La caduta dei capelli

La caduta dei capelli è una normale fase nel ciclo della vita dei capelli. Solitamente, però, con il termine caduta dei capelli ci si riferisce ad una perdita di capelli eccessiva. Questa caduta supera il limite di circa 100 capelli considerato il numero limite per la normale fase di ricambio. In questa fase i capelli cadono per dare spazio alla ricrescita di capelli più sani e forti. La caduta dei capelli colpisce gli uomini e le donne ed è causata da diversi fattori. Cause genetiche, stress, cattiva alimentazione, cattive abitudini o terapie medicinali.

Sulla testa di un soggetto adulto sono presenti tra i 100.000 e i 150.000 capelli. Quotidianamente, una persona perde intorno ai 100 capelli. Qualora la caduta fosse maggiore e prolungata nel tempo si potrebbe parlare di calvizie. Nonostante gli innumerevoli studi sulla caduta dei capelli o sull’alopecia, non è mai stato possibile spiegare perché alcuni follicoli siano programmati per resistere un periodo minore e perché alcune persone siano affette da caduta dei capelli. Si pensi ai capelli presenti nella parte posteriore della testa. Questi sono geneticamente resistenti alla calvizie a differenza di quelli nell’area frontale e superiore della testa.

In questo articolo verranno trattati i principali tipi di caduta dei capelli.

Tipi di caduta dei capelli 

Quando si parla di calvizie o caduta dei capelli si parla in generale. Non si considera che queste patologie si dividono in diversi tipi con cause e manifestazioni diverse.

La principale suddivisione da considerare è la calvizie o caduta dei capelli temporanea o permanente; a loro volta la calvizie permanente o la calvizie temporanea si suddividono in diverse patologie. Queste hanno con differenti manifestazioni, spesso differenti tra paziente uomo e donna.

Le principali categorie di caduta di capelli sono:

  1. Perdita di capelli permanente
    • Alopecia Androgenetica
    • L’Alopecia Androgenetica Femminile
    • Alopecia Areata
    • Caduta dei capelli permanente locale
  1. Perdita di capelli temporanea (cause):
    • Ormonali
    • Medicinali
    • Cause legate allo stile di vita

La calvizie permanente presuppone una perdita dei capelli definitiva a cui non è possibile rimediare con farmaci o terapie. Questi a volte vengono utilizzati per ritardarne o rallentarne gli effetti.

Per la calvizie temporanea è possibile rimediare con cure e terapie. Non è possibile sottoporsi al trapianto di capelli poiché i capelli ricresceranno autonomamente.

I pazienti che vogliono sottoporsi ad un trapianto di capelli devono tenere a mente queste differenze. In alcuni casi il trapianto non sarà possibile, come nel caso di caduta dei capelli temporanea.

Caduta dei capelli permanente 

La calvizie permanente è il tipo di caduta dei capelli che può causata da predisposizioni genetiche o da traumi, come ustioni. Questo tipo di caduta non prevede la ricrescita dei capelli ed è per questo considerata permanente. Ricerche hanno dimostrato che l’alopecia androgenetica, sia femminile che maschile, colpisce la popolazione Caucasica più della popolazione Asiatica e Africana. Questo tipo di calvizie non può essere curata tramite medicinali o terapie se non per rallentare o ritardarne gli effetti. I pazienti che soffrono di calvizie permanente sono i candidati ideali per il trapianto di capelli.

Alopecia Androgenetica 

L’alopecia androgenetica è il tipo di calvizie più comune e colpisce il 95% degli uomini che soffrono di caduta dei capelli. Questo tipo di alopecia colpisce gli uomini e si diversifica in base all’età, alla gravità e alla zona affetta. Solitamente il 50% degli uomini oltre i 50 anni soffrono di alopecia androgenetica. Alcuni pazienti possono presentare i primi sintomi anche intorno ai 19 anni. Generalmente negli uomini questo tipo di perdita dei capelli colpisce la zona della tempie e la parte alta della testa. I capelli nella parte della nuca non vengono colpiti dall’alopecia androgenetica. Per questo risultano ideali per essere prelevati e trapiantati nelle zone calve durante un trapianto.

