate ma anche il risultato finale. Nel trapianto FUE una corretta analisi della zona del trapianto è la fase più importante.

Questo è il momento in cui il paziente dovrebbe esporre ogni dubbio al proprio medico.

Candidato ideale per l’autotrapianto FUE 

Analizzare la situazione clinica del paziente, la storia della perdita dei capelli e le necessità e i desideri del paziente sarà di vitale importanza per assicurare un FUE di successo.

Operare un paziente non idoneo al trapianto di capelli può rivelarsi pericoloso. Questo infatti può portare non solo ad insuccessi ma anche a problematiche e rischi.

I principali prerequisiti per un candidato ideale del FUE sono:

  • La causa della caduta dei capelli: Il paziente che si sottopone al FUE non deve soffrire di una caduta di capelli temporanea (chemioterapia, stress, effetto collaterale di medicine, ecc). Solo in caso di perdita di capelli permanente il paziente è un buon candidato per il FUE. Principalmente i tipi di perdita permanenti sono: alopecia androgenetica maschile e femminile, traumi e bruciature;
  • Livello della caduta dei capelli: Prima di effettuare un trapianto FUE il medico dovrà accertarsi che la caduta dei capelli è in stato avanzato e non in corso. Ad un certo punto della vita l’Alopecia Androgenetica tende a rallentare o fermarsi: questo è il momento adatto per effettuare il trapianto FUE. Nel caso in cui l’intervento fosse eseguito prima di questo periodo l’Alopecia in stato d’avanzamento richiederebbe nel futuro un secondo intervento;
  • L’area donatrice: questa area è la zona alta della nuca. Questa zona è geneticamente non predisposta alla perdita di capelli. Questo significa che i capelli prelevati da questa zona e trapiantati non cadranno. Il medico dovrà attentamente analizzare l’area donatrice per capire se è adatta e abbastanza densa per potersi sottoporre al FUE. Prelevare i capelli da una zona no adatta o sfruttare eccessivamente l’area donatrice creerà gravi problemi in futuro;
  • Stato di salute del candidato: analizzare lo stato di salute del paziente è estremamente importante. Ci sono alcune patologie che non permettono ai pazienti di sottoporsi al Fue. Le principali sono:
    • HIV e AIDS e altre malattie del sangue;
    • Gravidanza;
    • Epatite B e C;
    • Epilessia;
    • Disturbi psicologici;
    • In caso di disturbi legati alla pressione sanguigna o di diabete il medico che effettuerà il trapianto e il medico specialista del paziente dovranno elaborare insieme una strategia per rendere il trapianto possibile;

I fattori che influenzano un trapianto con tecnica FUE 

I principali fattori dell’analisi della zona ricevente e donatrice che vengono considerati con la un trapianto con tecnica FUE sono:

  • L’area donatrice: l’area da cui è possibile prelevare le unità follicolari è molto limitata. Questa si limita ad una parte nella zona occipitale, la zona della nuca, non soggetta all’alopecia androgenetica. Questo ci assicura che in futuro i capelli trapiantati non cadranno. Utilizzare altre zone significa trapiantare capelli soggetti all’alopecia quindi destinati a cadere, rendendo il trapianto un insuccesso;5
  • Caratteristiche del capello: alcuni importanti fattori per un trapianto con tecnica FUE sono la doppiezza dei capelli, il colore, la lunghezza e la forma (riccia, liscia, ondulata); capelli più scuri, ricci o spessi saranno in grado di creare maggior pienezza e volume rispetto a capelli sottili o chiari. Inoltre, i capelli dell’area donatrice sono naturalmente più spessi e più forti e questo aiuta a creare un maggior volume o pienezza.5 In pazienti di discendenza Africana presentano capelli più ricci, a differenza di pazienti di discendenza Coreana, Indiana, Asiatica o del Medio Oriente. Alcuni medici spiegano che i capelli lisci “indicano” o portano l’occhio al cuoio capelluto mentre quelli più ricci lo coprono, non portando lì l’attenzione;7
  • Calcolo delle unità follicolari: la maggior parte degli esperti in trapianto con tecnica FUE stimano una buona densità tra le 30 e le 40 UF (unità follicolari) per cm2,richiedendo un’estrazione di 10/25 UF per cm2; queste stime vengono calcolate in base ad una densità di circa 70 follicoli/cm2nella zona donatrice. In base a queste stime si considera che la zona ricevente e la zona donatrice avranno più o meno la stessa densità di capelli per cm2. Queste stime ovviamente servono a dare una linea guida generale ma ogni paziente viene considerato un caso a sé, soprattutto se consideriamo i punti precenti;6
  • Tipo di sessione richiesta: in base alle esigenze del paziente, alla sua tipologia di capello, la necessità della zona ricevente o la disponibilità della zona donatrice il medico può decidere di effettuare tre tipi di sessioni:
    • Sessione FUE normale: in questo tipo di sessione vengono estratte dalle 1000 fino a 2000 UF;
    • Megasessione FUE: il numero minimo di unità follicolari è di 3000 circa fino a 4900, considerata come soglia massima di UF prelevabili in un solo giorno;6 7
  • L’attaccatura dei capelli: il medico dovrà considerare che l’attaccatura dei capelli e in generale la zona frontale della testa richiederà una maggiore densità. Sebbene necessiti una maggiore densità il medico dovrà creare un’attaccatura dall’aspetto naturale per il paziente senza essere troppo definita; un altro fattore per la delineazione dell’attaccatura è l’età del paziente, un paziente intorno ai 40 anni dovrà avere un’attaccatura più alta rispetto ad uno di 20 anni per un effetto più naturale. Questo garantirà un risultato naturale e non un’attaccatura geometrica, netta e antiestetica. La naturalezza è importantissima in tutti i trapianti, soprattutto nel trapianto con tecnica FUE;

