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Le 9 cose da sapere prima del trapianto di capelli 

Il trapianto di capelli è un’operazione chirurgica a scopi estetici. Questa operazione risolve il problema della calvizie e può aiutare il paziente a sentirsi meglio con se stesso e portare un effetto positivo psicologicamente.

Spesso, infatti, la calvizie ha ripercussioni sulla psiche del paziente. I pazienti che sono interessati a questa procedura però devono sempre essere informati prima del trapianto di capelli.

Questo porta innumerevoli vantaggi: una procedura sicura, un paziente informato su cosa fare prima e dopo il trapianto, un numero minore di rischi e soprattutto aspettative reali sui possibili risultati.

Questo è un argomento che verrà trattato a lungo in questo articolo sulle cose da sapere prima del trapianto di capelli. Spesso infatti i pazienti hanno aspettative irreali che possono portare a delusioni future.

Le cose più importanti da sapere prima del trapianto

Quali sono dunque le 9 cose da sapere prima del trapianto di capelli e su cui ogni paziente dovrebbe informarsi prima del trapianto di capelli?

  1. Sono un buon candidato per il trapianto?
  2. Internet può fornire bugie e false illusioni
  3. Chi è il dottore che esegue l’operazione?
  4. La garanzia non ha valore legale
  5. Alcune aspettative possono portare ad illusioni
  6. Chi ha bisogno di un secondo intervento?
  7. Il trapianto di capelli non ferma la caduta
  8. Cosa fare dopo il trapianto di capelli
  9. Fare domande al medico del trapianto è importantissimo

 

Sono un buon candidato per il trapianto? 

Il trapianto di capelli è un’operazione poco rischiosa ma ha comunque dei limiti. Non tutti possono sottoporsi infatti a tale procedura. Prima del trapianto di capelli bisogna essere sicuri di essere un buon candidato.

Ci sono due principali fattori da tenere a mente prima dell’autotrapianto. Il primo è lo stato e il tipo di calvizie. Il secondo è la storia clinica del paziente, quindi patologie da cui è affetto e terapie che segue.

Come essere sicuri di essere un buon candidato prima del trapianto di capelli?

Tipo e stato della calvizie 

Il trapianto di capelli è un’operazione pensata per i pazienti affetti da alopecia androgenetica maschile e alopecia androgenetica femminile. I pazienti affetti da perdite di capelli temporanee non sono pazienti adatti al trapianto.

Infatti, eliminando i motivi di questa perdita temporanea la caduta dei capelli si fermerà. Alcuni di questi motivi sono farmaci, terapie come la chemioterapia, stress o eventi traumatici, ecc.

Una volta accertato che il paziente soffra di alopecia da parte di un medico bisogna capire a che stato della calvizie ci si trova.

Prima del trapianto di capelli infatti il paziente dovrebbe essere in uno stato di fermo della caduta di capelli o almeno non in un momento di eccessiva perdita di capelli. Perché? Come verrà spiegato successivamente il trapianto di capelli non ferma la caduta e questo potrebbe creare risultati antiestetici.

Patologie e terapie 

Ci sono alcuni pazienti che non possono sottoporsi al trapianto di capelli a causa di patologie o che devono chiedere al proprio medico consigli su alcune terapie che stanno seguendo.

Ad esempio, terapie anticoagulanti possono portare ad un eccessivo sanguinamento durante il trapianto. Sarà dunque necessario interromperle prima del trapianto di capelli.

Quali sono invece le patologie che non permettono il trapianto di capelli?

  1. HIV e AIDS o presenza di altre malattie del sangue;
  2. Positività a Epatite B o C;
  3. Stato di gravidanza;
  4. Soggetti epilettici;
  5. Soggetti che soffrono di disturbi psicologici;
  6. Pazienti allergici all’anestesia;
  7. Diabete nel caso in cui non sia sotto controllo;

Internet può nascondere bugie e false illusioni 

Internet può essere di grande aiuto per un paziente. Ormai abbiamo a disposizione un’enciclopedia online che può rispondere a qualsiasi dubbio o domanda ci poniamo.

In ogni caso, e il trapianto di capelli non fa eccezione, ci sono diverse informazioni errate, bugie o false illusioni in migliaia di siti web online. Queste possono portare non solo a false illusioni ma a veri e propri rischi.

Cosa bisogna sapere dunque prima del trapianto di capelli?