L’alopecia androgenetica è causata dall’ormone DHT ed è influenzata da fattori genetici. Sebbene spesso si dica che siano i geni della madre ad influenzare la perdita dei capelli nei figli, questo non è mai stato scientificamente provato.

L’alopecia androgenetica può essere rallentata con l’utilizzo di alcuni farmaci ma non può essere fermata. I capelli persi non ricresceranno ed è questo che la rende un tipo di calvizie permanente.

Al momento non ci sono cure o rimedi per questo tipo di caduta dei capelli. L’autotrapianto è considerato l’unico rimedio per l’alopecia androgenetica.

Alopecia Androgenetica Femminile 

L’alopecia femminile o alopecia androgenetica femminile è l’alopecia che colpisce le donne. In alcuni rari casi in cui i sintomi dell’Alopecia Androgenetica Femminile siano stati diagnosticati in pazienti di sesso maschile. Le cause dell’alopecia androgenetica femminile non sono mai state completamente spiegate. Alcuni studiosi ritengono che viene causata dalla presenza di testosterone nella paziente o principalmente per cause genetiche ereditarie. Solitamente questo tipo di caduta dei capelli inizia intorno ai 40 anni nelle donne. Molto più tardi rispetto agli uomini, ma può presentarsi già dai 20 anni.

Questo tipo di caduta dei capelli si manifesta con un generale assottigliamento dei capelli e una caduta dei capelli in tutte le parti della testa. Questo sia nelle pazienti di sesso femminile che nei pazienti di sesso maschile. Riuscire a diagnosticare l’alopecia androgenetica femminile è molto più difficile rispetto alla stessa patologia nella popolazione maschile. Spesso viene confusa con un sintomo dell’età (questo tipo di caduta dei capelli può presentarsi anche intorno ai 60 anni). O come una conseguenza di una gravidanza o della menopausa, o con una semplice caduta dei capelli temporanea. Solo in alcuni casi le donne possono manifestare una caduta dei capelli in una sola area della testa. Solitamente nella parte centrale della testa. L’alopecia androgenetica femminile può essere rallentata tramite cure e trattamenti ma dall’alopecia androgenetica femminile non si può guarire definitavamente.

Qualora la caduta dei capelli fosse diffusa, non sarebbe possibile ricorrere ad un trapianto di capelli. Se la paziente presentasse una caduta dei capelli in una specifica zona e una buona area donatrice, questa sarebbe un candidato ideale per il trapianto di capelli.

Alopecia Areata 

L’Alopecia Areata è un’altra forma di Alopecia che si differenzia dalle prime due per le tempistiche e la sintomatologia. A differenza delle altre forme di alopecia si manifesta molto più velocemente e affligge solo alcune parti dello scalpo. Solitamente la perdita di capelli avviene a chiazze. In alcuni casi può colpire anche zone del corpo. Nel tempo questa patologia può diffondersi e diventare Alopecia totale o Alopecia Universale. L’alopecia totale afflige tutta la testa, l’alopecia universale tutto il corpo. Questa possibilità riguarda solo l’1-2% dei pazienti.

Le cause della patologia sono state a lungo dibattute. Ad oggi si considera che l’Alopecia Areata sia causata principalmente da una predisposizione genetica. Così come le altre tipologie di Alopecia, Questa predisposizione genetica può però essere “attivata” da fattori esterni. Tra questi fattori ci sono diverse cause. Cause ormonali, uso di droghe, stress o traumi psicologici, altre malattie gravi, infezioni della pelle o alimentazione errata per un lungo periodo.