Anestesia nel trapianto di capelli 

Il FUE è un’operazione non invasiva che richiede una anestesia locale. L’utilizzo di anestesia generale oltre ad essere non necessario porterebbe a maggiori rischi durante l’operazione e nei giorni successivi all’intervento.

L’utilizzo di anestesia locale permette al paziente di rimanere sveglio durante l’operazione FUE ma non sentire alcun dolore. Tutta la zona del trapianto è completamente insensibile.

L’anestesia locale viene somministrata nel FUE tramite alcune iniezioni nel cuoio capelluto. Questo richiede all’incirca 5 minuti e dalle 4 alle 8 iniezioni.

Qualora il paziente soffrisse di paura degli aghi o avesse una soglia del dolore bassa sarebbe possibile ricorrere all’utilizzo del jet injector o alla sedazione.

La somministrazione di anestesia e l’attesa che questa faccia effetto ha una durata di circa 15-30 minuti.

Il trapianto capelli con tecnica FUE è doloroso? 

Una delle domande che più spesso i pazienti si pongono è: il trapianto di capelli è doloroso? Bisogna ricordare che il trapianto di capelli FUE viene eseguito con anestesia locale.

Durante tutto il processo il paziente è sveglio e cosciente. Tutta la parte della testa è completamente insensibile. Spesso alcuni pazienti chiedono se sia possibile effettuare anestesia totale.

Questo è estremamente sconsigliato, l’anestesia totale porta un gran numero di rischi ed effetti collaterali. Grazie all’anestesia locale dunque il paziente non sentirà dolore durante il FUE.

Nel caso in cui l’intervento dovesse prolungarsi il medico potrà ripetere l’anestesia. L’unica parte del FUE che alcuni pazienti ritengono dolorosa o meglio fastidiosa è l’iniezione dell’anestesia.

Questa viene iniettata tramite siringa nel cuoio capelluto. Nel caso in cui il paziente avesse una soglia bassa del dolore o avesse paura dell’ago ci sono due possibilità.

  • Jet Injector: il jet-injector assomiglia ad una penna senza ago e permette una prima leggera anestesia che permette al paziente di sentire meno il fastidio della vera e propria iniezione con ago. Il jet injection tramite pressione permette una iniziale anestesia. Questa non è però sufficiente per la durata dell’operazione. Per questo sarà necessaria una seconda anestesia con ago che non sarà dolorosa a causa del Jet Injector;
  • Sedativo: nel caso in cui il paziente fosse spaventato dagli aghi, il medico somministrerà un leggero sedativo che addormenterà il paziente. Una volta addormentato il paziente, il medico somministrerà l’anestesia e il paziente sarà addormentato, non sentendo alcun dolore. In caso di somministrazione del sedativo, il paziente dovrà digiunare per 10 ore prima del trapianto;

Estrazione delle unità follicolari 

La seconda parte del FUE è il prelievo delle unità follicolari. Un’unità follicolare può essere composta da 1 a 5/6 capelli. Questo numero, però, varia da persona a persona.

