Alopecia areata barba 

L’Alopecia areata nella barba è una disfunzione nella categoria delle alopecie e più in particolare una particolare forma di Alopecia Areata che colpisce solo la barba del paziente.

L’alopecia Areata nella barba fa parte delle alopecie non cicatriziali, cioè il tipo di alopecia che presenta possibilità di ricrescita dei capelli. Solitamente questa patologia si presenta negli uomini dalla fine dell’adolescenza e intorno ai 40 anni.

L’alopecia areata nella barba è una patologia autoimmune spesso collegato al Linfocita T. Solitamente questo linfocita controlla le cellule tumorali e infette, eliminandole. Per cause spesso non conosciute, il Linfocita attacca i bulbi piliferi, facendoli cadere.

L’alopecia areata nella barba e questo processo autoimmune colpiscono solo i peli in fase anagen, la fase di crescita dei capelli che dura dai 3 agli 8 anni. In molti casi, l’alopecia areata barba può diffondersi anche ai capelli e alla testa.

Uno studio circa il 45,5% dei pazienti hanno questa reazione. In questo 45,5%, l’80% di questi ha notato il passaggio da barba a capelli nei primi 12 mesi.

Cosa è l’alopecia areata nella barba? 

Il nome di questa patologia, Alopecia Areata, è stato usato da Sauvages per la prima volta nel 1760. Il termine, Alopecia Areata Barbae, derivato dalla parola greca ἀλώπηξ (significa ‘volpe’ che perde il manto a macchie) e dai termini latini areatus, delimitato, e barbae, della barba.

L’alopecia areata nella barba è una forma di alopecia autoimmune. Questo significa che viene causata da una reazione del nostro corpo. Questa reazione porta alla perdita di peli della barba a chiazze. Infatti, non tutti i peli cadono.

Si nota una perdita tondeggiante e definita in solo una o più parti della barba.L’alopecia della barba si può presentare già dai 18-20 anni ma si concentra soprattutto intorno ai 40 anni.

Uno studio effettuato su 55 pazienti caucasici, l’età media in cui si presenta l’alopecia areata barba è 34,5 in media. Lo studio, comunque, ha analizzato pazienti dai 20 ai 74 anni. Nel 14,5% i pazienti avevano parenti affetti da alopecia areata.

Diversi studi hanno infatti evidenziato una componente genetica di questa patologia. Può essere passata dai genitori o membri della famiglia. In questo studio il 14,5% di pazienti presentava una componente genetica.

L’alopecia areata nella barba può presentarsi una sola volta nella vita o ripresentarsi più volte. Nello studio il 74,5% sono stati affetti da alopecia areata della barba solo una volta, il 10,9% due volte, il 7,3% tre volte e il 7,3% quattro o più episodi.

In alcuni casi questa patologia porta ad una ricrescita dei peli. Può ripresentarsi in futuro, anche nel primo anno dopo la comparsa. Solo i peli in fase anagen (di crescita) vengono attaccati.

I peli in fase non anagen sono immuni. Per questo che si presenta in una sorta di mosaico.

Alopecia areata nella barba cause e sintomi 

Nell’alopecia areata della barba le cause sono state a lungo dibattute e studiate. Questo tipo di alopecia appartenente al gruppo di alopecie non cicatriziali. Sembra essere causato da una componente genetica e una risposta immunologica del corpo ma non è stato chiaro comprendere scatenata da cosa.

Alcune patologie collegate al malfunzionamento della tiroide o di tipo autoimmune possono portare ad un maggiore rischio che l’alopecia areata nella barba si presenti. I sintomi sono spesso notati in un breve periodo di tempo.

Si nota una caduta di peli nella barba improvvisa e forte. Bisogna per i primi periodi bisogna notare attentamente i sintomi. Qualora questi continuino, rivolgersi immediatamente ad un dermatologo in modo da procedere velocemente con la diagnosi e i trattamenti.

Alopecia areata nella barba cause 

Le cause dell’Alopecia Areata e, di conseguenza, dell’alopecia areata nella barba sono state a lungo dibattute e, ad oggi, non c’è una risposta definitiva.  Ci sono però due ipotesi che sono maggiormente dimostrate e sono:

  • Cause genetiche: i fattori genetici hanno certamente una grande influenza sull’alopecia areata; alcuni studi portano ad una percentuale dal 10 al 25 di pazienti affetti da alopecia areata che hanno uno o più membri in famiglia affetti dalla stessa patologia. Il 42% dei gemelli monozigoti presenti in uno studio presentavano l’alopecia areata, con solo il 10% in casi di polizigoti. I gemelli monozigoti, infatti, hanno DNA identico; 5
  • Cause immunologiche:
    • Patologia autoimmuni: malattie autoimmuni come la Malattia di Graves o Tiroide di Hashimoto (patologie legate al malfunzionamento della tiroide).  Vitiligo, psoriasi, lupus, anemia, diabete e anemia hanno più possibilità di essere colpiti da alopecia areata della barba, con percentuali anche 4 volte superiori di pazienti non affetti da alcuna patologia;
    • Linfocita T: questo linfocita è presente all’interno del timo e ha la capacità di eliminare cellule cancerogene o infezioni tra le cellule. A causa di elementi non ancora chiari, il Linfocita T crea una reazione autoimmune incontrollata che danneggia i peli e i loro bulbi in zone ristrette della barba, facendoli cadere. 5
  • Concause ambientali: i fattori ambientali non possono essere considerate cause ma possono essere certamente concause, in presenza di cause immunologiche o genetiche. Fattori come stress o malnutrizione grave possono scatenare questa patologia.