La patologia si manifesta con perdita di capelli o peli a macchie, solitamente a forma circolare. Si pensi alla forma di una moneta in cui vengono a mancare i capelli o i peli. Questa perdita di capelli procede velocemente. Le radici dei capelli non cadono ma viene modificato il ciclo di crescita di capelli. La fase anagen (la fase di crescita del nuovo capello) viene bloccata dall’Alopecia Areata. In questo modo il nuovo bulbo non ha modo di far crescere il capello. Questo porta alla presenza di parti calve. Non è stata trovata dalla scienza una cura per prevenire o curare definitivamente la patologia. La principale cura per l’Alopecia Areata può essere ormonale o non ormonale. Le cure ormonali sono tutte a base di Corticosteroide, un’ormone steroideo. Le terapie non ormonali sono diverse, alcune di queste comprendono il Minoxidil, il PRP e la Mesoterapia.

Caduta dei capelli permanente locale 

La calvizie permanente locale è un tipo di calvizie differente dai tipi precedentemente analizzati. Questa infatti non è causata da fattori genetici come l’alopecia ma da fattori esterni. La calvizie permanente locale è causata da ferite o ustioni che hanno portato alla perdita dei capelli irreversibile. A differenza dell’alopecia la calvizie permanente locale non è una perdita dei capelli progressiva. Solitamente è una conseguenza di ustioni o ferite al cuoio capelluto. Non c’è nessun modo di curare questo tipo di perdita dei capelli. I pazienti che hanno sofferto di una caduta di capelli permanente a causa di un trauma, un’ustione o una ferita sono candidati ideali per il trapianto di capelli.

Caduta dei capelli temporanea 

Con il termine caduta di capelli temporanea ci si riferisce alla perdita di capelli momentanea causata da fattori esterni o ormonali. I motivi della caduta dei capelli temporanea sono molteplici. Da diete non equilibrate a stress, malattie, terapie medicinale o sbilanci ormonali. Sbilanci ormonali come in caso di gravidanze e menopausa. I capelli in questo caso cresceranno nei mesi successivi. Per questo motivo che il trapianto di capelli non è un’opzione. Alcune terapie medicinali possono essere d’aiuto.

Caduta dei capelli ormonale 

Gli ormoni influenzano grandemente il funzionamento dell’apparato pilifero e, di conseguenza, scompensi ormonali possono causare la caduta capelli. Uno scompenso ormonale può quindi essere la causa della caduta temporanea dei capelli. Si ritiene questo tipo di perdita come temporanea poiché il ritorno ad una corretta produzione di ormoni fermerà la perdita capelli.

I principali ormoni che possono influenzare la caduta dei capelli sono:

Testosterone e Estrogeni 

Alti livelli di testosterone o dell’ormone DHT sono la causa più comune della perdita ormonale di capelli. Il dihydrotestosterone o DHT è una forma più potente di testosterone. Questi due ormoni sono stati collegati al rimpicciolimento e indebolimento del follicolo dei capelli. Alti livelli di questi ormoni influenzano soprattutto le donne. Come nel caso del testosterone un’eccessiva produzione di estrogeni può portare alla caduta di capelli.

Insulina 

L’insulina è un altro ormone che influenza fortemente il nostro corpo. Viene rilasciata ogni volta che mangiamo e aiuta le cellule per la produzione di energia. L’assunzione di cibi ad elevato indice glicemico può portare ad una eccessiva produzione di insulina. Questo, nelle donne, porta a problemi nell’ovulazione e ad una maggiore produzione di testosterone. Come spiegato precedentemente un alto livello di testosterone influenza la caduta dei capelli.

Gravidanza 

La caduta dei capelli post partum è una conseguenza molto comune della gravidanza. Solitamente si presenta nei primi mesi dopo il parto, dal primo al sesto mese. Questa perdita di capelli può durare anche diversi mesi per poi scomparire autonomamente. La caduta dei capelli post partum è collegata alla diminuzione di estrogeni, l’ormone sessuale tipico delle donne. Diversi studi ritengono che durante la gravidanza il processo di telogen, l’eliminazione dei capelli vecchi, viene rallentato. Invece tende ad accellerare nel periodo post partum. Questo accelleramento nel processo di eliminazione dei capelli porta alla caduta dei capelli temporanea post partum.