Le unità follicolari sono anche composte dal muscolo erettore del pelo, la ghiandola sebacea, il collagene peri follicolare, i nervi e capillari che nutrono l’unità. Inoltre, tra i bulbi è presente del derma.

Un’unità follicolare è di forma piramidale, con la parte bassa come zona più doppia e la parte esterna dei capelli più sottile.5

A differenza del FUT, nel FUE il medico può decidere quali UF verranno prelevate. È stato dimostrato che in un soggetto Caucasico ci sono il 30% di unità follicolari da 3 o 4 bulbi e il 15% di singoli bulbi.

Ad esempio, in base alle esigenze del paziente il medico può decidere di selezionare le unità follicolari con più bulbi.4

Il Fue richiede una maggiore abilità del medico di prelevare le UF senza danneggiarle o danneggiare i capelli circostanti. Ogni graft è importante. Il medico creerà dei canali per prelevare queste unità.

Un fattore molto importante sarà la profondità in cui il medico si spingerà all’interno della cute.

Bisogna ricordare che i capelli sono fermamente attaccati al derma circostante e il medico dovrà esercitare una pressione tale da riuscire a staccare ma non rovinare le unità follicolari.

L’apertura dei canali  

L’incisione, o l’apertura dei canali, è la parte più importante in un trapianto di capelli FUE. In questa fase infatti verranno decise posizionamento, densità e angolatura dei capelli.

Inoltre, questa è la fase più delicata poiché un medico esperto saprà come evitare il danneggiamento di capillari, vene o nervi.

Si consiglia al paziente di effettuare il trapianto in cliniche in cui questa operazione viene eseguita da medici e non da aiutanti o infermieri.

Questo permetterà un ottimo risultato e la riduzione della possibilità di problematiche nel FUE. Durante questa fase viene determinato l’aspetto naturale, o meno, del trapianto di capelli.

Proprio per questo motivo è considerata non solo la fase più delicata ma la fase più importante di tutto il FUE.

I tre principi per l’apertura dei canali

Generalmente vengono considerati tre principi per l’apertura dei canali. Questi tre principi aiutano il dottore a decidere come incidere la cute e come verranno inserite le unità follicolari.

Inoltre, questi fattori garantiscono un aspetto uniforme ed estremamente naturale.

Questi sono:8

  1. Densità: la densità è un fattore molto importante nel FUE, sia da un punto di vista di salute che da un punto di vista estetico. Il FUE è il trapianto che permette una maggiore densità. Si cerca di non superare le 60UF poiché questo potrebbe portare a problemi al derma e creare ischemia con un minore tasso di sopravvivenza delle unità follicolari. Solitamente si usano circa 40UF/cm2 nella parte centrale e circa 25UF/cm2 nelle zone di transizione che richiedono una sfumatura.8
  2. Posizionamento: un altro fattore importante per l’innesto delle unità follicolari nel FUE è la distribuzione e il posizionamento delle unità follicolari. Solitamente si utilizza un maggior numero di unità follicolari nella parte centrale. Nelle zone di transizione invece si preferisce creare un effetto sfumato. Una parte importantissima del FUE è la disposizione delle unità follicolari. Queste non dovrebbero mai essere posizionate simmetricamente, si pensi a precise righe e colonne. Un posizionamento più casuale darà un aspetto naturale e non renderà riconoscibile il FUE. 8
  3. Angolazione: il FUE ha il grande vantaggio di risultare estremamente naturale. Questa naturalezza viene resa possibile anche dalla direzione e l’angolazione degli innesti. In passato si inserivano gli innesti verticalmente, creando l’effetto “bambola”, finto e con capelli che crescevano verticalmente. Fortunatamente, i medici hanno iniziato ad innestare le unità follicolari nel FUE ad un angolo di 45 gradi o meno adattandosi alla zona del trapianto, alle necessità del paziente e alla sua naturale angolazione dei capelli. Ricreando la naturale angolazione dei capelli, l’effetto sarà naturale.8

Innesto delle unità follicolari 

L’inserimento delle unità follicolari richiede una grande pazienza e precisione del medico. Sarà importante inoltre pianificare per il futuro e considerare la densità follicolare.