Le foto prima e dopo 

Le foto prima e dopo il trapianto di capelli possono essere di grande aiuto per il paziente. Possono aiutare a capire cosa si può ottenere dopo il trapianto o cosa è in grado di fare la clinica.

Spesso però queste foto vengono modificate con programmi simili a Photoshop per rendere i risultati più accattivanti. Altre volte, invece, possono essere rubate da altri siti web o da altre cliniche.

In questi casi i video delle esperienze e dei risultati del paziente possono aiutare poiché sono più difficili da modificare. La clinica inoltre dev’essere disponibile a mettere in contatto il paziente prima del trapianto di capelli con altri pazienti che si sono sottoposti all’intervento in passato.

I risultati promessi 

Spesso online le cliniche promettono risultati sbalorditivi e uguali per tutti senza neanche analizzare la situazione del paziente prima del trapianto di capelli.

Spesso vengono offerte operazioni da 6000-8000 unità follicolari senza considerare l’altissimo rischio di necrosi in operazioni con più di 5000 unità follicolari. Operazioni più grandi di questo numero richiedono due operazioni in giorni differenti per evitare la necrosi.

Inoltre, nella maggior parte dei casi, l’area donatrice del paziente non permette questo tipo di prelievo. Qualora si prelevino troppi capelli dall’area donatrice si potrebbero avere effetti antiestetici e calvizie nella parte della nuca.

Questo può portare cliniche poco oneste a prelevare unità follicolari da zone non adatte. Ad esempio, zone soggette all’alopecia androgenetica. Capelli soggetti a questa patologia e poi trapiantati cadranno in futuro.

Questo renderà il trapianto estremamente antiestetico con “chiazze” di capelli mancanti.

Chi è il dottore che esegue l’operazione 

Quando ci sottoponiamo ad un qualsiasi intervento mettiamo la nostra salute nelle mani di un dottore. Conoscere prima del trapianto di capelli chi eseguirà l’intervento è di massima importanza.

Spesso infatti le cliniche mentono a riguardo e nascondono chi effettivamente eseguirà l’operazione. Cosa c’è da sapere dunque sul dottore prima del trapianto di capelli?

Il dottore è laureato in Medicina? 

Sebbene la domanda sembri quasi una domanda retorica sfortunatamente non lo è. Spesso ci sono nelle cliniche infermieri o tecnici che si spacciano per dottori laureati. Si consiglia al paziente di richiedere sempre la laurea del medico per controllare la veridicità di quello che dice.

Il medico è approvato dal Ministero della Salute? 

Così come per la laurea, l’approvazione dal Ministero della Salute è importante per riconoscere un vero medico. Inoltre l’approvazione del Ministero della Salute permette anche di capire se il medico può operare e praticare nel suo Stato. 

Chi esegue l’operazione? 

L’operazione di trapianto di capelli richiede la presenza di un medico nella struttura e in sala operatoria. L’intervento spesso richiede più di 6 ore e quindi il medico potrebbe necessitare l’aiuto di infermieri.

Nonostante ciò uno o più medici dovranno sempre essere presenti in struttura e controllare tutti gli interventi. La fase più importante di un trapianto di capelli è quella di apertura di canali o incisioni.

In questa fase viene decisa l’angolazione, la direzione e la profondità delle unità inserite. Questo è un momento importantissimo. Qualora questa parte dell’intervento non fosse eseguita da un medico si potrebbe avere un trapianto con scarsi risultati o risultati innaturali.

La direzione e l’angolatura permettono al trapianto di risultare estremamente naturale. Nessuno vuole un trapianto di capelli riconoscibile. Decidere come aprire un canale è un’arte che richiede costanza, esperienza e una conoscenza approfondita.

Questa fase dovrebbe essere sempre eseguita da un medico. Con medico si intende laureato in Medicina e specializzato in trapianto di capelli. Spesso le cliniche lasciano tutte le fasi del trapianto a infermieri o tecnici. Chiedere sempre chi effettuerà le varie fasi dell’intervento.

La garanzia non ha valore legale 

Diverse cliniche di trapianto di capelli promettono prima del trapianto di capelli una garanzia sui risultati. Cosa è questa garanzia? Questa garanzia è un foglio prestampato in cui vengono inseriti a penna nome del paziente, numero di unità follicolari estratte e data del trapianto.

Questa garanzia, in realtà, non ha alcun valore legale. Perché? Le operazioni di trapianto di capelli e le operazioni in generali non possono avere alcuna garanzia. La legge non richiede o prevede alcuna garanzia in campo medico.