Tiroide 

La tiroide è una ghiandola che ricopre un ruolo molto importante per il nostro corpo. Influenza non solo lo sviluppo della pelle, dello scheletro e dell’apparato celebrale ma anche dell’apparato pilifero. In casi di ipotiroidismo o di ipertiroidismo i capelli diventano fragili sottili e tendono a cadere anche a ciuffi.  L’ipotiroidismo è l’insufficiente produzione di ormoni tiroidei. L’ipertiroidismo, invece, è l’eccessiva produzione di questi ormoni. Controllando lo sviluppo e la funzionalità dell’apparato pilifero una patologia collegata alla tiroide può essere causa di perdita di capelli. Questa perdita, però, è solo momentanea e svanirà nel momento in cui il paziente curerà queste patologie.

Caduta dei capelli dovuta a malattie o trattamenti 

In alcuni casi la caduta dei capelli è influenzata da malattie, trattamenti o terapie medicinali. Così come la salute dei capelli viene influenzata dagli ormoni anche malattie o medicinali possono influenzarla. Anche questo tipo di perdita dei capelli è temporanea. Si fermerà nel momento in cui la malattia verrà diagnosticata e curata. Oppure quando la terapia medicinale che causa la caduta verrà interrotta. Il caso più conosciuto di terapie medicinali che causano calvizie è la chemioterapia. C’è un grande numero di medicinali, terapie o malattie che causano la calvizie. Si affronteranno qui i tre principali.

Tinea capiti o tigna dei capelli 

La tigna dei capelli o tinea capitis è un’infezione contagiosa del cuoio capelluto causato da funghi dermatofiti. Sebbene sia più frequente nei bambini, spesso si presenta anche negli adulti. In alcuni casi la tigna dei capelli è causata da un’infezione data da animali (cani, gatti, conigli, topi, bovini). Si può manifestare in modi diversi in base al tipo di batterio che ha infettato la zona. I sintomi della tigna dei capelli  sono diversi. I più comuni sono la perdita di capelli a chiazze con formazione di pustole, desquamazione e eritemi. La tigna provoca inoltre un forte prurito al cuoio capelluto. L’assunzione di antimicotici e l’utilizzo di shampoo specifici risolveranno questa infezione.

Tricotillomania 

La Tricotillomania è un disturbo psichico comportamentale di tipo ossessivo-compulsivo. Questa patologia porta il paziente a strapparsi e tirare capelli, sopracciglia, ciglia e peli. In casi più gravi questo disturbo comporta anche l’ingestione dei peli o capelli strappati. Alcuni pazienti strappano i capelli in maniera quasi incosciente. Altri dichiarano di farlo per alleviare un prurito presente nella zona. Le conseguenze principali di questo disturbo sono la perdita di capelli a chiazze, infezioni e irritazioni al cuoio capelluto. Per curare questo disturbo comportamentale il paziente dovrà rivolgersi a psicologi, psichiatri o terapeuti. Verrà iniziato un percorso con loro che porterà alla completa guarigione. Solo dopo la guarigione da questo disturbo i capelli torneranno a crescere.

Trattamenti e medicinali 

Uno degli effetti collaterali gravi più comuni in molte terapie o farmaci è la perdita dei capelli. Questo tipo di perdita è temporaneo poiché i capelli ricresceranno nei mesi successivi dopo la fine della terapia. Il numero di medicinali e trattamenti che comportano questa perdita sono tanti. Dovrà essere il medico che li prescrive ad informare il paziente. Non è possibile dare una lista completa di medicine che comportano la caduta di capelli. Ci sono alcune categorie di medicinali che portano rischi maggiori sotto questo punto di vista. I farmaci con alto contenuto di vitamina A, trattamenti per l’acne, immunosoppressori, medicinali che abbassano il colesterolo e medicinali per la pressione sanguigna.