Bisogna decidere se si vuole una densità più alta nella zona della fronte. Bisogna considerare che in questo modo altre zone avranno una densità minore.

Queste considerazioni vengono fatte anche in base a come una persona pettina i capelli, se con una riga a sinistra, si darà maggiore densità a sinistra ad esempio.5

Se il paziente porta i capelli molto corti bisognerà cercare di creare una densità uniforme invece. È proprio per questo che la fase dell’analisi, la prima del FUE, è così importante.

In questa fase bisogna tenere a mente l’angolazione dei capelli e soprattutto a non inserire le unità follicolari troppo profondamente. Questo porterebbe il rischio di graft “seppellite” e destinate a non crescere.

Periodo post trapianto di capelli FUE  

Il periodo post trapianto di capelli FUE vede il paziente chiedersi come funzioni il ciclo di ricrescita dei capelli trapiantati. Questo ciclo di ricrescita dei capelli trapiantati richiede diversi mesi. Il paziente deve sapere cosa fare dopo trapianto di capelli e cosa lo aspetta.

Dal terzo mese circa si potranno notare i primi risultati del trapianto di capelli. Si noterà una crescita lieve con capelli molto sottili.

Con il passare dei mesi, e soprattutto dal sesto mese in poi, i capelli diventeranno più doppi e cresceranno sempre di più. Si considera come fine del primo ciclo di ricrescita dei capelli trapiantati il 12 mese.

Dopo un anno, infatti, si potranno notare i risultati completi del trapianto di capelli.

Trapianto FUE controindicazioni 

Nel trapianto FUE le controindicazioni sono certamente ridotte rispetto alle tecniche precedenti utilizzate per il trapianto di capelli.

Nonostante ciò, nel trapianto FUE le controindicazioni possono presentarsi. La maggior parte di questi sono rare, altre invece fanno parte del naturale processo di guarigione.

Un medico esperto saprà come evitare la maggior parte di queste. Inoltre, saprà consigliare al paziente metodi e terapie per risolvere eventuali rischi o controindicazioni nel periodo successivo al FUE.