Alopecia areata della barba: Sintomi 

Nell’alopecia areata della barba i sintomi sono chiari e si sviluppano molto velocemente nel tempo. Si presenta con macchie definite completamente calve e una pelle non affetta da questa patologia. La pelle risulta infatti liscia e dal colorito sano.

Le parti senza peli sono solitamente tonde o tondeggianti e tendono a non presentare nessun capello nella zona. Alcune volte questa patologia può spostarsi anche alla testa, anche nel primo anno dopo la comparsa.

È per questo che tenere sotto controllo la situazione. Visitare frequentemente un medico specializzato può aiutare in casi di alopecia areata della barba.4

Diagnosi dell’alopecia areata barba 

La diagnosi dell’alopecia areata nella barba è più semplice di quella dei capelli. Meno patologie, infatti, affliggono la barba ed è più semplice riuscire a comprendere se, in effetti, sia alopecia areata nella barba.

I principali metodi utilizzati per la diagnosi di questa patologia della barba, oltre alla visita medica con un Dermatologo, sono:

  1. Tricoscopia: la dermoscopia asciutta o tricoscopia viene effettuata facendo fotografie o video in altissima definizione e ingrandimento per analizzare da vicino la situazione del cuoio capelluto o della pelle del viso. Peli con una struttura a punto esclamativo cioè più sottili alla radice e più doppi all’estremità, o peli spezzati nel poro o ipercheratizzati sono un chiaro segno di alopecia areata della barba;
  2. Tricogramma: il tricogramma prevede il prelievo di peli strappati con il bulbo e analizzati. Si analizza prima di tutto la loro forma (a punto esclamativo) e successivamente la fase in cui sono. In caso di alopecia areata nella barba si noterà un gran numero di peli in fase catagen e telogen e pochissimi capelli in fase anagen;
  3. Biopsia: la biopsia viene evitata il più possibile a causa della sua invasività. Viene prelevato un campione di 5mm circa con capelli o bulbi piliferi. I bulbi vengono analizzati per escludere o confermare questa patologia;

Dall’alopecia areata barba si guarisce? 

Nella maggior parte dei casi la barba ricresce in pochi mesi in casi di alopecia areata della barba. In altri casi, invece, si diffonde alla testa con perdita di capelli a macchie. La diagnosi immediata può aiutare a controllare il diffondersi di tale patologia.

Quando si presentano i primi sintomi bisogna aspettare e controllare la zona. Dopo essersi assicurati che si tratti effettivamente di  questa patologia della barba si può procedere con cure specifiche che possono stimolare la ricrescita della barba, bloccando la reazione autoimmune.

La reazione al trattamento, la ricrescita e le tempistiche variano da paziente a paziente.

Dall’alopecia areata barba ricrescita peluria bianca  

Qualora i peli dovessero ricrescere si noterà la ricrescita di peluria bianca. Questo è un segnale positivo sintomo di ricrescita. Dopo l’alopecia areata alla barba, si nota una prima ricrescita di peluria bianca.

Questa peluria bianca verrà successivamente sostituita da peli dello stesso colore e texture di quelli naturalmente presenti nel paziente.

Alopecia areata alla barba cura 

Quando si parla di alopecia areata della barba e la cura, bisogna specificare alcuni fattori. Prima di tutto ogni trattamento dovrà essere prescritto sempre e solo da un medico dopo aver analizzato accuratamente la zona.

In secondo caso, anche qualora si curi l’alopecia areata alla barba, questa potrà ripresentarsi in futuro. Questo soprattutto se si sospende improvvisamente o prematuramente il trattamento.

Inoltre è necessario rivolgersi ad un Dermatologo piuttosto che al proprio medico generico per riuscire ad arrivare ad una diagnosi più velocemente e alla prescrizione di farmaci e trattamenti adatti.

I principali trattamenti utilizzati quando si parla di areata alla barba e cura sono di due tipi: ormonali e non ormonali.

Trattamenti ormonali 

I trattamenti ormonali servono a curare la componente immunologica di questa patologia. Questo è il primo passaggio per l’alopecia areata nella barba e la cura.

Senza risolvere il problema immunologico non è possibile permettere la ricrescita di capelli poiché questi continueranno ad essere attaccati e cadranno.