Tuttavia, il caso più conosciuto di trattamento che comporta la perdita di capelli è la chemioterapia. La chemioterapia è una terapia utilizzata per la cura dei tumori. Questa comporta la perdita non solo dei capelli ma anche di peli, ciglia e sopracciglia. Questa perdita varia da paziente a paziente e da quanto dura il ciclo di chemioterapia. n alcuni casi si ha un assottigliamento dei capelli, in altro la totale perdita di capelli e peli a ciocche. La chemioterapia spesso porta al dolore o prurito del cuoio capelluto. Una volta concluso il ciclo di chemioterapia i capelli torneranno a crescere nei mesi successivi.

Perdita capelli causata da stile di vita 

Una delle possibili risposte alla domanda “Perché si perdono i capelli?” è lo stile di vita. Spesso non si considera quanto semplici azioni quotidiane, abitudini o come viviamo la nostra vita influenza la nostra salute in generale e lo stato dei nostri capelli. In altri casi anche i cambi stagionali o come acconciamo i nostri capelli può portare ad un’eccessiva caduta di capelli. Trovando molti capelli sul cuscino la mattina o un diradamento capelli o notando un’eccessiva perdita di capelli spesso non si sa cosa fare, a chi rivolgersi o come comportarsi. Solo un medico può aiutare con la diagnosi e la cura e solo lui saprà dirci cosa fare per la caduta dei capelli.

A prescindere dalla causa principale della caduta capelli, sia questa legata a effetti collaterali di medicine, ad alopecia o a causa di fattori temporanei ci sono abitudini che possono aiutare. Una buona alimentazione, la riduzione dello stress, di cattive abitudini come fumo e alcool o acconciature troppo strette o trattamenti ai capelli ripetuti nel tempo possono portare ad uno stato di salute del capelli e ad una minore perdita capelli.

Caduta stagionale 

Molte persone notano una maggiore caduta di capelli durante i mesi invernali e più precisamente ad ottobre e novembre. Sebbene all’inizio questo argomento fosse trattato come un mito, alcuni studiosi Svedesi hanno dimostrato che durante questi mesi la perdita capelli aumenta. Queste ricerche hanno dimostrato che durante i mesi estivi ci sia una maggiore quantità di capelli nella fase dormiente, la fase telogen. I capelli in questa fase sono destinati a cadere dopo circa tre mesi, quindi tra la metà di Ottobre e Novembre. Secondo questo studio inoltre durante l’estate c’è una maggiore crescita di capelli per proteggere lo scalpo dai raggi ultravioletti e dal calore.

Un metodo per accorgersi di questo tipo di perdita di capelli è analizzare sia la riga centrale dei capelli sia la quantità di capelli presenti se si crea una coda di cavallo. In entrambi i casi si noterà un diradamento dei capelli e un minor volume. Alcune persone, inoltre, possono notare una maggiore perdita dei capelli in primavera, tra marzo e aprile, sebbene questa sia minore rispetto alla perdita autunnale. Durante questi periodi non bisogna preoccuparsi poiché se si tratta solo di perdita di capelli stagionale i capelli ricresceranno presto. Qualora si noti una continua perdita di capelli oltre questi mesi, sarà necessario rivolgersi ad un medico per escludere la possibilità di altre patologie.

Stress

Per molto tempo la perdita di capelli legata allo stress è stata considerata solo una spiegazione non fondata, senza fondamento scientifico. Negli ultimi anni, invece, diversi studi hanno dimostrato come lo stress sia in grado di influenzare la caduta dei capelli. Ma perché si parla di stress quando si perdono i capelli? Questi studi hanno dimostrato come lo stress aumenti la produzione di adrenalina. Questa adrenalina può essere convertita dal nostro corpo in colesterolo che a sua volta influenza la produzione di testosterone, aumentandola. Questo aumento di testosterone nel corpo, come spiegato in precedenza, causa una perdita di capelli nelle persone che presentano follicoli sensibile a questo ormone. Solitamente il testosterone influisce sulla caduta dei capelli più nelle donne ma è un fattore di rischio per entrambi i sessi.

Un altro fattore che influisce sulla perdita di capelli collegata allo stress è l’aumento delle cattive abitudini durante questo periodo. Quando si è più stressati, infatti, la nostra alimentazione cambia solitamente peggiorando e si tende a fumare di più, bere di più alcolici e meno acqua.