  • Spesso il medico cerca di prelevare il numero più alto possibile di unità follicolari. Un medico inesperto però può fruttare eccessivamente la zona. Prelevare un numero eccessivo di unità follicolari porta prima di tutto ad una problematica estetica. La zona donatrice risulterà calva o quasi calva. Inoltre il secondo rischio è discusso nel prossimo punto della lista;9 10
  • Prelevando un numero eccessivo di unità follicolari, il medico inesperto potrà spingersi nelle zone che sono soggette all’alopecia androgenetica. Nella zona della nuca infatti c’è solo un’area resistente a tale patologia. Spingendosi oltre questa zona si preleveranno unità follicolari destinate a cadere. In futuro, cadendo, queste unità follicolari porteranno ad un effetto sgradevole nell’area donatrice e ad un trapianto non riuscito. Si creeranno infatti delle macchie di zone calve con un effetto altamente antiestetico; 9 10
  • A differenza del FUT sono microscopiche cicatrici di circa 1mm, solitamente invisibili, o quasi, ad occhio nudo. È giusto informare il paziente a riguardo. Sebbene nella popolazione caucasica queste siano quasi invisibili, nella popolazione con pelle più scura queste risultano più visibili. Fortunatamente facendo ricrescere i capelli nell’area donatrice questi copriranno completamente le cicatrici;9 10 11
  • I casi di necrosi riportati sono minimi, ci sono alcuni casi rari di necrosi nell’area donatrice. Certamente rispetto al FUT, il FUE riporta possibilità di necrosi molto basse;
  • Queste cisti si presentano come dei noduli gonfi e indolori nel derma del cuoio capelluto. Queste cisti possono essere causate da un inserimento troppo profondo dello strumento di prelievo delle unità follicolari o a caratteristiche del derma e cuoio capelluto del paziente. In ogni caso il paziente dovrà rivolgersi al medico per trovare una soluzione a questo problema;9
  • Sebbene non sia molto comune, la follicolite può presentarsi in due casi. Il primo caso è la mancanza di igiene durante il periodo post operatorio la seconda alcuni disturbi dermatologici precedenti al trapianto. La follicolite si presenta con brufoletti e prurito. La follicolite può essere curata con antibiotici e una pulizia con shampoo specifici;9
  • Come spiegato precedentemente, c’è una possibilità di cisti nel FUE anche nella zona ricevente. Queste possono essere curate con incisioni effettuate da un medico, compresse calde e con antibiotici topici;9
  • Sebbene con un medico esperto non ci siano rischi a riguardo, alcuni tecnici o infermieri potrebbero sbagliare il disegno dell’attaccatura dei capelli. Quando si disegna l’attaccatura bisogna prendere in considerazione l’età del paziente (l’attaccatura sarà più alta in un paziente più anziano), l’etnicità, la forma del viso e la grandezza della fronte e le rughe della fronte. 9
  • Il gonfiore o edema è un naturale effetto collaterale del trapianto di capelli e si presenta in quasi tutti i pazienti. Solitamente dura dai 3 ai 5 giorni dopo il FUE ed è causato dalla presenza di liquidi nella parte sottostante il derma (anestesia e soluzione salina). L’edema si concentra nella zona della fronte, delle sopracciglia e a volte intorno agli occhi. Il gonfiore passa autonomamente dopo qualche giorno;9
  • Un altro effetto collaterale comunque del FUE è il sanguinamento. Il sanguinamento è causato dall’apertura dei canali nel cuoio capelluto e solitamente dura solo qualche giorno. Nel caso in cui il sanguinamento fosse eccessivo o duraturo è necessario contattare il medico immediatamente;9
  • Qualora il medico inserisca unità follicolari che si sono seccate (poiché tenute in cattive condizioni o per troppo tempo fuori dal corpo) o abbia prelevato le unità follicolari dalla zona soggetta ad alopecia androgenetica, il paziente potrebbe avere una cattiva crescita dei capelli o zone calve. Un medico esperto saprà certamente evitare questa problematica;9
  • Lo shock loss o telogen effluvium è una delle più frequenti conseguenze per tutti i pazienti del FUE. Solitamente inizia tra le 2 e le 6 settimane dopo il trapianto. Comporta la caduta dei capelli trapiantati solo temporaneamente. Questa è una naturale reazione del nostro corpo. Il corpo infatti espelle i capelli stressati dal trapianto per permettere la crescita di capelli più sani;9 Il paziente non deve assolutamente spaventarsi poiché lo shock loss passerà autonomamente e i capelli torneranno a crescere;
  •  Ci si riferisce alle unità follicolari che vengono “seppellite” nel cuoio capelluto. Questo significa che sono spinte così in profondità da impedirne la futura crescita. Questo errore è fatto da personale inesperto;

Quanto dura un trapianto di capelli? 

Riuscire a definire la durata dell’intervento non è affatto semplice. In media un trapianto di capelli FUE può durare dalle 5 alle 8 ore. Ci sono diversi fattori che influenzano la durata del trapianto:

  • Il livello di sanguinamento durante l’operazione, che varia da paziente a paziente. Per questo si evita l’utilizzo di anticoagulanti ed aspirina prima dell’intervento, per ridurre al minimo il rischio di sanguinamento eccessivo;
  • Numero di unità follicolari;
  • Tipo di scalpo del paziente;
  • Esperienza del medico;
  • Eventuali complicazioni;

Volendo dare delle tempistiche molto generali al trapianto del capello potremmo parlare delle seguenti tempistiche.

  • Anestesia:5 minuti per la somministrazione, dai 15 ai 30 minuti per l’effetto;
  • Apertura dei canali:dai 20 minuti ad 1 ora;
  • Prelievo ed inserimento delle unità follicolari: dalle 4 alle 6 ore;

La tecnica FUE funziona? I vantaggi

Il passaggio dalla tecnica FUT alla FUE ha portato una grande innovazione nel campo del trapianto di capelli. I vantaggi del FUE sono innumerevoli e dimostrano che il trapianto di capelli funziona.