Nell’alopecia areata alla barba la cura ormonale è composta da:

  • Corticosteroidi: ha un forte potere antiinfiammatorio e immunosoppressore ed è tra i più usati in caso di alopecia areata in generale. Si somministra con iniezioni dirette nella zona da trattare poiché la somministrazione orale è considerata meno efficace e dannosa nel lungo periodo;
  • Steroidi Sistemici: questi steroidi vengono utilizzati soprattutto per brevi periodi e alte dosi. Può essere utilizzata una somministrazione in via orale o endovenosa. Fanno parte di questa categoria Desametasone, Prednisolone e Metildrednisolone. Possono esserci gravi effetti collaterali con questa terapia, come acne, aumento del peso, ipertensione, debolezza, alterazione dell’umore e del sonno. Devono sempre e solo essere prescritti da un medico e bloccati in caso creino problemi al paziente;
  • Sulfasalazina: si usa nei casi più gravi di questa patologia e ha forti qualità immunosoppressori;

Trattamenti non ormonali 

I trattamenti non ormonali vengono utilizzati per stimolare la ricrescita del pelo dopo aver combattuto il fattore autoimmune. I trattamenti non ormonali, da soli, non sono in grado di curare la malattia ma sono certamente un grande aiuto nella ricrescita della barba.

  • Acido squarico: acido molto potente, è di aiuto nella lotta ai linfociti T. Va applicato per alcuni mesi per via topica e può causare dermatite, infiammazioni, irritazioni e prurito;
  • Minoxidil: farmaco utilizzato per stimolare la crescita della barba in concentrazioni del 2% o del 5%. Solitamente è associato ad una terapia ormonale poiché non può in nessun modo bloccare la componente immunologica;
  • Antralina: composto sintetico utilizzato in un farmaco chiamato Ditranolo, derivato dall’acido crisarofanico in concentrazione dal 0,5% all’1%. Si tiene in posa per 30 minuti e si risciacqua. Bisogna iniziare prima con la concentrazione più bassa a giorni alterni, passare poi a tutti i giorni e in dosaggi più alti. Questa porta a buoni risultati qualora non si tratti di casi gravi di alopecia areata nella barba;
  • PRP: (Plasma ricco di Piastrine); è un trattamento in cui il sangue del paziente viene centrifugato e iniettato nella zona da trattare, in questo caso le aree calve della barba. Questo composto presenta plasma con un’altissima concentrazione di piastrine e stimola il rinnovamento cellulare e il nutrimento dei bulbi piliferi;
  • Terapia PUVA: terapia a radiazione UV (ultravioletta) anche chiamata fotochemioterapia. Offre una buona possibilità di ricrescita ed è usata quando l’alopecia si diffonde alla testa e al resto del corpo;
  • Ciclosporina: farmaco che può essere utilizzato solo per breve periodo poiché porta in rari casi a infezioni e tumori della pelle ma aiuta a combattere la risposta immunitaria del corpo;
  • Rubefacente topico: è la forma più naturale di trattamento e utilizza coloranti di cantaris, acido acetilico e idrolato di cloralio;

È possibile il trapianto di barba? 

Il trapianto di barba è generalmente un ottimo trattamento risolutivo in caso di alopecia androgenetica maschile e in casi più rari femminile. In caso di Alopecia Androgenetica alla barba, invece, non è solitamente considerato un’opzione.

Questa patologia è causata da un malfunzionamento nel sistema immunitario che attacca peli o capelli. Sottoporsi ad un trapianto di capelli in caso di alopecia areata in generale o della barba può portare ad un possibile attacco immunitario ai capelli trapiantati nella barba, facendoli cadere.

Questo fattore dev’essere sempre tenuto a mente quando si considera l’opzione dell’autotrapianto di barba.

1Thomas E.A., Kadyan R.S., Alopecia areata and autoimmunity: a clinical study, Indian Journal of Dermatology Venereology and Leprology, Vol 53(2), Pag 70, 2008 http://www.e-ijd.org/article.asp?issn=0019-5154;year=2008;volume=53;issue=2;spage=70;epage=74;aulast=Thomas

2Seetharam K.A., Alopecia areata: an update, Indian Journal of Dermatology Venereology and Leprology, Vol 79(5), Pag 563, 2013 http://www.ijdvl.com/article.asp?issn=0378-6323;year=2013;volume=79;issue=5;spage=563;epage=575;aulast=Seetharam

3Spano F., Donovan J.C., Alopecia Areata – Part 2: Treatment, Canadian Family Physician – Le Médecin de famille canadien, Vol 61, Pag 757, Settembre 2015

4Saceda-Corralo D., Grimalt R., Fernández-Crehuet P., Clemente A., e altri, Beard alopecia areata: a multicentre review of 55 patients, Journal of The European Academy of Dermatology and Venereology, Vol 31(1), Pag 187, Gennaio 2017

5Spano F., Donovan J.C., Alopecia Areata – Part 1: pathogenesis, diagnosis and prognosis, Canadian Family Physician – Le Médecin de famille canadien, Vol 61, Pag 751, Settembre 2015

 

 

 

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