 

Cattiva alimentazione

La Perdita di capelli legata ad una cattiva alimentazione è uno dei casi più popolari e studiati di perdita di capelli. I collegamenti tra alimentazione e i capelli non sono state completamente studiate sebbene una buona alimentazione porti ad un maggior numero di nutrienti ai bulbi piliferi e ad un corretto funzionamento del nostro corpo e degli ormoni. Diversi studi però hanno associato diete ferree, assenza o carenza di proteine o micronutrienti, un incorretto approccio al veganismo o vegetarianismo o cambi repentini di alla maggiore perdita dei capelli o al diradamento capelli. C’è anche da considerare anche come spesso le persone inizino ad utilizzare supplementi di vitamine senza il consenso medico e come l’industria degli integratori abbia guadagnato grazie a queste persone. Spesso il sovrautilizzo di integratori alimentari può creare un sovraddosaggio di vitamine capace di portare non solo problemi di salute ma peggiorare la perdita di capelli.

Diversi studi hanno provato ad analizzare il collegamento tra determinate vitamine e la perdita di capelli. Ad esempio nel caso di carenza di ferro ci può essere una maggiore perdita di capelli sebbene gli studi a riguardo abbiano risultati contrastanti. Altri studi hanno dimostrato come spesso negli integratori alimentari siano presenti alti livelli di Selenio che, in sovradosaggio, può portare alla perdita di capelli. In caso di Zinco, invece, alcuni studi hanno dimostrato un miglioramento delle condizioni di pazienti affetti da alopecia in caso di introduzione di integratori qualora ci siano carenze. In caso di un’eccessiva presenza di Vitamina A invece la possibilità di caduta di capelli aumenta esponenzialmente. La Niacina e la sua carenza possono portare invece a gravi forme di perdita di capelli. La Biotina, inoltre, è da sempre stata legata al trattamento della perdita di capelli.

Quando usare gli integratori?

In linea generale sebbene ci siano pareri contrastanti a riguardo alcuni supplementi alimentari possono aiutare in caso di carenze. Il problema, però, è che il paziente non può, da solo, constatare quali siano le sue carenze di micronutrienti o vitamine. Cosa fare per la caduta dei capelli se si pensa possa essere influenzata dall’alimentazione? Si consiglia al paziente non solo di mantenere un’alimentazione sana e corretta, equilibrata e varia ma di rivolgersi sempre e solo ad un medico per assicurarci se ci siano carenze collegate all’alimentazione. L’utilizzo di integratori o farmaci per capelli non prescritti dal medico potrebbe creare una sovraesposizione alle vitamine e creare più problemi e portare vere e proprie patologie.

Cattive abitudini

La perdita dei capelli a causa di cattive abitudini è una delle cause che spesso non vengono considerate dalle persone affette da questo problema. Il fumo viene collegato a problemi respiratori e polmonari e l’alcool a problemi al fegato e allo stomaco. L’utilizzo di droghe è collegato a problemi celebrali e cardiaci o ad infezioni o perdita di memoria. Poche persone però sanno che queste abitudini influenzano negativamente lo stato di salute dei nostri capelli.

Queste abitudini hanno una forte influenza sulla coagulazione del sangue, riducendo lo spessore di vene e capillari e rendendo il sangue più denso e più facilmente coagulabile. Questo processo di restringimento dei capillari e coagulazione del sangue influenza i follicoli piliferi, rendendo più difficile il normale processo di nutrimento di questi bulbi. I bulbi dunque in assenza si un corretto nutrimento cadono più facilmente. Il fumo inoltre con il suo potere ossidativo può portare a fibrosi follicolari o a infiammazioni.