I vantaggi del FUE sono:

  • Il FUE è spesso utilizzato per minimizzare le cicatrici causa del trapianto FUT. Alcune unità follicolari vengono inserite nella cicatrice per coprirla;2
  • Le cicatrici di un trapianto FUE sono praticamente invisibili rispetto al FUT; questo permette ai pazienti di poter portare i propri capelli corti, se lo desiderano, senza mostrare una grande cicatrice visibile. Nel FUT questo non era possibile poiché la cicatrice era grande e visibile. Le cicatrici di traumi, bruciature o chirurgie possono essere coperte grazie al FUE;2
  • Grazie al FUE, è possibile sottoporsi a trapianti utilizzando peli del corpo. Sebbene sia ancora discusso se i peli del corpo siano una buona alternativa ai capelli, per i pazienti che non presentano una buona area donatrice questa è ora una possibilità;2
  • I pazienti che presentano una lassità del cuoio capelluto (scalpo troppo teso) possono ora sottoporsi al trapianto di capelli. Questo non era possibile con le tecniche precedenti;2
  • I tempi del processo di guarigione si sono estremamente ridotti, minimizzando il numero di rischi legati al processo post-operatorio;2
  • È necessario tornare in clinica per togliere i punti di sutura poiché questi nel FUE non sono presenti;2
  • Il rischio di infezione e necrosi si sono ridotte estremamente poiché le cicatrici sono piccole e si rimargineranno facilmente;2
  • Sebbene la sensazione di insensibilità si presenti ancora nel FUE, questa passerà autonomamente e sarà a breve termine. A differenza del FUT eventuali danni ai nervi nel FUE sono piccoli. Questo permette al nervo di rinnovarsi da solo. Questo permette una guarigione completa dei nervi;2

Le tecniche utilizzate nel trapianto capelli FUE 

Per trapianto FUE si intende la tecnica generale per il prelievo delle unità follicolari. In realtà ci sono diversi metodi per effettuare questo trapianto.

Queste tecniche modificano il metodo d’inserimento o di preservazione delle unità follicolari. Alcune vengono presentate come innovazioni o tecniche diverse dal FUE, spesso per motivi pubblicitari.

In realtà si tratta solo di strumenti utilizzati per effettuare un trapianto FUE. Le principali tecniche utilizzate nel FUE sono:

  • FUE Motorizzato;
  • FUE Zaffiro;
  • Gold FUE;
  • FUE Icegraft;
  • FUE Manuale;

In seguito analizzeremo queste tecniche nel dettaglio.

FUE Motorizzato 

Con questo termine FUE Motorizzato si intende l’utilizzo di una penna motorizzate per l’apertura dei canali nell’area ricevente.

La punta di questa penna motorizzata si muove verticalmente, entrando nella cute, creando un canale e uscendo automaticamente.

Il medico ovviamente eseguendo il foro, deciderà l’angolazione e il posizionamento del canale. Questo due fattori infatti sono estremamente importanti nel trapianto di capelli.

L’utilizzo del FUE motorizzato permette una maggiore precisione e un minor rischio di rovinare l’unità follicolare. Inoltre riduce il rischio delle unità follicolari seppellite nel cuoio capelluto.

Questo significa che le unità follicolari vengono inserite erroneamente così in profondità da non riuscire più a crescere. Sebbene si possa pensare che la tecnica del FUE motorizzato richieda meno esperienza, è esattamente il contrario.

Richiede una grande esperienza da parte del medico per riuscire a controllare la penna meccanica nel FUE. Un altro grande vantaggio è la velocità.

Il processo più veloce permette al medico di tenere meno tempo le unità esposte agli elementi fuori dal corpo. Il metodo motorizzato può essere preferito al manuale ad esempio in caso di eccessivo sanguinamento.

FUE Zaffiro

Un altro metodo per l’apertura dei canali è l’utilizzo di una penna in Zaffiro. Questa penna presenta una punta in zaffiro e viene utilizzata durante il processo di apertura dei canali.

L’utilizzo della FUE Zaffiro permette di creare canali più sottili e precisi. Questo permette una maggiore precisione, una maggiore densità e un processo di guarigione più veloce.

GoldFue 

Un’altra tecnica simile a quella Zaffiro è la tecnica GoldFue. Questa prevede l’utilizzo di una penna a punta cava d’oro. La punta viene cambiata dopo ogni utilizzo.

Alcuni dottori ritengono che la tecnica GoldFue porti ad incisioni più precise e un processo di guarigione più veloce. Questo non è mai stato dimostrato da studi scientifici che ritengono ci sia una netta differenza tra GoldFue e lama in acciaio.

FUE Icegraft 

Il metodo IceGraft prevede la preservazione delle unità follicolari che ne riduce la temperatura. Questo processo di raffreddamento delle unità follicolari serve a mantenere le unità in uno stato migliore ed evitare il processo di seccamento.

Questa soluzione è composta da antiossidanti, Vitamina E e minerali nutritivi. Con questa soluzione inoltre viene mantenuto il naturale livello di PH.