I risultati del trapianto, inoltre, non dipendono solo dalla clinica ma anche da come il paziente si prende cura della zona nel periodo post-operatorio. La garanzia non è altro che una trovata pubblicitaria per attirare il paziente e creare false illusioni.

Alcune aspettative possono portare ad illusioni 

Il trapianto di capelli è un’operazione che dev’essere personalizzata in base al paziente. Non per tutti è possibile ottenere gli stessi risultati. Il paziente dev’esserne a conoscenza prima del trapianto di capelli.

Prima di creare aspettative e immaginare i futuri risultati ci sono alcune cose che vanno valutate. Ad esempio, la disponibilità dell’area donatrice e quante unità possono essere prelevate.

L’ampiezza della zona da trattare, la zona affetta da calvizie. La qualità e le caratteristiche dei capelli (spessore, capelli ricci o lisci, colore, ecc). Solo un medico dopo una visita approfondita saprà dire qual è il risultato effettivamente raggiungibile.

Chi ha bisogno di un secondo intervento? 

Questa parte dell’articolo fa riferimento a diversi altri punti elencati in precedenza. Spesso i pazienti sono confusi dagli effettivi risultati possibili prima del trapianto di capelli.

Magari hanno visualizzato foto che promettono trapianti miracolosi o non sanno effettivamente cosa aspettarsi dalla propria zona donatrice. Bisogna ricordare che in alcuni casi un trapianto di capelli non basta sebbene questo coinvolga un bassissimo numero di pazienti.

Il trapianto di capelli non blocca l’alopecia androgenetica e in rari casi questa potrebbe richiedere un secondo intervento. A volte alcuni pazienti devono sottoporsi a più interventi. Questo per due motivi:

Il numero di unità follicolari 

Il paziente presenta un’ottima area donatrice ma il numero di unità prelevabili supera il numero (circa 5000) di unità follicolari utilizzabili in un solo trapianto.

Questo richiede due diversi trapianti, anche in due giorni consecutivi. Suddividere il trapianto in questo modo permette di ridurre rischi come la necrosi.

La perdita di capelli continua 

Qualora il paziente si sottoponesse al trapianto di capelli ma notasse una continua perdita di capelli dopo il trapianto questo, negli anni, potrebbe richiedere un secondo trapianto.

Questa possibilità non è molto comune e si consiglia al paziente di aspettare la conclusione delle fasi “acute” di alopecia prima del trapianto di capelli. Un medico esperto valuterà lo stato dell’alopecia e consiglierà al paziente se aspettare o meno prima trapianto di capelli. 

Il trapianto di capelli non ferma la caduta 

Come spiegato in precedenza il trapianto di capelli non è in grado di fermare la caduta dei capelli o le sue cause. Un trapianto può solo rimediare agli effetti di questa patologia. Alcuni pazienti potrebbero ancora notare perdita di capelli dopo il trapianto di capelli.

Proprio per questo motivo è così importante valutare lo stato della calvizie prima del trapianto di capelli. Bisognerebbe infatti aspettare che l’alopecia abbia superato lo stadio avanzato di caduta e sia in remissione.

Cosa fare dopo il trapianto di capelli 

Prima del trapianto di capelli bisognerebbe essere a conoscenza di cosa fare dopo il trapianto di capelli. La fase post-operatoria infatti è tanto importante quanto il trapianto stesso.

I risultati, il benessere e la salute del paziente dipendono anche da questa fase. Come proteggere le unità follicolari? Quali sono alcuni effetti collaterali come le crosticine e il prurito? Il paziente potrà documentarsi online ma bisogna sempre mettere al primo posto il parere del medico che ha effettuato il trapianto. Solo il medico saprà dare le corrette informazioni sul periodo post-operatorio.

Fare domande al medico del trapianto è importantissimo 

Questa parte dell’articolo può essere considerata una specie di riassunto sulle cose da sapere prima del trapianto. In ogni caso bisogna sempre ricordarsi che andranno evitati i consigli di amici, parenti o di post online non pubblicati da medici o esperti.

Il passo più importante prima del trapianto di capelli, ma anche dopo è affidarsi completamente al proprio medico. Solo un medico saprà infatti dare informazioni accurate e sicure.

Che si parli del prima del trapianto di capelli o dopo il trapianto il medico dovrebbe essere sempre disponibile a rispondere alle domande del paziente. Questo porta a sicurezza, esperienza positiva e un paziente informato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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