Altre cattive abitudini possono essere collegate allo styling dei capelli. Sebbene queste abbiano meno effetti sulla salute fisica possono avere serie ripercussioni sulla salute del capelli e soprattutto la perdita di capelli donne. Acconciature come code di cavallo troppo strette possono creare un forte stato di tensione nei capelli, aiutandone le caduta. Un uso eccessivo di tinte per capelli, decolorazioni, piastre e ferri arricciacapelli, permanenti o permanenti liscianti possono aumentare la caduta dei capelli creando un diradamento capelli, un’attaccatura capelli alta o prurito al cuoio capelluto.

La caduta capelli quando preoccuparsi?

Spesso è difficile riconoscere una caduta di capelli fuori dalla norma dalla normale caduta causata dal ciclo di crescita dei capelli. Nel caso di caduta di capelli quando preoccuparsi? Alcune stime spiegano come una persona con capelli sani perde dai 50 ai 100 capelli giornalmente. Questi numeri vengono considerati il limite in paziente sano che non presenta la caduta dei capelli. Chiaramente è impossibile riuscire a contare quanti capelli perdiamo dunque cosa fare?

I segnali preoccupanti della caduta di capelli sono:

  • Perdita di più di 100 capelli al giorno;
  • La presenza di capelli sul cuscino in quantità maggiore rispetto al solito;
  • La presenza di un gran numero di capelli persi quando ci si spazzola o durante il lavaggio;
  • Una perdita di capelli eccessiva duratura nel tempo oltre i mesi di maggiore caduta come ottobre e novembre;
  • Un diradamento capelli eccessivo;
  • Una visibile riduzione di volume e quantità di capelli;
  • Zone calve o tendenti alla calvizie;

Qualora il paziente dovesse notare uno o più segnali presenti in questa lista dovrà contattare un dermatologo o tricologo per capire che tipo di perdita capelli è presente; solo un medico potrà diagnosticare una patologia o prescrivere una terapia per curarla. Spesso i rimedi fai-da-te peggiorano il problema e creano una situazione più difficile da curare poiché in stato più avanzato o peggiorata da una terapia sbagliata.

Come curare la caduta dei capelli 

Come comportarsi quando si perdono i capelli e come curare la caduta dei capelli? Il primo passo è rivolgersi ad un medico per cercare di capire perché si perdono i capelli e che tipo di caduta di capelli un paziente può avere. Solo una diagnosi del medico può portare a consigli su come curare la caduta dei capelli e quali farmaci per capelli o terapie seguire.

In questa parte dell’articolo verrà spiegato come è possibile curare la caduta dei capelli sia dal punto di vista medicinale che con semplici azioni quotidiane. Ovviamente opzioni non mediche non avranno lo stesso potenziale di terapie con farmaci per capelli ma possono aiutare il capello e la sua salute. Bisogna inoltre ricordare che non esiste alcun farmaco al mondo in grado di creare nuovi bulbi qualora questi siano caduti definitivamente a causa dell’alopecia. Questi rimedi possono solo stimolare la ricrescita e lo stato di salute dei capelli ancora presenti nel cuoio capelluto. 

Farmaci per capelli e cure medicinali 

Ci sono diverse terapie mediche disponibili per pazienti che soffrono di perdita di capelli eccessiva o di diradamento dei capelli ma non tutte queste cure vanno bene in ogni caso. Queste sono indicazioni generali e solo un medico saprà indicare quale terapia è adatta al tipo di capelli che affligge il paziente. Queste cure non creeranno nuovi capelli o nuovi bulbi ma avranno effetto solo sui capelli esistenti.