FUE Manuale 

La tecnica manuale d’inserimento prevede l’utilizzo di una penna non motorizzata. Sarà quindi il dottore a muovere la mano inserendo le unità follicolari.

Questa è la prima tecnica utilizzata nel trapianto FUE. Questa tecnica nel FUE viene preferita in caso di un numero non troppo alto di unità follicolari.

Richiedendo più tempo della tecnica motorizzata, la tecnica manuale lascia più tempo le unità follicolare prelevate fuori dal corpo.

Essendo esposte quindi all’ambiente circostante per un periodo di tempo più alto, il rischio che si secchino aumenta.

Il FUE ha portato immense innovazioni al campo del trapianto di capelli e della tricologia in generale. Il FUE infatti ha risolto grandi problematiche legate ai precedenti metodi di trapianto.

Questa operazione non invasiva rimane, ad oggi, l’unico metodo per curare definitivamente il problema dell’alopecia androgenetica e la perdita di capelli causata da traumi o ustioni.

Sebbene questa sia un’operazione non invasiva è bene che il paziente si affidi ad una clinica medica seria, riconosciuta dal Ministero della Salute e con medici esperti in trapianto di capelli.

                                                                                

Citazioni

1Zontos G., Williams K.L., Nikiforidis G., Minimizing injury to the donor area in follicular unit extraction (FUE) harvesting, Journal of Cosmetic Dermatology, Vol 16(1), Pag 61, Marzo 2017 https://www.semanticscholar.org/paper/Minimizing-injury-to-the-donor-area-in-follicular-Zontos-Williams/d76ba8ca351f8c314a550bd333d19769dbad880f

2Dua A., Dua K., Fullicular unit extraction hair transplant, Journal of Cutaneous and Aesthetic Surgery, Vol 3(2), Pag 76, 2010 http://www.jcasonline.com/article.asp?issn=0974-2077;year=2010;volume=3;issue=2;spage=76;epage=81;aulast=Dua

3Nirmal B., Somiah S., Sacchidanand SA, A study of donor area in follicular unit hair transplantation, Journal of Cutaneous and Aesthetic Surgery, Vol 6(4), Pag 210, 2013 http://www.jcasonline.com/text.asp?2014/7/1/68/129997

4Rassman W., Bernstein R.M., McClellan R., Jones R., Worton E., Uyttendaele H, Fullicular Unit Extraction: Minimally Invasive Surgery for Hair Transplantation, Dermatologic Surgery, Vol 28(8), Pag 720, Agosto 2002 https://pdfs.semanticscholar.org/4f1a/174737912c28e8b951da7404c5c79b61a352.pdf

5Venkataram A., Venkataram M., Logic of hair transplantation, Journal of Cutaneous and Aesthetic Surgery, Vol 11(4), Pag 169, 2018 http://www.jcasonline.com/text.asp?2018/11/4/169/251413

6Garg A.K., Garg S., Donor harvesting: Follicular unit excision, Journal of Cutaneous and Aestetic Surgery, Vol 11(4), Pag 195, 2018 http://www.jcasonline.com/text.asp?2018/11/4/195/251407

7Rassman W.R., Carson S., Micrografting in Extensive Quantities, Dermatologic Surgery, Vol 21(4), Pag 306, Aprile 1995 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7728480

8Marwah M.K., Mysore V., Donor area, Journal of Cutaneous and Aesthetic Surgery, Vol 11(4), Pag 202, 2018 http://www.jcasonline.com/text.asp?2018/11/4/202/251408

9Kerure A.S., Patwardhan N., Complications in hair transplantation, Journal of Cutaneous and Aesthetic Surgery, Vol 11(4), Pag 182, 2018 https://www.researchgate.net/publication/330787593_Complications_in_Hair_Transplantation

10Avram M.R., Rogers N., Watkins S., Side-effects from follicular unit extraction in hair transplantation,Journal of Cutaneous and Aesthetic Surgery, Vol 7(3), Pag 177, 2014http://www.jcasonline.com/text.asp?2014/7/3/177/146681

11Zontos G., Williams K., Minimizing injury to the donor area in follicular unit extraction (FUE) harvesting, Journal of Cosmetic Dermatology, Vol 16(1), Pag 61, Marzo 2017

https://it.wikipedia.org/wiki/Autotrapianto_di_capelli

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