Le principali cure

  • Il trattamento PRP:(Platelet Rich Plasma o Plasma Ricco di Piastrine) prevede il prelievo del sangue del paziente che viene centrifugato e successivamente iniettato nella cute del paziente: questo trattamento formato da una parte di plasma con un’altra concentrazione di piastrine aiuta il rinnovo cellulare e il nutrimento del follicolo; la radice del capello diventa più sana e tende ad inspessirsi; questo trattamento stimola la crescita e la riparazione dei capelli rendendoli quindi non solo più saldi all’interno della cute ma anche più sani;
  • La mesoterapia:la mesoterapia prevede l’iniezione di alcuni farmaci e vitamine nel cuoio capellute; questo trattamento stimola il nutrimento e la crescita del capelli, rendendolo più sano e saldo all’interno del cuoio capelluto;
  • Integratori:gli integratori alimentari devono essere somministrati solo in caso di carenza di determinati micronutrienti e solo nel caso in cui il medico lo ritenga necessario come aiuto per il trattamento della caduta dei capelli;
  • Minoxidil: questo farmaco ha un potere vasodilatatore e aiuta nel processo di nutrizione del bulbo del capello; il Minoxidil 5% o 2% aiuta i pazienti che soffrono di caduta dei capelli ma a causa degli effetti collaterali è sconsigliata l’assunzione senza aver prima contattato il proprio medico;
  • Finasteide: questo farmaco controlla la produzione dell’ormone DHT, ormone responsabile della perdita di capelli; anche in questo caso sarà prescritto dal medico che valuterà il dosaggio e la possibilità di effetti collaterali;
  • Il trapianto di capelli:questa è l’unica opzione in casi di alopecia androgenetica per coprire le zone affette da calvizie permanente. Durante i bulbi dei capelli vengono prelevati in gruppo a creare unità follicolari dalla zona donatrice, la zona della nuca. Questi capelli infatti non sono affetti dall’alopecia androgenetica e sono destinati a durare; queste unità follicolare tramite l’apertura di canali verranno inserite nella zona calva del paziente, coprendola; per sottoporsi a questa procedura bisogna avere una buona area donatrice e essere affetti da una perdita di capelli permanente, non temporanea, o aver avuto un trauma o un’ustione che ha creato calvizie;

Cure non medicinali 

Oltre alle cure medicinali in caso di caduta di capelli è possibile seguire alcune cure o meglio abitudini per aiutare la crescita del capello e rallentarne la caduta. Queste accortezze possono essere usate sia in caso di caduta di capelli che per mantenere i capelli in buona salute.

  • Styling del capello: evitare acconciature troppo strette o per molto tempo, tenendo spesso i capelli sciolti può aiutare con la salute del capello; evitare, inoltre, trattamenti dannosi come permanenti, tinte o stirature; evitare inoltre attrezzi come spazzole, piastre e ferri arricciacapelli che possono tirare e danneggiare il capello;
  • Massaggio: massaggiare il capello per almeno 5 minuti al giorno con movimenti delicati e circolari aiuta la circolazione sanguigna e quindi il nutrimento della radice, favorendo uno stato di buona salute dei bulbi piliferi e stimolandone la crescita;
  • Oli essenziali: sebbene l’utilizzo di oli e oli essenziali da soli non possano curare la caduta dei capelli questi possono essere considerati un aiuto; oli essenziali come quello di rosmarino, menta, geranio e limone stimolano la circolazione sanguigna e aiutano ad evitare infezioni o accumuli di impurità sul cuoio capelluto, aiutandone la naturale crescita e la salute;
  • Prodotti cosmetici: evitare prodotti aggressivi che possono danneggiare i capelli e cercare di evitare l’utilizzo di prodotti contenenti siliconi e paraffina poiché questi prodotti occludono i pori e rallentano la ricrescita dei capelli;
  • Azioni quotidiane: lavare i capelli o spazzolarli non delicatamente può peggiorare la caduta dei capelli; tenere i capelli puliti senza lavarli troppo;
  • Sport: praticare sport non solo aiuta a ridurre lo stress ma aiuta il sudore a far fuoriuscire sporco e sostanze accumulate nei pori del cuoio capelluto, aiutando a rendere più sano il capello;
  • Dieta e cattive abitudine: mantenere una dieta varia, equilibrata e sana aiuterà e ridurre al minimo fumo ed alcool aiuteranno senza dubbio con il problema della caduta dei capelli;

 

La perdita di capelli può avere diverse cause e presentarsi in diverse forme, alcune temporanee alcune momentanee. Per una persona non è semplice riuscire a capire perché si perdono i capelli e cosa fare quando

Citazioni

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